Il primo mese del 2026 non è stato povero di emozioni ed eventi da raccontare. Ne abbiamo scelti 5 per il commento del weekend di questo fine gennaio.
Mezza Maratona di Siviglia
Elisa Palmero ha corso la mezza maratona di Siviglia in 1:09’35” (stabilendo il secondo miglior tempo in carriera), gara vinta dall’etiope Zeineba Yimer in 1:06’33”. Su 20.000 finisher, 6.000 le donne che hanno colorato la città spagnola in riva al Guadalquivir, conosciuta anche per l’opera di Gioacchino Rossini. Elisa Palmero tornerà a Siviglia domenica 15 febbraio per il debutto sulla maratona.
Uomini: 1° Emmanuel Roudolff Levisse (Fra) 1:00’24”; 2° Owen Korir (Ken) 1:00’25”; 3° Jonathan Kipkoech (Ken) 1:00’33”; 4° Melekeneh Abebe (Eti) 1:00’47”; 8° Ahmed Ouhda (Esercito) 1:03’41”.
Donne: 1° Zeineba Yimer (Eti) 1:06’33”; 2° Winnie Jepkosgei (Ken) 1:07’15”; 3° Aminet Ahmed (Eti) 1:09’11”; 4° Elisa Palmero (Esercito) 1:09’35”.

Maratona di Osaka
Una maratona tutta al femminile quella di Osaka, dove le prime quattro al traguardo hanno corso sotto le 2:20’00”. Menzione speciale per l’esordiente Mikuni Yada, che ha stabilito il record nazionale per una debuttante nel Paese del Sol Levante.
Classifica: 1° Stella Chesang (Uga) 2:19’31”; 2° Bedatu Hirpa (Eti) 2:19’54”; 3° Worknesh Edesa (Eti) 2:19’56”; 4° Mikuni Yada 2:19’57”.
Non si tratta, però, dell’unica gara per sole donne: a Sharjah, negli Emirati Arabi, la marocchina Rikia El Mounim si è imposta nella cinque chilometri dedicata, la Ladies Run.

Campionati Italiani di Marcia
Ad Acquaviva delle Fonti (Bari) la marcia italiana ha scritto una nuova pagina della sua storia inaugurando i Campionati Italiani della famosa specialità del “tacco e punta” con le due distanze principali: maratona (introdotta da World Athletics in sostituzione della 35 km) e mezza maratona. “Debutto bagnato debutto fortunato” si dice in questi casi, perchè entrambe le gare si sono svolte con un meteo davvero pessimo (raffiche di vento anche a 80 km/h orari) e condizioni monsoniche. Menzione per merito, quindi, delle prove degli azzurri Andrea Agrusti (Fiamme Gialle) – che ha ottenuto anche il titolo italiano – e Stefano Chiesa (Carabinieri) nella “42,195” (oltre a Sofia Fiorini tra le donne), e Andrea Cosi e Michelle Cantò nella mezza.
Uomini maratona: 1° Karl Junghannss (Ger) 3:18’24”; 2° Andrea Agrusti (Fiamme Gialle) 3;19’46”; 3° Stefano Chiesa (Carabinieri) 3:20’02”.
Donne maratona: 1° Sofia Fiorini (Atl. Libertas Unicusano Livorno) 3:27’19”; 2° Federica Curiazzi (Atletica Bergamo 1959) 3:41’43”; 3° Lidia Barcella (Bracco Atletica) 3:47’27”.
Uomini mezza maratona: 1° Andrea Cosi (Firenze Marathon) 1:28’51”; 2° Giuseppe Disabato (Fiamme Gialle) 1:33’35”; 3° Francesco Benvenuto (Gran Sasso Teramo) 1:38’15”.
Donne mezza mararona: 1° Michelle Cantò (Gran Sasso) 1:42’04”; 2° Giulia Gabriele (Fiamme Gialle) 1:43’27”; 3° Elisa Marini (Cus Macerata) 1:44’50”.

Cross Country, non solo Campaccio
Non è stato solo il 69° Campaccio Cross Country a tenere banco in questo finale di gennaio. Ad Hannut (Belgio) si è disputata la classica Coppa Internazionale di corsa campestre. Jana Von Lent, per una settimana primatista europea dei 10K su strada, dimostra di non essere una meteora aggiudicandosi il primo posto davanti alla keniana Sheila Jebet.

Correre forte a 2000 metri di quota
Ad Hawassa, in Etiopia si corre molto forte nonostante gli oltre 2.000 metri di quota sul livello del mare. Un mezzofondista dai personali formidabili come Hagos Gebrhiwet, si è imposto sui 10K in 28’03” nonostante il poco ossigeno disponibile.
Uomini: 1° Hagos Gebrhiwet 28’03”; 2° Gemechu Dida 28’08”; 3° Alye Qasim 28’18”.
Donne: 1° Bikile Ambesu 32’25”; 2° Guteni Shanko 32’33”; 3° Sewalek Haymanet
32’35”.
