La velocità ci ha regalato tanto negli ultimi anni. Da Tokyo 2021, con i successi di Marcell Jacobs e della 4×100, fino agli Europei di Roma 2024, con il bis di Jacobs e della staffetta veloce. Senza dimenticare le gare indoor, sempre con lo sprinter gardesano ora stabile a Jacksonville (Stati Uniti). Ma cerchiamo di capire com’è la situazione in casa nostra in vista degli immenti Mondiali Indoor 2026 in programma in Polonia, che magari non avranno l’importanza di quelli “estivi” ma che rappresentano da anni un punto fermo specie per chi può misurarsi nelle corse e nei salti. Soffrono, ovviamente, i “lanci”, con la sola presenza in sala del getto del peso.
Marcell Jacobs, a quando il ritorno?
Siamo in attesa di rivedere Marcell Jacobs in azione dopo il ritorno del coach Paolo Camossi. L’abbiamo incontrato ad Ancona, in occasione dei Campionati Italiani assoluti indoor, dove è arrivato direttamente dall’America dopo la prima visita al suo allievo: «Sta andando tutto bene, l’esordio è di là da venire». Una risposta che non ha aggiunto nulla a quanto si sapeva prima, quando Jacobs era allenato da Rana Reider. L’impressione è che quegli indimenticabili momenti d’oro dello sprint di cui Jacobs è stato protagonista, siano quasi impossibili da rivedere in tempi brevi.

Mondiali Indoor Torun 2026, Zaynab Dosso tra le favorite
A Torun, città polacca che ha dato i natali a Copernico, è tutto pronto per il primo grande appuntamento dell’atletica 2026: da venerdì 20 a domenica 22 marzo andranno in scena i Campionati Mondiali Indoor. Nella velocità le più concrete possibilità di medaglia arrivano dal settore femminile, in particolare da Zaynab Dosso. Ai recenti campionati italiani indoor di Ancona, “Za”, allenata da Giorgio Frinolli, ha mostrato un’ottima fluidità di corsa quando ha vinto i 60 metri in un (per lei) “normale” 7″10 (in semifinale 7″09). L’idea di sfidare Julian Alfred, caraibica di Saint Lucia, con lo stesso tempo mondiale dell’anno (6″99), dà alla ragazza che ha abitato a Rubiera (dove vive Stefano Baldini), la consapevolezza questa volta di potersela giocare sino in fondo. Sempre ad Ancona, c’era curiosità per vedere all’opera nello sprint breve Kelly Doualla, pavese di 16 anni, campionessa europea dei 100 e 4×100 a Tampere negli U20. La portacolori della Pro Patria si misurava per la prima volta con ragazze della categoria assoluta. Ottima in semifinale, al 2° posto dietro a Zaynab in finale col proprio miglior crono dell’anno (7’21). “Mai dire mai”, perché Kelly è un’ottima partente, e i 60 e i 100 sono la sua gara. Una carta sicura per il futuro.

Il rientro di Ceccarelli
Non possiamo non ricordarci di Samuele Ceccarelli, quando nel 2023 colse tutti di sorpresa battendo Marcell Jacobs proprio ad Ancona, ai Campionati italiani, e battendolo di nuovo due settimane ai Campionati Europei di Istambul davanti al compagno di squadra campione olimpico dei cento. Anche per questo doppio exploit ha fatto rumore il suo silenzio. Qualcosa si è inceppato. Ha cambiato tecnico, ma il ragazzo di Massa non ha trovato più la crescita. Ci è piaciuto però vederlo ai Campionati Italiani, 2° con lo stesso tempo (6″61) del vincitore, il siciliano Filippo Randazzo, un altro lunghista (come Jacobs) convertitosi alla velocità e allenato direttamente da Filippo Di Mulo, responsabile dello sprint azzurro.
In attesa di rivedere in pista i vari Tortu, Desalu e gli altri specialisti, Di Mulo ha annunciato tre raduni per le staffette in vista delle World Relays che si disputeranno a Gaborone (Botswana) nel weekend 1-3 maggio. Alla nostra domanda: «Quest’anno è ancora più arduo?», il professore siciliano ha prontamente risposto: «Lo è sempre».

A tu per tu con Antonio La Torre
La spedizione italiana partirà per la Polonia giovedì 19 marzo, forte di 26 elementi equamente distribuiti (23 uomini e 23 donne) e con l’intento di dimostrare e confermare l’attuale stato di salute della disciplina, che per la prima volta non presenta nessuno dei 5 Ori Olimpici di Tokyo. Abbiamo fatto una chiacchierata col DT Antonio La Torre, che a questo proposito ha detto: «A Torun andiamo con atleti di primissimo piano. Avevamo pensato di poter prendere in considerazione anche un numero anche inferiore ai 20 elementi, ma poi ripescaggi e rinunce ci hanno fatto cambiare idea. Se dovessimo schierare solo atleti che possono ambire ai primi tre gradini del podio non andremmo oltre la decina di rappresentanti. Occorre forgiare una squadra, che è un modo per stare uniti. Per questo motivo, ad esempio, nei 3000 abbiamo convocato Micol Majori, una ragazza che studia e non ha un sodalizio militare alle spalle ma è meritevole di una convocazione».
Quali saranno le nostre punte di diamante?
«Sono sette e non è detto che riescano a vincere una medaglia. Ad esempio, Mattia Furlani nel lungo avrà contro dal bulgaro Saraboyukov al greco Tentoglu, fino all’australiano Adcock. Nel triplo si punta parecchio su Andrea Dallavalle e Andy Diaz. Nel peso, invece, Leo Fabbri all’aperto, in Sudafrica, ha scagliato la palla di ferro a 22,50; miglior prestazione mondial dell’anno. Speriamo si ripeta».
E in campo femminile?
«L’inverno eccellente di Zaynab Dosso ci fa ben sperare. I 60 sono una gara difficilissima, sbagli un appoggio e non fai a tempo a recuperare. Con noi c’è anche Kelly Doualla, la più giovane di tutta la spedizione, non solo italiana, ha solo 16 anni e 100 giorni. Le do un consiglio: “Vai, divertiti e impara”. Tutto qui. Non si chiede altro. Tra le donne le nostre punte sono nel lungo con Larissa Iapichino e Nadia Battocletti. Molto coraggiosa Nadia. La sfida di andare a incontrare atlete etiopi che sulla carta hanno tempi migliori, è meritevole, mentre la trentina figlia d’arte deve battersi si terreni a lei non consoni, come gli anelli da 200 metri, dove non può distendere la sua falcata».
Altri nomi?
«Direi Federico Riva e Pietro Arese nei 1500, oltre a un ottimo Christian Falocchi nell’alto e i nostri due “multiplisti” Sveva Gerevini e Dario Dester».
Italia ai Mondiali Indoor 2026, i convocati
Sono 26 i convocati (13 uomini, 13 donne) per la rassegna in Polonia, numero record al pari dell’edizione del 1997. In squadra anche Mattia Furlani, Nadia Battocletti, Andy Diaz, Andrea Dallavalle, Leonardo Fabbri, Zaynab Dosso, Samuele Ceccarelli, Filippo Randazzo, Larissa Iapichino e per la prima volta Kelly Doualla.
I migliori UOMINI
400m: Kahleb Mc Rea e Chris Robertson (USA), Attila Molnar (HUN)
800m: Stefan Crestan (BEL), Josuè Canales e Mohamed Ataui (SPA)
1500m: Isaac Nader (POR), Samuel Chapple (NLD), Mariano Garcia (SPA), Federico Riva
3000m: Getnet Wale (ETH), Yared Nuguse e Cole Hocker (USA);Alto: Oleh Doroshchuk (UKR) Jan Stefela (CZE), Christina Falocchi
Asta: Mondo Duplantis (SWE), Emmanouil Karalis (GRC)
Lungo: Bozhar Saraboyukov (HUN), Mattia Furlani, Miltiadis Tentoglu (GRC)
Triplo: Yasser Triki (DZA), Andy Diaz e Andrea Dallavalle, Andy Hechavarria (CUB)
Peso: Leo Fabbri, Roger Steen e Jordan Geist (USA)
Multiple: Simon Ehammer (CHE), Kyle Garland (USA), Makenson Gletty (FRA)
Le migliori DONNE
400m: Henriette Jaeger (NOR), Lieke Klaver (NLD)
60hs: Devynne Charlton (BHS), Ditaj Kambundji (CHE), Nadine Visser (NLD)
800m: Kelly Hodgkinson (GBR), Audrey Werro (CHE)
1500m: Jessica Hull (AUS), Giorgia Hunter Bell (GBR)
3000m: Freweyni Hailu (ETH), Nadia Battocletti
Asta: Molly Caudery (GBR), Marie Julie Bonnin (FRA)
Lungo: Anna Kalin (CHE) Larissa Iapichino, Jasmine Moore (USA)
Triplo: Leyanis Pérez-Hernández (CUB), Thea LaFond (DMA)
Peso: Sarah Mitton (CAN), Chase Jackson (USA)
Multiple: Anna Hall (USA), Adrianna Sulek-Schubert (POL)