Maratona di New York al fotofinish: vince Kipruto per 16 centesimi

Il keniano Benson Kipruto vince la New York City Marathon 2025 con lo stesso tempo del secondo classificato, il connazionale Alexander Mutiso: 2:08’09” per entrambi, solo 16 centesimi tra i due. Undicesimo Daniele Meucci, diciassettesimo Eliud Kipchoge.

Record femminile del percorso: la keniana Hellen Obiri vince in 2:19’51” davanti alle connazionali Sharon Lokedi e Sheila Chepkirui. Solo sesta la campionessa olimpica Sifan Hassan.

Quarantadue chilometri non sono bastati; nemmeno gli ultimi 195 metri.

Sul traguardo della 54ª New York City Marathon sono piombati insieme i keniani Benson Kipruto e Alexander Mutiso in 2:08’09”. La vittoria è stata attribuita a Kipruto, che all’analisi video dell’arrivo risulta aver superato la linea del traguardo sedici centesimi prima di Mutiso, che era in rimonta.

Podio completato dal keniano Albert Korir (2:08’57”).

Favorito anche da una prima mezza maratona sonnolenta per il livello dei top runner (1:05’18”), il “negative split” della gara maschile è stato di 1:02’51”.

Daniele Meucci: undicesimo in 2:10’40”

Daniele Meucci ha tagliato il traguardo in undicesima posizione in 2:10’40”, primo dei master M40 e non lontano dalla top ten, visto che il decimo classificato, lo statunitense Joe Klecker, ha concluso la gara in 2:10’37”.

A New York Meucci era già stato ottavo nel 2022 e decimo nel 2013. In questa edizione si è classificato quarto degli europei dietro al debuttante britannico Patrick Dever (2:08’58, quarto), allo svizzero Matthias Kyburz (2:09’55”, quinto) e al norvegese Sondre Nordstad Moen (2:10’15”, ottavo).

Eliud Kipchoge: diciassettesimo in 2:14’16”

Alla fine è riuscito a portare a compimento l’ultimo obiettivo di una carriera incredibile: a New York Eliud Kipchoge ha tagliato il traguardo in 2:14’36”, diciassettesimo, collezionando così la presenza in tutte e sette le maratone del circuito “World Marathon Major”.

Certo, in cinque delle altre sei maratone del circuito il bilancio è ben diverso: 5 le vittorie a Berlino (2015, 2017, 2018, 2022 e 2023), quattro a Londra (2015, 2016, 2018 e 2019), una a Chicago (2014) e una a Tokyo (2022), nessuna a Boston, dove giunse nono nel 2023.

Con New York ha corso la terza maratona in un anno, ed è stata la prima volta per il bi-campione olimpico di maratona, abituato a una velocità di crociera di due maratone all’anno: in questo 2025 è invece giunto sesto a Londra in 2:05’25” e nono in 2:08’31” alla Sydney Marathon del 31 agosto scorso, all’ingresso della maratona australiana nel circuito World Marathon Major.

Donne: record del percorso per Hellen Obiri

A New York è caduto il record femminile della gara, che durava dal 2003, quando la keniana Margareth Okayo vinse in 2:22’31”.

Lo stimolo non mancava: erano infatti al via le tre ultime vincitrici della maratona newyorchese, le keniane Sheila Chepkirui (prima a New York 2024), Sharon Lokedi (2022) ed Hellen Obiri (2023), opposte alla campionessa olimpica di maratona a Parigi 2024, l’olandese Sifan Hassan, che però ha abbandonato la testa della gara prima del trentesimo chilometro, quando si è formato un quartetto composto dalle tre vincitrici delle ultime edizioni della gara col coraggioso inserimento della statunitense Fiona O’Keeffee (infine quarta in 2:22’49”).

Obiri sembrava soffrire l’andatura a cui ha lavorato a lungo soprattutto Sheila Chepkirui, che ha però ceduto nella parte finale. Il duello Obiri-Lokedi si è risolto negli ultimi 500 metri, con uno strappo deciso di Hellen Obiri.

Maratona di New York 2025: top ten uomini e donne

Uomini

  1. Benson Kipruto (KEN), 2:08’09”;
  2. Alexander Mutiso (KEN), 2:08’09”;
  3. Albert Korir (KEN), 2:08’57”;
  4. Patrick Dever (GBR), 2:08’58”;
  5. Matthias Kyburz (SUI), 2:09’55”;
  6. Joel Reichow (USA), 2:09’56”;
  7. Charles Hicks (USA) 2:09’59”;
  8. Sondre Nordstad Moen (NOR), 2:10’15”;
  9. Tsegay Weldibanos (ERI), 2:10’36”.
  10. Joe Klecker (USA), 2:10’37”;
  11. Daniele Meucci (ITA) 2:10’40”.

Donne

  1. Hellen Obiri (KEN), 2:19’51” (record del percorso),
  2. Sharon Lokedi (KEN), 2:20’07”;
  3. Sheila Chepkirui (KEN), 2:20’24”;
  4. Fiona O’Keeffee (USA), 2:22’49”;
  5. Annie Frisbie (USA), 2:24’12”;
  6. Sifan Hassan (NED), 2:24’43”;
  7. Jessica Warner-Judd (GBR), 2:24’45”;
  8. Emily Sisson (USA), 2:25’05”;
  9. Amanda Vestri (USA), 2:25’40”;
  10. Fionnuala McCormack (IRL), 2:27’00”.

Il podio maschile – Kipruto, Mutiso e Korir: chi sono?

Benson Kipruto (KEN), ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Parigi 2024 e ha vinto quattro maratone del circuito “Abbott Marathon Major”: oltre a New York 2025, si è infatti imposto a Boston 2021 (2:09’51”), Chicago 2022 (2:04’24”) e Tokyo 2024 (2:02’16”, p.b.).

Alexander Mutiso Munyao (KEN), ha vinto la maratona di Londra 2024 in 2:04’01” e si è classificato terzo quest’anno nella “quarantadue” della capitale britannica in 2:04’20”; i personal best del keniano parlano di 57’59” nella mezza maratona e di 2:03’11” in maratona, quando giunse secondo a Valencia 2023.

Albert Korir (KEN), per la quarta volta sul podio a New York dopo la vittoria nel 2021 e i due secondi posti nel 2019 e nel 2023.

 

Il podio femminile – Obiri, Lokedi e Chepkirui: chi sono?

Hellen Obiri (KEN) ha vinto a New York per la seconda volta. Ci era già riuscita nel 2023, quando aveva firmato la mitica “double”, vincendo nello stesso anno Boston (2:21’38”) e New York (2:27’23”), prima di imporsi di nuovo a Boston nel 2024 (2:22’37”). Nel suo palmares troviamo due ori mondiali sui 5.000 metri a Londra 2017 e a Doha 2019 e tre medaglie olimpiche: due argenti sui 5.000 metri a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021 e il bronzo nella maratona a Parigi 2024;

Sharon Lokedi (KEN) quest’anno seconda, si era messa in luce proprio vincendo la maratona di New York 2022 al debutto (2:23’23”) per poi vincere di nuovo una “Major” a Boston 2025 con il record del percorso (2:17’22”).

Sheila Chepkirui (KEN) era la vincitrice uscente avendo vinto nel 2024 in 2:24’35”. La keniana ha un personale di 2:17’35” e col tempo fermato a New York per conquistare il terzo posto, cioè 2:20’24”, ha migliorato il primato personale stagionale (precedente: 2:20’40”, Nagoya). Vanta anche un secondo posto nel 2023 a Berlino in 2:17’49”.

 

Appunti sulla maratona di New York 2025

Vittorie al “fotofinish” 1: quello tra Benson Kipruto e Alexander Mutiso è il minor distacco di sempre nella storia della maratona di New York, che visse un arrivo altrettanto serrato nel 2005, quando furono tre i decimi che separarono il vincitore, il keniano Paul Tergat, dal sudafricano Hendrick Ramaala, uno dei suoi più costanti rivali, soprattutto in maratona).

Vittorie al “fotofinish” 2: in maratona abbiamo già di recente assistito a un altro arrivo in volata, quello della gara maschile dei Campionati del mondo di Tokyo: tre centesimi hanno separato il vincitore, il tanzaniano Alphonce Simbu, dal tedesco Amanal Petros.

Margareth Okayo e Claudio Berardelli: il già ricordato 2:22’31” del 2003, da domenica 2 novembre ex record della maratona della Grande Mela, rappresentò il punto più alto della carriera di Margareth Okayo. All’epoca, l’impiegata dell’amministrazione penitenziaria di Nairobi viveva in Franciacorta, nei pressi del lago d’Iseo, ospite di una delle strutture predisposte per gli atleti del Rosa Team di Gabriele Rosa, e rappresentò uno dei primi successi tecnici di Claudio Berardelli, visto sul traguardo di New York 2025 intento ad abbracciare il vincitore Benson Kipruto, che Belardelli stesso allena a Eldoret per conto del manager italiano Gianni Demadonna.

La dittatura del Kenya: nessun gradino del podio è sfuggito ai keniani, né tra gli uomini né tra le donne.

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