Nella seconda edizione del Monte Rosa Walserwaeg by UTMB vittorie di Martina Valmassoi (82K), Lisa Borzani (120K), Fabiola Conti (50K), Cesare Maestri (20K) e Camilla Barnes (9 km Junior). A Londra Josh Kerr stabilisce il record mondiale del miglio: 3’42”66. Europei Under 18 a Rieti: 8 medaglie per l’Italia. Nel Galles gli azzurri vincono di nuovo la “Ras Yr Wyddfa”, rocambolesca dowhhill race.
Monte Rosa Walserwaeg

Monte Rosa Trail 82K: record di Anthamatten, Valmassoi trionfa in solitaria
Chilometro dopo chilometro lo svizzero Martin Anthamatten ha costruito un successo con il primato del percorso: 9:32’39”. Alle sue spalle ha chiuso Cristian Minoggio, autore di un’epica rimonta, nonostante la penalità e alcuni acciacchi fisici. Terzo il francese Louis Théron.
Martina Valmassoi ha preso il comando della gara poco prima di metà percorso superando la svedese Emelie Forsberg, e da quel momento ha progressivamente aumentato il proprio vantaggio fino ad arrivare in completa solitudine sotto l’arco d’arrivo di Gressoney-Saint-Jean, dove ha conquistato la vittoria in 11:29’49”. Dopo la bellunese e la svedese è giunta terza la francese Mahauld Granier.

Les Sentiers des Valdôtains 120K: Jérôme Vanderschaeghe e Lisa Borzani
Il belga Jérôme Vanderschaeghe domina dall’inizio alla fine firmando anche il nuovo tempo da battere in 15:33’39” con il quale ha preceduto il connazionale Florian Descamps. Terzo il reggiano Simone Corsini, vincitore nel 2025.
Lisa Borzani è protagonista di una straordinaria rimonta nella seconda metà di gara e taglia il traguardo in 19:19’39” al termine di una sfida avvincente con la francese Claire Bannwarth. La slovena Martina Klancnik Potrč, a lungo leader della competizione, ha completato il podio.

Monte Rosa Trail 50K: Petter Engdahl e Fabiola Conti concedono il bis
Gara dal livello tecnico altissimo: per il secondo anno consecutivo vince lo svedese Petter Engdahl (4:19’29”) davanti a William Boffelli e Luca Del Pero. Costretto al ritiro Nadir Maguet per problemi di stomaco.
Bis anche per Fabiola Conti (prima nella 120K nel 2025) in 5:30’39” con un margine di quasi nove minuti sulla statunitense Emily Schmitz e sulla francese Bleunwenn Heleu.
Regina Margherita Trail (20K) a Maestri e Junior Walser Trail (9K) a Camilla Barnes
Altri successi azzurri arrivano dalle due prove più brevi: la 20K, la prova più veloce del programma, ha incoronato Cesare Maestri e Kate Avery, mentre la gara dedicata ai più giovani è stata vinta dal francese Eliot Monnier-Benoit e dall’italiana Camilla Barnes, “figlia d’arte” si dice in questi casi: papà Pablo e mamma Virginia Olivieri, due miti del trail running.

Record mondiale del miglio: 3’42”66 di Josh Kerr (di Diego Sampaolo)
Il meeting di Londra di sabato 18 luglio è stata l’ultima tappa della Wanda Diamond League prima della pausa per i Campionati europei di Birmingham (10-16 agosto). Il massimo circuito mondiale dell’atletica riprenderà con il meeting di Losanna di venerdì 21 agosto.
Non una “Chiusura col botto”, quindi, ma comunque una “Pausa col botto”: Josh Kerr ha stabilito il record mondiale del miglio (1.609 metri) con 3’42”66, migliorando il 3’43”13 del mito Hicham El Guerrouj, che resisteva dal 1999. Kerr, 28 anni, ha letteralmente “incendiato” l’entusiasmo dei quasi 60.000 tifosi dello Stadio Olimpico di Londra 2012.
Kerr è stato aiutato dai pacemaker americani suoi compagni di squadra nei Brooks Beasts (allenatore Danny Mackey): Brannon Kidder e Zan Rudolf, lo sloveno considerato il miglior pacemaker di mezzofondo del circuito Diamond League quest’anno.
Questi i passaggi: 400 metri / 54”75 (Kidder), 800 metri / 1’50”83 (Kidder, 55”88 nel secondo giro), 1.200 metri / 2’46”39 (Rudolph fino ai 1.000 metri, poi Kerr da solo, 55”76 nel terzo giro). Tempo del passaggio ai 1.500 metri: 3’27”62, che sarebbe record britannico.
Campione del mondo dei 1.500 metri nel 2023, Josh Kerr diventa così l’uomo da battere ai prossimi Campionati europei di Birmingham (finale dei 1.500 metri, sabato 15 agosto, ore 22:07), anche alla luce delle difficoltà del fuoriclasse norvegese Jakob Ingebrigtsen, che fonti attendibili danno ancora lontano dal top della condizione.
Josh Kerr è ora il settimo britannico a detenere il record mondiale del miglio; l’ultimo fu Steve Cram nel 1985.

Europei Under 18: otto medaglie per l’Italia (di Diego Sampaolo)
I Campionati Europei Under 18 di Rieti (16-19 luglio) si sono conclusi per l’Italia con un bottino di otto medaglie:
- 2 ori (Kelly Doualla / 100 metri e Rebecca D’Alessandro / marcia in pista, 5.000 metri);
- 4 argenti (Alessia Succo / 100 metri a ostacoli, Alessandra Bighi / salto in Alto, Antony Del Pioluogo / getto del peso, Davide Sorressa/ marcia in pista, 5.000 metri);
- 2 bronzi (Caterina Carissimi, / marcia in pista, 5.000 metri, Castiglione-Doualla-Calzolari-Candidi / staffetta 100-200-300-400 metri).
Un totale che risulta in flessione rispetto alle 15 medaglie del record assoluto collezionato dagli azzurrini nella precedente edizione di Banská Bystrica (Slovacchia).
Nelle classifiche per Nazioni, l’Italia risulta:
- settima nel medagliere vinto dalla Gran Bretagna (8 ori, 2 argenti e 4 bronzi) davanti a Repubblica Ceca (6-2-5) e Spagna (4-5-6)
- sesta nella classifica a punti (108,5 punti) vinta dalla Gran Bretagna (157,5) sulla Germania (144) e la Spagna (132).
Road, off road o gravel, comunque “Giganti” di montagna
Snowdon Race/Râs Yr Wyddfa Llanberis
Ancora una volta giganti gli azzurri nella “Montagna dei giganti”, e non è un gioco di parole. Siamo sul Monte Snowdown nel Galles. Leggenda vuole che Re Artù abbia sepolto sulla sommità (1.086 metri sul livello del mare) Rhita Gawk, uno dei mostri che terrorizzavano le popolazioni locali. Ebbene, sabato 18 luglio si è celebrata la 49ª edizione di una corsa in montagna che è diventata incontro fra le selezioni della Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia, Galles e Nord Irlanda) allargato a team esteri fra i quali l’Italia. A Llanberis la gara, chiamata in gaelico “Ras Yr Wyddfa”, ha sempre visto la scuola nostrana in grande spolvero: cinque successi nelle ultime otto edizioni in questa classica di ascesa dura sulle antiche rocce vulcaniche e quindi discesa spericolata.
Nel tratto finale da discesisti, dopo 15,3 chilometri l’ha spuntata Massimiliano Berti (Sicilia Running) in 1:04’13” davanti a Tiziano Moia (1:05’47”) e a Giuliano Simonetti (1:07’14”). Berti subentra così nell’albo d’oro al bergamasco Luca Magri, primo nel 2025.
Quarto e quinto gli inglesi Edward Corden (1:09’12”) e Max Walker (1:09’59”). Nono Alessandro Bianchi (1:11’13”).
Alle spalle della vincitrice, la scozzese Emily Mc Nicol (1:16’56”) ecco le italiane: la trentina Luna Giovanetti (terza, 1:18’18”), la giovane Axelle Vicari (sesta, 1:20’38”) e Andrea Schweickofler (settima, 1:20’46”).
Salita in Francia
Domenica 19 luglio, in Provenza, la 53ª Marvejos-Mende, 22,4 chilometri collinari, ha visto il successo dei keniani Cyrus Kipkemoi (1:12’54”, davanti al ruandese Felicien Muhitira, 1:14’18”) e Janeth Kiptoo (1:25’24”, davanti all’ugandese Vallis Chemutai. 1:25’42”).
Salita al Terminillo
Nella Maratona del Terminillo, località sciistica del reatino, domenica 19 luglio vince Marco Ruocco in 2:31’02” e seconda assoluta è Roberta Cori in 2:37’45”. “Quasi prima” avrebbe detto il grande radiocronista Nicolò Carosio.
Salita al Monte Amiata
Nella bella location di Abbadia San Salvatore (Siena), che all’inizio di agosto ospiterà il raduno della nazionale di 100 km (Mondiali ad Anes, Spagna, il 20 settembre), sono Mattia Torrioni (Sempredicorsa, 57’31”) e Iris Baretto di Ovada (Atletica Alessandria, 1:09’50”) a esaltarsi sui versanti boscosi del Monte Amiata in occasione della “Salitredici”.
Mandela Run (Johannesburg)
A Johannesburg il gran caldo condiziona la 10 km in onore dell’eroe nazionale sudafricano Nelson Mandela: vincono Chris Mhalanga (31’07”) e Omuhle Kubheka (38’21”).
Attraverso le mura (Città di Massa)
Sabato 18 luglio, nonostante l’afa, spiccano i risultati della 29ª Attraverso le mura, 10 km nel centro di Massa. Benedetta Coliva, in netta ripresa in questa prima parte di 2026, vince in 33’41” con un minuto di vantaggio sulla keniana Shalyne Lagat. Sesta la genovese del Cus Torino Laura Papagna, ex azzurra di cross, in 38’38”. Il keniano Raymond Cheruyot (29’34”), precede di cinque secondi il burundiano Therence Bizoza. Primo italiano Giovanni Susca (Amatori Cisternino), sesto in 30’53” davanti ad Alain Cavagna (Valle Brembana), 30’55”.
Di notte, a Trecate
È Gianluca Ferrato dell’Atletica Saluzzo a vincere sotto le stelle la 16ª “Tornaco di notte” a Trecate: 15’04” su 5 km e cinque secondi su Rachid Es Skidri (Runaway Milano). Roberta Vignati (Atletica Brescia) vince in 18’08” davanti a due formidabili veterane: Claudia Gelsomino (18’28”, la meno giovane vincitrice di campionato italiano assoluto di maratona) e la maratoneta pavese di grande curriculum Simona Viola (18’40”).
Tra i borghi di Clusone
Molto veloce anche la “Corri nei borghi di Clusone”, località montana bergamasca che fu sede della Coppa Europa di cross: su distanze differenziate vincono Saber Zinoubi (Valle Camonica) e Vivien Bonzi (La Recastello).
Stelvio Trail Run
A Trafoi, patria dell’olimpionico di sci Gustav Thoeni, le montagne bolzanine hanno fatto da ineguagliabile scenario per la 10ª Stelvio Trail Run: su 400 partenti si è imposto il bavarese David Reichl, che con 2:02’30” ha sorpreso il più famoso e quotato Andreas Reiterer, secondo alla LUT, e il ceco Mihail Smaerl. Viene dal Liechtenstein la prima assoluta, Nicole Klinger, che ha preceduto al traguardo Lena Ritael e Inga Van Buren.
Stralivigno
Repubblica Ceca ancora in evidenza a Livigno: sulla distanza della mezza maratona, vincono come nel 2025 sia Jachym Kovar (1:16’23”, davanti a Luca Cantoni, 1:21’48”) sia Tereza Hrochova (1:25’11”, davanti a Vittoria Di Dato, 1:31’52”).
Vertical di Santa Maria Maddalena ai Piani
Sapore di estremo a Tavagnasco di Torino: Stefano Tova doma le aspre pendenze della gara di Santa Maria Maddalena ai Piani in 40’48” davanti all’eterno Enzo Mersi (Valsesia, 41’35”) e a Yannick Verraz (Pont St. Martin, 43’11”). Prima Luisa Rocchia (Libertas Forno, 45’28”) davanti a Laura Paganone (Pont St. Martin, 55’42”) e a Giuseppina Feo (Valsesia, 57’15”).
Fa piacere leggere nell’ordine d’arrivo nomi come Ettore Champretavy e Giancarlo Costa, pionieri dello skyrunning in Italia.
Monferrato trail
Così come fa piacere, in chiusura, ritrovare sui 12 km collinari del “Monferrato trail” di Fubine (Alessandria), il nome di Valeria Straneo, personaggio di riferimento per la maratona azzurra del terzo millennio che domenica ha vinto in 52’49”; primo assoluto, invece, Gianfranco Cucco (Frecce Bianche, 46’06”).