Elisa Palmero torna a Siviglia dopo 3 settimane dal suo secondo miglior tempo in carriera sui 21K (1:09’35”) e fa suo anche il miglior esordio italiano di sempre in maratona (2:24’10”). Una domenica d’oro, il 15 febbraio 2026, sia per la maratona italiana che per la 26enne di Pinerolo atleta del Centro Sportivo Esercito che ha impostato la gara a 3’26” al chilometro passando alla mezza in 1:12′:28″ e correndo la seconda parte in “negative split” (1:11’42”). Prima di questo risultato, il miglior debutto italiano apparteneva a Sofiia Yaremchuk (2:29’12” a Venezia 2021), poi eguagliato nel 2024 a Valencia da Sara Nestola. Sempre tra le “donne di Siviglia”, menzione per la finlandese Alisa Vainio che ha stupito tutti sbaragliando la “concorrenza” africana con il record personale e nazionale di 2:20’38”.

Questo filotto di risultati, però, non dovrebbe stupire più di tanto. A leggere la storia recente della velocissima maratona di Siviglia, infatti, sembra quasi che porti fortuna. Anche alle maratonete e ai maratoneti italiani. Nel 2020, per esempio, Eyob Faniel tolse il record italiano di maratona a Stefano Baldini (2:07’19” contro il 2:07’22” del Campione Olimpico ad Atene 2004). Nel 2024, invece, Yeman Crippa è diventato primatista italiano con 2:06’06”, record nazionale poi migliorato da Yohanes Chiappinelli con 2:05’24”.
Nella gara degli uomini, invece, la vittoria è stata decisa all’ultimo metro con l’etiope Shura Kitata (2:03’59”) che si è letteralmente buttato sul traguardo per superare il connazionale Asar Hyrden.

Maratona di Siviglia 2026, vince anche Coach Magnani
Ma la città del flamenco ha portato bene anche a Rebecca Lonedo (7ª, Fiamme Oro) e Ahmed Ouhda (14°, Centro Sportivo Esercito) che hanno migliorato i loro personal best rispettivamente di quattro e due minuti: Lonedo 2:24’28” (precedente 2’28’42” ad Amburgo 2025) e Ouhda 2:08’37” (precedente 2:01’39” a Berlino 2025).
Chapeau per il Coach Massimo Magnani: tra i suoi atleti ci sono infatti sia Elisa Palmero che Rebecca Lonedo, oltre a Iliass Aouani (attesissimo alla Tokyo Marathon del prossimo 1 marzo).

Gli highlights del weekend di corsa del 14-15 febbraio 2026
Dopo 13 anni dal suo debutto, il keniano Geoffrey Kamworor vince per la seconda volta la RAK Half Marathon di Ras Ail Khamah (Emirati Arabi Uniti) stabilendo il record percorso: 58’13”. Alle spalle del due volte vincitore della maratona di New York (2017 e 2019), altri quattro formidabili runner che hanno chuso la mezza sotto i 59′: Birhanu Balew (Bahrain, 58’21”), Gideon Rono (Kenya, 58’36”), Jemal Yimer (Etiopia, 58’53”) e Samwel Masai (Kenya, 58’57”). Tra le donne, la vittoria è andata all’etiope Asmelech Anley (1:07’21).

Tempi importanti anche nella Mitja Maratό de Barcellona, con sette atleti capaci di chiudere la mezza in meno di un’ora: l’etiope Hagos Gebrihewt corre da solo e fa il record del percorso (58’04” e record del percorso), l’ex sudsudanese naturalizzato svizzero Dominic Lobalu che gira in 59’26” e il francese figlio d’arte Emmanuel Rudolff Levisse che in 59’26” si prende il 3° posto.
Proprio in questa gara, un anno fa, l’ugandese Jacob Kiplimo vinse col
“mostruoso” 56’42”, tempo non ratificato dalla World Athletics come record del mondo per l’utilizzo eccessivo della scia dell’auto in testa alla gara.
Poco dietro questi “magnifici 7” Barcellona ha regala il personal best a diversi atleti italiani: Badr Jaafari (Casone Noceto, 12° in 1:01’09”), Alberto Mondazzi (Casone Noceto, 22° in 1:01’47”), Xavier Chevrier (Valli Bergamasche, 23° in 1:01’47”) e Isacco Costa (La Recastello, 37° in 1:03’12”). Tra le donne si impone la keniana Loice Chemnung che 1:04’01” fissa anche il record del percorso.

La 19ª ZeroWind Romeo&Giulietta Run Half Marathon regala un bel duello tra il Therence Bizoza (1:03’51”) e l’inossidabile Daniele Meucci (1:03’52”). Tra le donne vince facile Giovanna Epis (1:11’48”) che dedica il trionfo al suo allenatore Giorgio Rondelli, neo 80enne proprio pochi giorni fa.

Alla 10 K Monaco Gramaglia, la fuoriclasse keniana Faith Kipyegon vince in 29’46” la sua prima corsa su strada in carriera; non male come debutto! Piccola promemoria: parliamo della 3 volte Campionessa Olimpiaca e 5 volte Mondiale dei 1.500 metri (di cui è primatista con 3’48″68 oltre che del miglio con 4’07″64).