Scopri quali sono le paure del runner più comuni e come affrontarle per migliorare nella corsa e superare gli ostacoli mentali.
A tu per tu con le remore, a volte vere e proprie fobie, che si presentano come ostacoli insormontabili sulla strada di chi comincia a correre o si impegna in un nuovo obiettivo.
Allenare la mente significa anche imparare a gestire la paura. Ma cos’è la paura? Secondo l’enciclopedia Treccani, si tratta di un “turbamento per qualcosa di reale o immaginario”. Quando la paura è immaginaria, sarebbe più corretto parlare di fobia. Nello sport, come nella vita, la paura si manifesta costantemente: può riguardare fatti concreti, come il timore di un infortunio o di non riuscire a condurre una gara come previsto, o aspetti immaginari, legati a ciò che potrebbe accadere in futuro o a errori del passato che continuiamo a rielaborare.
La prospettiva offerta dal film Inside Out, di Pete Docter e Ronnie del Carmen, ci aiuta a vedere la paura in modo diverso: non come un nemico da eliminare, ma come un sentimento di difesa, utile se impariamo a riconoscerlo e a controllarlo. La paura, infatti, è strettamente legata all’ansia per ciò che temiamo e rappresenta un ostacolo che possiamo superare con consapevolezza e strategia.

Ma quali sono le paure più frequenti per chi corre? Di seguito, esploriamo le 5 principali che un runner può incontrare e i messaggi utili per affrontarle.
- Cominciare
Per molte persone cominciare a correre equivale all’ignoto. Hanno paura di cominciare perché sentono di non poter avere tutto sotto controllo. Messaggio: non puoi sapere come andrà una cosa se non la provi. - Mancanza di tempo
L’unico modo per migliorare nella corsa (e non solo) è allenarsi con costanza e determinazione. Rinunciare per mancanza di tempo rischia il più delle volte di essere un alibi. Messaggio: la mancanza di tempo non esiste, esiste l’organizzazione del tempo. - Non sentirsi capaci
Si sfugge a questa paura ponendoci limiti “step by step”, partendo da individuarne uno davvero realizzabile per le nostre attuali condizioni. È fondamentale conoscere chi siamo, da quali qualità e carenze partiamo. Tutti abbiamo dei limiti, ma saperli identificare ci mette nella condizione di superarli. Messaggio: non dobbiamo fingere di essere perfetti. - Il giudizio degli altri
Ci sarà sempre una persona con più qualità, più veloce, più leggero di noi. Ognuno di noi, però, è unico nel suo genere e non deve avere paura di mostrare agli altri le proprie caratteristiche e i propri difetti. Messaggio: non nascondere le emozioni e imparare a distinguere i giudizi utili da quelli inutili o in malafede. - Gli avversari
Nello sport avversari e compagni di squadra non sono persone da temere ma punti di riferimento per migliorarsi ogni giorno. Messaggio: non evitare gli allenamenti in gruppo.____________________________________________
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“21K – Il modo più veloce per correrli al meglio” di Massimiliano Monteforte, Sportivi Edizioni.