Nell’epoca in cui le connessioni digitali sembrano aver surclassato quelle umane, New Balance sceglie di recuperare il contatto vis-à-vis con la sua community italiana con il Fast Shoes Tour, un “viaggio itinerante” dedicato ai negozi specializzati del running per presentare le nuove SuperComp Elite v6 e SuperComp Rebel v1, modelli chiave della collezione performance.

Ospite speciale del tour appena concluso è stato Orlando Pizzolato, due volte vincitore della New York City Marathon, che ha condiviso la propria esperienza e la propria visione della corsa con atleti, appassionati e comunità locali, contribuendo a rendere ogni tappa un momento di incontro unico. A testimonianza di come la passione per il running non è a senso unico ma incarna il volto e le caratteristiche di ogni singola comunità. E a proposito di “visione”, il Fast Shoes Tour di New Balance è stata anche l’occasione per tornare a investire sul territorio valorizzando il ruolo centrale dei negozi specializzati come punto di riferimento per la crescita della cultura della corsa e la costruzione di relazioni durature con i consumatori.

Fast Shoes Tour, le 5 tappe New Balance in giro per l’Italia
Come i cantanti e le band che dopo la pubblicazione del disco vanno in tournée, anche le nuove SuperComp Elite v6 e SuperComp Rebel v1 New Balance si sono rese protagoniste di un “Fast Shoes Tour”: 5 tappe in altrettanti punti vendita per incontrare gli appassionati del running, articolati in un briefing tecnico e una prova scarpe (come allenamento collettivo) nel mese di settembre.
Un vero e proprio “back to the streets”per New Balance che, pur essendo all’avanguardia nella comunicazione e nella vendita online, ha sentito il bisogno di integrare queste attività con un contatto diretto e autentico con i runner attraverso la valorizzazione dei punti vendita come luogo di informazione competente e di dialogo; come ha raccontato lo stesso Pizzolato ai microfoni del direttore di Correre Daniele Menarini.

Milano, Why Run
«Il tour sarebbe dovuto partire da Pistoia, ma un forte maltempo ha costretto il sindaco a sospendere tutte le attività, compresa la nostra. Così siamo partiti da Milano, dal negozio Why Run, dove ho incontrato e portato a correre nel vicino Parco Sempione un folto gruppo di runner di nuova generazione, continuamente impegnati a fotografarsi e subito postare o a riprendersi in video in diretta, il tutto con un’invidiabile capacità di mantenere un buon passo di corsa. Ho capito che per loro un evento running è come un concerto: esserci è quello che conta, esserci e far subito vedere agli amici che ci si trova lì».

Bologna, Lucky Sport
«Anche a Bologna, da Lucky Sport, a ridosso dello stadio “Renato Dall’Ara” c’erano ragazze e ragazzi giovani. “Giovani” nel senso di under 30, che definisco “esordienti”, perché staccati dal concetto classico della corsa. Non che mi sentissi fuori luogo, anzi, ma era necessario per me, nel momento in cui ho preso la parola, tenere presente questo aspetto: conoscevano gli influencer della corsa, non i nostri ori olimpici Bordin e Baldini, sapevano chi fosse Nadia Battocletti, ma perché l’avevano vista vincere in televisione quest’estate, erano al corrente dell’esistenza della maratona di New York, non che io l’avessi vinta due volte. Sì, avevano letto o sentito che è stata corsa una maratona in meno di due ore, ma chi l’aveva corsa? E dove…? Nebbia. A differenza dei loro coetanei di Milano, però, i telefoni li hanno tenuti in tasca o nello zaino. Quello che è stato interessante, per me, è stato il vedere come, nel momento in cui ho cominciato a trattare la parte tecnica, cioè come ci si allena e come reagisce il nostro corpo agli stimoli dell’allenamento, ecco che ho sentito crescere in loro una positiva tensione, sottolineata dal silenzio».

Pistoia, Maxi Small
«Ed eccoci a recuperare l’evento di Pistoia, dove ho ritrovato Fausto Innocenti, in passato ottimo maratoneta. Da Maxi Small il target è stato invece molto più tradizionale: età media sui 50 anni, con tanti master agonisti, molti dei quali maratoneti. Corridori di lungo corso, quindi, ma alla ricerca di nuovi stimoli: li ho sentiti stanchi delle maratone “Major” e di tutta la trafila, ma soprattutto dei prezzi di iscrizione e delle trasferte. La contrazione del budget familiare non è uno scherzo, in nessuna parte d’Italia. Sono ancora attratti dai viaggi, ma per stage di allenamento: avevano visto il mio in Kenya, ed erano interessati a questo tipo di esperienza».

Roma, LBM Sport
«L’evento capitolino è stato un crocevia, con tanti appassionati dal diverso approccio alla corsa e alle sue modalità. Me lo spiego sia con la forza del punto vendita, perché LBM Sport è un consolidato punto di riferimento della Capitale, sia con il luogo in cui è stato svolto l’evento: l’impianto di atletica “Paolo Rosi”, che ha un po’ condizionato la nostra attività, frequentatissimo com’è da quel tipo di amatore che ha confidenza con le ripetute in pista. Qui, top runner come Eloisa Coiro eseguono lavori utilizzando la prima corsia a loro riservata, ma sotto gli occhi di centinaia di runner. Questo è l’ambiente in cui si è inserito il gruppo di partecipanti al nostro evento, all’interno del quale mi ha colpito in positivo la percentuale di donne: almeno il 50% del totale».

Civitanova Marche, Solaris
«Anche a Civitanova Marche, il 29 settembre scorso, abbiamo rivisto il mix di differenti visioni del running incontrato a Roma sei giorni prima. Da Solaris si è raggiunto in fretta il tetto massimo dei 70 partecipanti. Molti i runner competitivi, anche se alla domanda “Chi corre la maratona?”, solo uno ha alzato la mano. Accanto a loro la “Community della ciclabile”, espressione perfetta del nuovo modo di intendere la corsa: gruppi omogenei per livello, ma con l’obiettivo fondamentale di esserci e far parte del gruppo. Ho rivisto con piacere Paolo Capriotti, che i lettori di Correre conoscono bene e che sta ottenendo ottimi risultati come allenatore».

Insomma, il Fast Shoes Tour di New Balance ha probabilmente messo nuove basi per una cultura diversa del running, fatta non solo di digital ma anche di rapporti umani coltivati e consolidati tra il brand e la propria community, con spazi aperti di accoglienza, dibattito e confronto, come ha spiegato anche lo stesso Pizzolato alla fine del tour: «Diverse per età, condizione sociale, modo di interpretare la corsa, le persone che abbiamo incontrato in questi cinque appuntamenti sono apparse tutte alla ricerca di un momento da vivere assieme a tanti altri amici runner. Correre è uno sport di squadra. Questo mi ha insegnato il Fast Shoes Tour».

New Balance SuperComp Elite v6
Evoluzione del modello precedente (“v5”), la nuova proposta race di New Balance è ancora più leggera e più reattiva, ed è finalizzata alla performance in maratona grazie alla nuova piattaforma in schiuma Infinion, a una piastra in fibra di carbonio completamente riprogettata e a una tomaia ultraleggera.
Specifiche tecniche
- “Infinion” è la schiuma più leggera mai sviluppata da New Balance ed è caratterizzata da un’elevata durata e da un ritorno di energia ancora più efficiente;
- L’innovativo design della piastra in fibra di carbonio offre una maggiore rigidità e una spinta più efficace, garantendo al runner una propulsione “esplosiva” durante la maratona;
- La tomaia in mesh traslucido con tecnologia Fantomfit è eccezionalmente leggera e offre una calzata avvolgente, simile a una seconda pelle, combinando una sensazione di estrema leggerezza con il supporto essenziale per affrontare la gara.

Peso: Uomo (US 9.5 D): 190 g
Donna (US 7 B): 155 g
Drop: 8 mm
Stack: 40 mm tallone / 32 mm avampiede
Prezzo: 280 euro
New Balance SuperComp Rebel v1
Progettata da New Balance per offrire una corsa reattiva e dinamica, Rebel v1 combina innovazione, leggerezza e comfort per accompagnare i runner negli allenamenti di tutti i giorni.
Specifiche tecniche
- Schiuma “Infinion”, la più leggera mai sviluppata da New Balance (la stessa utilizzata nel modello “race”);
- Piastra realizzata combinando elementi di carbonio e Pebax, per garantire una corsa reattiva ed energica pensata per valorizzare ogni allenamento;
- La tomaia, come nel modello da gara, è in mesh traslucido con tecnologia Fantomfit, e avvolge mesopiede e tallone con una struttura leggera e stabile assicurando calzata sicura e sicurezza durante ogni sessione di allenamento.

Peso: Uomo (US 9.5 D): 218 g
Donna (US 7 B): 174 g
Drop: 4 mm
Stack: 40 mm tallone / 36 mm avampiede
Forma (Last): FCRL-2
Prezzo: 190 euro
(Intervista a cura di Daniele Menarini)
(Supporto editoriale: Giacomo Petruccelli)