Si è chiusa a Canfranc la rassegna iridata con nuovi successi per gli azzurri
L’Italia sale ancora sul podio nella giornata conclusiva dei Mondiali di corsa in montagna e trail di Canfranc, nei Pirenei aragonesi. Nel Classic maschile di 13,7 km con 750 metri di dislivello, gli azzurri conquistano la medaglia di bronzo a squadre alle spalle di Kenya e Uganda, confermandosi tra le nazioni di vertice a livello mondiale.
A dominare la gara è stato il keniano Philemon Kiriago, campione del mondo in 1h00:38 grazie a un’accelerazione irresistibile nella discesa finale. Alle sue spalle l’ugandese Martin Kiprotich (1h01:26) e l’altro keniano Paul Machoka (1h01:31) hanno completato il podio individuale. Per l’Italia, il piazzamento collettivo ha permesso di salire sul terzo gradino del podio con 37 punti, dietro al Kenya (9) e all’Uganda (27).
Tra le donne il titolo è andato alla tedesca Nina Engelhard, già regina della prova in salita, che ha firmato una storica doppietta. La venticinquenne si è imposta in 1h11:00 davanti alla keniana Ruth Gitonga (1h12:54) e alla svizzera Oria Liaci (1h13:15). A squadre, oro al Kenya, argento per gli Stati Uniti e bronzo per la Svizzera.
Soddisfazioni anche dalle categorie giovanili, con l’Italia argento a squadre nella gara U20 femminile dietro all’irresistibile Uganda. Successo individuale per la tedesca Julia Ehrle, mentre tra gli uomini si è imposto l’ugandese Titus Masau, trascinatore di una nazionale capace di monopolizzare i podi con cinque medaglie su sei.

I Mondiali di Canfranc si chiudono così in un clima di festa, con migliaia di spettatori lungo i sentieri e un bilancio positivo per la squadra azzurra, capace di collezionare medaglie e confermarsi protagonista assoluta nel panorama della corsa in montagna e del trail internazionale.
Azzurre d’oro nel long trail, Conti bronzo individuale
Storico oro mondiale per la squadra femminile nel trail lungo di 81 km: bronzo individuale a Fabiola Conti e podio a squadre anche per gli uomini.
È un weekend da incorniciare per l’Italia del trail running, protagonista assoluta ai Campionati Mondiali di corsa in montagna e trail. Nella gara regina, l’impegnativo percorso di 81 km e oltre 5.000 metri di dislivello sui Pirenei spagnoli, la squadra femminile conquista uno storico oro mondiale, mentre gli uomini centrano un prestigioso bronzo a squadre.

Conti sul podio individuale
A brillare è soprattutto Fabiola Conti, che firma una gara di carattere e conquista la medaglia di bronzo individuale con un crono di 10h35:51. La trentenne milanese, ufficiale dell’Esercito e mamma atleta, sempre nelle prime posizioni, ha provato a insidiare l’argento prima di cedere terreno nella penultima salita. Sul gradino più alto la statunitense Katie Schide (9h57:59), mentre la seconda piazza è dell’emergente nepalese Sunmaya Budha (10h23:03).
Per Conti si tratta della prima partecipazione iridata sulla lunga distanza, dopo le esperienze nel “marathon trail”, chiuse al sesto posto tre anni fa e al diciottesimo l’anno successivo. Alle sue spalle hanno completato la prova con piazzamenti preziosi Martina Valmassoi (7ª in 10h55:07), Giuditta Turini (9ª in 11h05:19), Irene Saggin (20ª in 11h34:14) e Martina Chialvo (24ª in 11h39:06). Risultati che, sommati, hanno permesso alle azzurre di superare Stati Uniti e Francia, scrivendo la pagina più bella della storia del trail lungo: primo oro mondiale di squadra dopo due bronzi consecutivi.
Bronzo per gli uomini
Non meno emozionante la prova maschile, chiusa dall’Italia con un bronzo a squadre dietro a Francia e Stati Uniti. Protagonista il piemontese Cristian Minoggio, quarto al traguardo in 8h57:16, dopo una gara coraggiosa in scia al terzetto di testa. A vincere, come da pronostico, lo statunitense Jim Walmsley (8h35:11), seguito a pari merito dai francesi Benjamin Roubiol e Louison Coiffet (8h46:05).
Da applausi anche la rimonta di Francesco Puppi, nono in 9h20:22: partito in difficoltà per crampi, è risalito dalla 49ª posizione fino alla top ten, chiudendo con lo stesso passo del vincitore negli ultimi 20 km. Più indietro Andreas Reiterer, 16º in 9h41:28 dopo due podi mondiali consecutivi, quindi Riccardo Montani (39º in 10h13:21) e Gionata Cogliati (44º in 10h21:31).
AGGIORNAMENTO 26 SETTEMBRE 2025
Short trail: azzurri di bronzo
Seconda giornata e seconda medaglia per l’Italia ai Mondiali di corsa in montagna e trail di Canfranc. Gli azzurri conquistano il bronzo a squadre nello short trail di 44,4 km con 3470 metri di dislivello, confermando la solidità del gruppo dopo l’oro del 2022 e l’argento del 2023.
A dominare la gara è stato il francese Frédéric Tranchand, sempre al comando fino al traguardo che ha tagliato in 4h42:10. Alle sue spalle, tutto il podio individuale è andato alla Spagna con Manuel Merillas (4h45:33), Andreu Blanes (4h51:52) e Alain Santamaria (4h55:48). Ritirato il norvegese Stian Angermund, campione uscente, il titolo a squadre è andato proprio ai padroni di casa davanti alla Francia, con l’Italia terza.
Determinante per il risultato azzurro la profondità del team, capace di piazzare tre atleti nei primi dieci e cinque nei primi quindici. Migliore degli italiani il brianzolo Luca Del Pero, già bronzo due anni fa, sesto al traguardo in 4h56:57 dopo una rimonta nell’ultima salita. Ottavo Davide Magnini (4h57:42), protagonista in avvio nel gruppo di testa, seguito dal giovane bergamasco Lorenzo Rota Martir, decimo in 4h58:54 al debutto in nazionale. Di rilievo anche il 12° posto di Lorenzo Beltrami (5h00:40) e il 15° di Daniel Pattis (5h02:46), mentre Mattia Tanara ha chiuso in 30ª posizione con 5h24:57.
In campo femminile la protagonista assoluta è stata la svedese Tove Alexandersson, che ha dominato in 5h04:20 infliggendo oltre mezz’ora di distacco alle rivali: la spagnola Sara Alonso (5h38:15) e la britannica Naomi Lang (5h38:54). Per l’Italia, Alice Testini 25ª (6h10:23), Roberta Jacquin 26ª (6h11:22) e Cecilia Basso 31ª (6h14:53), con Sophie Maschi 40ª (6h24:26) e Martina Cumerlato costretta al ritiro. A squadre vittoria netta della Svezia, seguita da Spagna e Francia; settime le azzurre.
Vertical Uphill: Italia d’oro a Canfranc con le azzurre
A CanfrancPirineos 2025 le azzurre tornano sul tetto del mondo dopo nove anni
L’Italia inaugura nel migliore dei modi i Mondiali di corsa in montagna e trail a Canfranc, in Spagna. Le azzurre conquistano la medaglia d’oro a squadre nella gara in salita (Vertical Uphill, 7 km con 1.000 metri di dislivello positivo), riportando un titolo che al femminile mancava dal 2016.
Determinante la prova corale del team, capace di piazzare due atlete tra le prime dieci. Francesca Ghelfi firma una gara di sostanza chiudendo quinta, con un finale in crescendo che le permette di recuperare due posizioni. Alle sue spalle brilla la giovane bellunese Lucia Arnoldo, settima a soli quattro giorni dal ventesimo compleanno. A completare il successo la 19ª piazza della fisiatra pavese Benedetta Broggi e il 24° posto dell’altoatesina Martina Falchetti. Con 31 punti complessivi, l’Italia ha preceduto Francia (36) e Canada (41), mentre la Germania della nuova campionessa mondiale Nina Engelhard si è fermata ai piedi del podio. L’atleta tedesca ha vinto il titolo individuale davanti alla finlandese Susanna Saapunki e all’americana Anna Gibson.

In campo maschile, il miglior risultato azzurro è l’ottavo posto di Andrea Elia, seguito da Andrea Rostan (30°), Xavier Chevrier (50°) e Tiziano Moia (51°), per una nona posizione complessiva a squadre. La gara è stata dominata dallo svizzero Rémi Bonnet, che ha staccato di oltre un minuto il keniano Richard Atuya, secondo davanti al connazionale e due volte campione del mondo Patrick Kipngeno. Sul podio a squadre, oro al Kenya, argento alla Svizzera e bronzo per gli Stati Uniti.
AGGIORNAMENTO 24 SETTEMBRE 2025
Campionati Mondiali off road: tutte le sfide
Ai Campionati mondiali di montagna e trail running “CanfrancPirineos 2025” si confrontano alcuni dei migliori specialisti del mondo, compresi otto vincitori del titolo iridato in una o entrambe le precedenti edizioni a specialità riunite.
I Campionati mondiali di corsa in montagna e trail running 2025 propongono un livello mai raggiunto in nessuna delle precedenti edizioni.
A “CanfrancPirineos 2025”, nei Pirenei aragonesi, dal 25 al 28 settembre, partecipano 73 squadre nazionali provenienti da cinque continenti per un totale di circa 1.600 atleti.
I campioni al via
Quella che si svolge a Canfranc (SPA), località nota per “La stazione internazionale più bella e montuosa d’Europa” (nella foto in alto) è la terza edizione del formato unificato (corsa in montagna “classica” e trail running) dopo quelle di Chiang Mai (Thailandia) 2021 e Innsbruck (Austria) 2023.
Dei 48 vincitori delle medaglie assegnate nelle due edizioni precedenti, ben 24 saranno in gara a CanfrancPirineos, a partire dai due campioni del mondo in carica Patrick Kipngeno (specialità “Uphill”, corsa di sola salita) e Stian Angermund (Short Trail), per proseguire con la rumena Denisa Dragomir, campionessa mondiale di Short Trail nel 2021, e con Adam Peterman e Benjamin Roubiol, protagonisti del long trail rispettivamente nel 2021 e 2023. Molta attenzione è però riservata, ad esempio, anche all’azzurro Francesco Puppi, che, al di là dell’essersi aggiudicato la prova di short trail nel 2017 (quando il Campionato mondiale di trail running era ancora separato da quello di corsa in montagna “classica”), viene da una “striscia” di risultati eccellenti, dall’ultra trail di Gran Canaria fino alla recente vittoria alla “CCC” dell’ultimo Ultra Trail du Mont-Blanc, senza dimenticare il dominatore del format Utmb “100 miglia”, Jim Walmsley (quest’anno vincitore della OCC oltre che del Chianti Ultra Trail), e il due volte campione di “Classic” (2019 e 2023), Grayson Murphy.
Di seguito la situazione “gara per gara”.
Vertical Uphill: Kipngeno punta al “triplete”
Percorso: 7 km con 1.000 metri di dislivello positivo.
Data: 25 settembre, giovedì
Una salita incessante che parte dalla verde e dolce valle di Canfranc Station (che inizia 3 chilometri sopra il paese) e sale senza dare respiro fino ai picchi alpini di La Moleta. “Verticale puro” è la definizione dei tecnici per questo percorso, adatto alle caratteristiche del “Maestro della salita”, il keniano Patrick Kipngeno, che tenterà di conquistare per la terza volta il titolo mondiale, dopo le medaglie d’oro vinte sia in Thailandia (2021), sia a Innsbruck (2023).
La gara femminile appare più incerta, anche per l’assenza della dominatrice 2023 (nonché argento nel 2021), l’austriaca Andrea Mayr. Tra le favorite vengono indicate la keniana Philaries Kesang (medaglia d’argento a Innsbruck 2023) e la svizzera Maude Mathys (terza nel Mondiale 2021), mentre la statunitense Grayson Murphy, (terza nel Mondiale 2023) parteciperà nella gara di short trail.
Azzurri in gara – Uomini: Xavier Chevrier, Andrea Elia, Tiziano Moia, Andrea Rostan, (riserva viaggiante:) Isacco Costa. Donne: Lucia Arnoldo, Benedetta Broggi, Martina Falchetti, Francesca Ghelfi, (riserva viaggiante:) Angela Mattevi.
Mountain Classic: possibile doppietta del Kenya
Percorso: 14 km con 750 metri di dislivello positivo.
Data: 28 settembre, domenica
Una gara spaccagambe attraverso le foreste di Canfranc, con salite brevi e brutali, discese tecniche e nessuna possibilità di riposo. Difficile anche per i coach raggiungere i punti del percorso per l’assistenza.
Il Campionato mondiale di “Classic” si presenta aperto e incerto sotto l’aspetto dei pronostici, soprattutto in campo femminile: le due principali protagoniste di Innsbruck 2023, Grayson Murphy (prima) e Tove Alexandersson (seconda), hanno deciso di gareggiare nello short trail. Al via invece, la medaglia di bronzo di Innsbruck 2023, la keniota Joyce Njeru, veloce sulle salite brevi e forte in discesa. In campo maschile l’atleta da battere potrebbe essere il keniano Philemon Kiriago, argento a Innsbruck.
Azzurri in gara – Uomini: Lorenzo Cagnati, Isacco Costa, Cesare Maestri, Luca Merli, (riserva viaggiante:) Xavier Chevrier. Donne: Beatrice Bianchi, Alice Gaggi, Anna Hofer, Angela Mattevi, (riserva viaggiante:) Francesca Ghelfi.

Davide Magnini (@ Morgan Bodet)
Short trail: caccia al triplete anche per Stian
Percorso: 45 km con 3.600 metri di dislivello positivo.
Data: 26 settembre, venerdì
Al pari di Kipngeno nella specialità “Uphill”, la stella dello Short Trail è Stian Angermund. Il norvegese ha vinto il campionato del mondo sia in Thailandia 2021 sia a Innsbruck 2023 e arriva a Canfranc con l’ambizione di vincere il terzo titolo iridato. Il suo mix di potenza e tecnica lo rende il candidato numero uno. Tra gli avversari va segnalato l’azzurro di immenso talento Davide Magnini, rientrato in scena quest’estate dopo un lungo periodo di assenza dalle gare per infortuni.
Tra gli avversari più quotati sono indicati il britannico Thomas Roach, argento a Innsbruck, e Luca del Pero, bronzo lo stesso anno. Tra le donne la gara appare più incerta: contro la favorita, la rumena Denisa Dragomir, campionessa nel 2021 si segnala soprattutto un trio svizzero d’eccezione: Judith Wyder e Therese Leboeuf, argento e bronzo nel 2023, più la leggendaria Maude Mathys, che si cimenta in questa specialità dopo il bronzo alla “Classic” del 2021. Ad arricchire la sfida si presentano al via anche Grayson Murphy e Tove Alexandersson, che arrivano dopo l’oro e l’argento alla “Classic” del 2023 per tentare la fortuna sulla distanza più lunga.
Azzurri in gara – Uomini: Lorenzo Beltrami, Luca Del Pero, Davide Magnini, Daniel Pattis, Lorenzo Rota Martir, Mattia Tanara. – Donne: Cecilia Basso, Martina Cumerlato, Roberta Jacquin, Sophie Maschi, Alice Testini.

Francesco Puppi ©JanNyk
Long trail: sfida Peterman-Roubiol per il secondo titolo mondiale
Percorso: 80 km con 6.000 metri di dislivello positivo.
Data: 27 settembre, sabato
Per il Long Trail del Mondiale “CanfrancPirineos 2025” si può utilizzare la classica espressione “Scontro tra titani”. In campo maschile, infatti, si affronteranno due campioni del mondo: l’americano Adam Peterman (oro 2021) e il francese Benjamin Roubiol (oro 2023). I due hanno stili molto diversi: Peterman domina con ritmo costante, falcate lunghe e la capacità di macinare chilometri con costanza mentre Roubiol è lo stratega che sa soffrire, gestire ogni salita con scelte tattiche appropriate e concludere in bellezza quando gli altri vacillano. Insieme a loro, tra i favoriti è indicato anche Andreas Reiterer: l’azzurro conquistò infatti il bronzo nel 2021 e l’argento nel 2023. Da tenere in considerazione anche lo slovacco Peter Frano, bronzo a Innsbruck. Al di là delle valutazioni forse troppo concentrate su quello che racconta la storia dei campionati mondiali, non si può non segnalare sia la qualità recentemente raggiunta da Francesco Puppi (comunque secondo nel Mondiale di trail corto nel 2021) sia la classe immensa di Jim Walmsley, campione del mondo di Short Trail 2019, ma soprattutto tra i migliori di sempre sul format Utmb “100 miglia”.
Proprio per la sfida sostenuta contro Walmsley alla recente OCC dell’Ultra Trail du Mont-Blanc è opportuno inserire in questa lista anche Cristian Minoggio.
Tra le donne spicca la presenza di due argenti mondiali: quello della svedese Ida Nilsson (argento 2021) e quello della tedesca Katarina Hartmuth (argento 2023). Nel pronostico è doveroso inserire anche la spagnola Gemma Arenas, bronzo nel 2021, che arriva con esperienza, solidità e, soprattutto, il calore del pubblico locale.
Azzurri in gara – Uomini: Gionata Cogliati, Cristian Minoggio, Riccardo Montani, Francesco Puppi, Andreas Reiterer. Donne: Martina Chialvo, Fabiola Conti, Irene Saggin, Giuditta Turini, Martina Valmassoi.
Under 20 Mountain Classic
Data: 28 settembre, domenica
Azzurri in gara – Uomini: Francesco Pepe, Stefano Perardi, Pietro Ruga, Marco Stupiggia. Donne: Camilla Bonariva, Licia Ferrari, Martina Ghisalberti, Alice Rosa Brusin.
AGGIORNAMENTO 5 AGOSTO 2025
Canfranc Pirineos: appuntamento con i campionati del mondo di corsa in montagna e trail running
Lo straordinario numero di circa 80 nazioni si appresta a rendere avvincenti a fine settembre i Campionati del mondo di corsa in montagna e trail running che si svolgeranno a Canfranc Pirineos
Dal 25 al 28 settembre 2025, Canfranc‑Pirineos, nei Pirenei spagnoli, ospiterà i World Mountain & Trail Running Championships, la terza edizione dei campionati mondiali unificati di corsa in montagna e trail running.
Saranno cinque le gare in programma: Uphill, Classic (senior e Under 20), Short Trail e Long Trail, con la partecipazione attesa di circa 1.400‑1.700 atleti.
Mondiali off road: già convocati gli azzurri del settore trail running
Già definiti i protagonisti delle specialità Short e Long Trail. Per Corsa in Montagna classica, up&down e gara under 20, l’elenco verrà completato dopo i Campionati italiani del 7 settembre a Vorno (BS). Comincia a prendere forma la nazionale che parteciperà ai Campionati mondiali di corsa in montagna e trail running
L’Italia del long trail
Già ufficializzati i convocati per la gara di trail lungo. Si tratta di: Gionata Cogliati, Cristian Minoggio, Riccardo Montani, Francesco Puppi, Andreas Reiterer (Run Fast), oltre che di Fabiola Conti, Martina Chialvo, Irene Saggin, Giuditta Turini e Martina Valmassoi.
Per il team del trail corto si parla di Del Pero, Magnini, Pattis, Maguet, Beltrami, Tanara, con le selezionate Cumerlato, Basso, Jacquin, Maschi, Testini;
Il team azzurro dello short trail
Altrettanto definita è la squadra che parteciperà ai Mondiali di short trail: Lorenzo Beltrami, Luca Del Pero, Davide Magnini, Nadir Maguet, Daniel Pattis e Mattia Tanara con Cecilia Basso, Martina Cumerlato, Roberta Jacquin, Sophie Maschi e Alice Testini.
A settembre la nazionale di corsa in montagna
Sono stati resi noti anche i nomi di alcuni atleti già presi in considerazione per la gara ‘uphill’ di corsa in montagna: Andrea Elia, Andrea Rostan, Lucia Arnoldo, Benedetta Broggi e Francesca Ghelfi, ma l’elenco sarà completato dopo i Campionati italiani del 7 settembre a Vorno (BS) insieme a quello della prova ‘up and down’ e di quella under 20.
Fulvio Massa: «Favoriamo l’organizzazione degli atleti»
Fulvio Massa, firma di Correre per il trail running e tecnico di riferimento di Paolo Germanetto, selezionatore della nazionale e coordinatore del settore Mountain & Trail Fidal, ha spiegato a Correre i motivi che hanno portato, quando possibile, ad anticipare di quasi due mesi le convocazioni:
«Anche se il Mondiale è in fondo al mese di settembre si è voluto e dovuto lavorare con anticipo, dandoci l’obiettivo di avere il quadro delle possibili convocazioni chiaro e pressoché definitivo già a fine luglio. Questo sia perché le gare alpine che maggiormente permettevano una fedele valutazione erano concentrate tra metà giugno e fine luglio, sia perché molti atleti sono lavoratori, quindi bravissimi dilettanti, per cui si è dovuto e voluto dare loro il tempo di organizzarsi per le ferie, visto che, tra l’altro, il Mondiale non capita nel periodo agostano di classica chiusura di fabbrica e uffici.»

Lo stesso Fulvio Massa, con Paolo Germanetto e Tito Tiberti (manager Fidal dei settori Endurance, Off Road e Marcia), avevano già effettuato un sopralluogo tecnico-logistico a Canfranc il mese scorso, portando con sé, per i primi test tecnici dei tracciati, Luca Del Pero, Francesco Puppi e Adreas Reiterer.
Canfranc Pirineos, il valore globale dell’evento
Ottanta Nazioni saranno presenti a Canfranc, nei Pirenei spagnoli, per dar vita ai “World Mountain and Trail Running Championships 2025”, dal 25 al 28 settembre. E “ottanta” era una cifra fino a poco tempo fa impensabile per un Mondiale off road, solo i campionati internazionali dell’atletica in pista possono disporre di tante bandiere.
Questo la dice lunga sulla dimensione planetaria raggiunta dalla pratica della corsa in natura, perché sono 80 squadre provenienti da ogni latitudine e continente; probabilmente ha giocato un ruolo negli ultimi anni anche la diffusione del circuito “by Utmb”, che ha esteso in tutte le aree della Terra le gare previste nel calendario dell’Utmb originale unificando un po’ sia il modello del trail sia in qualche modo le “regole del gioco”, contribuendo così a questa capillarizzazione omogenea della disciplina in ogni parte del Pianeta.
Ecco le valutazioni tecniche e le previsioni agonistiche del nostro esperto Fulvio Massa, tecnico federale di riferimento per il trail running
In ordine cronologico di svolgimento delle gare, ecco le valutazioni emerse dal sopralluogo da me effettuato a metà luglio assieme a Tito Tiberti (manager Fidal dei settori Endurance, Off Road e Marcia), a Paolo Germanetto (selezionatore della nazionale e coordinatore del settore Mountain & Trail Fidal ) e agli atleti Luca Del Pero, Francesco Puppi e Andreas Reiterer.
1. Uphill
(25 settembre, 6,4 km, 990 m D+, 9 m D-)
Nei dialoghi tra appassionati lo chiamiamo ancora “Vertical”, anche se ormai la prova “Uphill” si è allontanata dal “Vertical” propriamente inteso nello skyrunning (1.000 metri di dislivello in soli 4 km di percorso): il dislivello di riferimento rimane di 1.000 metri (990 metri in questo Mondiale), ma il percorso si estende a circa 6 chilometri (6,4 a Canfranc), “ammorbidendo” leggermente la pendenza. Quello di questo mondiale è un “up-hill” con un bel percorso, con tutta la prima parte di tracciato a tornanti nel bosco, per poi uscire dalla vegetazione e attraverso sentieri raggiungere la cima.
Una gara che potrebbe trovare pronti i nostri azzurri, perché la selezione è avvenuta al vertical del Giir di Mont (Premana, sabato 25 luglio, valevole peraltro come campionato italiano) dove, grazie alla disponibilità degli organizzatori, quella gara è stata strutturata proprio per assomigliare a quella del Mondiale e poterci così permettere di valutare gli atleti su un percorso abbastanza simile a quello che troveremo sui Pirenei e che ancora una volta premierà chi sa correre forte, più che arrampicare. L’up-hill sarà quindi una gara in cui si dovrà contrastare la capacità degli atleti africani di correre forte in salita.
2. Short Trail
(26 settembre, 44,42 km, 3.469 m D+)
Per quanto riguarda invece lo short trail, la gara che è nel format “Marathon”, sostanzialmente ci aspettiamo di veder svolgere una bella gara, tecnica, ma non eccessivamente. Viene svolta su un percorso inedito. Lo preciso perché c’era una “marathon” a Canfranc, ma su un percorso molto diverso, non comparabile con quello che è stato tracciato ad hoc per questi mondiali.
3. Long Trail
(27 settembre, 81,2 km, 5.413 m D+/-)
È la gara clou di tutto il Mondiale, con i suoi 81 km con 5.700 metri di dislivello; una competizione veramente tecnica, che dall’inizio alla fine si rivelerà molto impegnativa. Tecnica perché? In primo luogo perché presenta un dislivello importante: i 5.700 metri di dislivello in 81 chilometri la configurano come “veramente alpina”; in più è caratterizzati da alcuni tratti di “pratoni”, ma “ascensionali”, cioè che procedono quasi in verticale, e altri in cui si percorrono single track davvero stretti, che richiedono grande agilità ed esperienza da parte degli atleti per trovare gli appoggi; in alcuni passaggi occorre “mettere giù le mani”, tra rocce impegnative e i cosiddetti “Crestini”, tratti di crinale sottili che si devono percorrere con prudenza. Piacerà ai “duri e puri di montagna”, perché di questo tracciato tutto si può dire tranne che sia “corribile”, come invece indico in queste annotazioni a proposito di altri percorsi di questo campionato: salite e discese importanti, quindi, dove devi rimanere sempre concentrato e cercare di continuo la modalità adatta a sviluppare agilità. È il tipo di percorso che si merita la classica espressione “Non ti molla mai”. Tra l’altro è stato reso ancora più accidentato da una “Modifica in corso d’opera”: il tracciato degli 81 chilometri insiste per molta parte sul confine tra Spagna e Francia, ma la prefettura francese ha posto il divieto di passaggio sul suolo di sua competenza, e questo ha comportato ancora a metà luglio una modifica per poterlo sviluppare esclusivamente su suolo spagnolo.
Si tratta, inoltre, di un percorso davvero “selvaggio”, dove anche per fare assistenza non sarà facile, perché ci sono ampi tratti in cui mancano vie di accesso da strade laterali e raggiungere gli atleti diventa davvero difficile. Il sopralluogo di metà luglio ha messo in evidenza anche questa difficoltà.
4. Under 20
(28 settembre, 7,8 km, 397 m D+/-)
La gara cosiddetta “Juniores” (under 20) è lunga circa 8 km, è “up&down”, quindi salita e discesa. Si tratta dello stesso tracciato che verrà poi usato nell’ultima gara del Mondiale: la prova seniores di corsa in montagna classica, con la differenza che in questo caso vengono percorsi due giri (15 km). Parte dalla famosa stazione ferroviaria di Canfranc, che appare in tante foto, e si sviluppa nel bosco che sormonta l’abitato stesso della cittadina pirenaica. È un percorso di grande facilità tecnica, sentieri puliti, poco sassosi, anche se l’altimetria resta impegnativa; l’abbiamo giudicato noi tecnici un percorso molto veloce e questo cosa significa? Che probabilmente saranno favorite quelle squadre africane che porteranno atleti dotati di grande velocità su terreni sterrati simili a quelli dei loro allenamenti quotidiani, che peraltro svolgono in quota.
5. Classic
(28 settembre, 14,3 km, 775 m D+/-)
Come appena ricordato, si percorre per due volte il giro adottato per il Mondiale Under 20. Vedremo quindi la sfida finale svilupparsi nel bosco che sormonta Canfranc. Un percorso molto veloce.
Nessun controllo scarpe
Rispondo a una delle domande ricorrenti: per il Mondiale off road non è previsto il controllo scarpe come, ad esempio, negli appuntamenti internazionali su pista, dove si verifica che la calzatura appena utilizzata in gara sia conforme ai modelli ammessi e inseriti nella lista ufficiale. Ci sarà invece un controllo sistematico del materiale di sicurezza, perché si correrà a una quota sul livello del mare che raggiunge i 2.500 metri. Saremo a fine settembre e bisogna prevedere che il meteo possa volgere al brutto: l’anno scorso a Canfranc si sono svolti i Mondiali master proprio a settembre ed è nevicato, cosa non rara sui Pirenei; servirà quindi tutto quello che attiene alla sicurezza dell’atleta in gara: telo termico, fischietto, telefono, etc.
L’edizione 2027 si correrà in Africa
I Campionati mondiali di corsa in montagna e trail running del 2027 sono stati assegnati alla città sudafricana di Città del Capo: per la prima volta l’evento si terrà in Africa.
Le gare si svolgeranno dal 6 al 10 ottobre 2027 e gli atleti affronteranno salite e discese ripide, in particolare sulla Table Mountain e sulla Lion’s Head. SCOPRI DI PIU’