Sabato 19 e domenica 20 settembre a Copenaghen (Danimarca) si sono disputati i Mondiali di corsa su strada. Ecco i risultati nel dettaglio.
Partiamo dal miglio, dove non sono mancate le sorprese. La francese Agathe Guillemot ha vinto sui canonici 1608,34 metri. Il primo posto è andato alla tonica mezzofondista transalpina, che ha superato negli ultimi metri di un lunghissimo rettilineo la favorita etiope Freweyni Hailu e, con 4’22″74, ha stabilito la nuova migliore prestazione europea. Seconda Hailu in 4’24″35, terza la keniana Mirriam Cherop (4’25″71).

Ludovica Cavalli ha chiuso in 28esima posizione siglando il proprio personale in 4’41″55. Il tutto in una giornata dalla temperatura ideale, con 15°C alla partenza.
In campo maschile il tedesco Robert Farken sorprende proprio nelle ultime battute l’americano Yared Nuguse, grande favorito, e si laurea campione iridato con 3’51″90, nuova migliore prestazione europea a un solo secondo dalla mondiale. Secondo è Nuguse, 3’52″33. Ottimo settimo Pietro Arese, che con 3’54″37 stabilisce la miglior prestazione nazionale di specialità.

La 5 km
L’’Etiopia si prende il titolo mondiale femminile sui 5 km grazie alla mossa decisiva di Likina Amebaw, classe 1997, che attorno al quarto chilometro, dopo passaggi di 3’00” al primo, 5’53” al secondo e 8’54” al terzo, stacca la keniana Carolina Gitonga e trionfa in 14’41”. Gitonga deve sbracciarsi molto, negli ultimi 400 metri, per difendere l’argento in 14’48” dal recupero prodigioso dell’australiana Rose Davies, terza in 14’51”. La Davies conferma il salto di qualità dell’anno, e a sua volta spinge al quinto posto la sudafricana Tayla Kavanagh. Sesta e prima europea la spagnola Marta Garcia.

Fra gli uomini sventola la bandiera dell’Eritrea grazie alla volata vincente di Dawit Seare, classe 2008, fino a quel momento “solo” campione africano dei cinquemila… È lui a aggiudicarsi il titolo iridato dei cinque chilometri su strada dopo il rush finale spalla a spalla con il mitico Jakob Ingebrigtsen, visibilmente indispettito all’arrivo.

La gara parte subito forte grazie al francese Szot, che fa la lepre per Jimmy Gressier con 2’38” al primo mille e 5’18” ai duemila. Nel gruppo di testa Gressier sembra a suo agio finché l’etiope Yimane Addisu non attacca. Ingebrigtsen legge bene la situazione e rimonta su Addisu e sugli eritrei Seare e Amanuel. A 500 metri dalla fine sembra fatta per il norvegese, che però a circa 20 metri dal traguardo è sorpassato da Dawit Seare, primo in 12’56”.
Il fuoriclasse nordico è secondo in 13’59”, terzo posto di nuovo made in Eritrea grazie a Saymon Amanuel, 13’00”. Jakob comunque stabilisce il record nazionale. Primo italiano Francesco Guerra, al personale con 13’33” e 23esimo.
Mezza maratona
Domenica 20 grande spettacolo con le due corse di mezza maratona. La giovane keniana Agnes Ngetich vince in 1:05’15” ed è la prima, nella storia dell’atletica, a fare accoppiata con i Mondiali di cross in Florida qualche mese prima. Si tratta anche del record mondiale “only women”. Spregiudicata la tattica: subito in testa la longilinea (e un po’ curva) Ngetich, con passaggi di 3’00” al primo chilometro, 15’12” ai cinquemila, 30’39” ai dieci, 46’17” ai quindici, e a quel punto il vantaggio nei confronti delle inseguitrici è una voragine. Saltano le etiopi, si organizzano le keniane Veronica Loleo e Delilah Jerono e la ruandese Florence Niyonkuru. Soluzione allo sprint per le inseguitrici: si afferma al secondo posto Veronica Loleo, 1:06’05”, terza con il record nazionale la ruandese Florence Niyonkuru 1:06’08”. Ventunesima l’azzurra Elvanie Nimbona in 1:09’14”.
Pochi minuti dopo il campione europeo dei diecimila, lo svedese Andreas Almgren, conferma l’anno d’oro vincendo anche il titolo iridato di mezza maratona con il record continentale in 58’06”, diventando il nono di sempre. Probabilmente la qualità pistaiola lo aiuta negli ultimi tre chilometri, nella lotta con Nicholas Kipkorir e con il grande Joshua Cheptegei sul ponte della Regina Luisa. Cheptegei, tuttora detentore dei record mondiali di 5000 e 10000, si stacca, l’ultimo rettilineo è una lotta crudele fra Kipkorir e Almgren, che da buon finisseur aspetta gli ultimi cento metri e vince in 58’06, nuovo record europeo. Gara in progressione con parziali ai 5km in 13’54”, 13’56”, 13’54” e uno straordinario 13’33” finale! Secondo il keniano Nicolas Kipkorir in 58’11”, terzo l’ugandese Joshua Cheptegei in 58’26”, buon settimo Yeman Crippa, che soffre a metà gara (problema al diaframma), ma chiude in 59’18”, non lontano dal record italiano.
Mondiali 100 km
Stati Uniti dominatori dei Campionati mondiali su strada che, domenica 20 settembre, si sono svolti nella verde Galizia spagnola, a Ames. Il gioco di squadra tutto americano, in campo maschile, ha favorito alla fine Charlie Lawrence, che ha conquistato lo scudetto iridato in 6:09’25” (circuito di cinque chilometri da ripetere venti volte) davanti a “man machine” Aleksandr Sorokin (Lituania), 6:12’41” e al britannico Alex Milne, 6:17’50”. Migliore degli azzurri Dario Ferrante, 15° in 6:37’16”, seguito da Alessio Milani, 22° in 6:48’12”, e da David Colgan, 26° in 6:51’46”. La squadra azzurra ha chiuso così al quarto posto, miglior risultato degli ultimi undici anni, secondo solo all’argento del 2015. Nella classifica a squadre titolo per gli Stati Uniti, davanti a Gran Bretagna e Francia.
In campo femminile Courtney Olsen ha ascoltato per la seconda volta l’inno stars and stripes grazie al primo posto conquistato in 7:10’31” davanti alla giapponese Miho Nakata, 7:11’57”, e alla spagnola Gemma Arenas Alcazar, 7:17’50”. Daniela Valgimigli è stata 12a in 7:37’47”, 16a Ilaria Bergaglio 7:40’30”, Federica Moroni 24a in 7:56’17”. La squadra azzurra si classifica così al quinto posto, dietro a Croazia, Spagna, Finlandia e Giappone.

In Italia
Nova Run
Azzurri al completo (o quasi) nella dieci chilometri Nova Run di Tortona (Al). Luca Alfieri della Casone Noceto è primo in 28’56” (e non è un tempo banale…) precedendo il consocio Amorim Gerbeti, 29’03”, e, fresco reduce dai Giochi del Mediterraneo, Thomas D’Este (Assindustria Padova), 29’11”. Sesto il formidabile over 40 Daniele Meucci (Esercito), 30’13”, ottavo Ahmed Ouhda (Esercito), 30’37”.
In campo femminile è prima Rebecca Lonedo delle Fiamme Oro con il buon crono di 32’35”, seguita al secondo posto da Laura Ribigini del Cus Perugia, 34’11”, e al terzo da Francesca Annoni della Pro Sesto, 34’22”. Più pimpante che mai, ottava Valeria Straneo in 36’04”.
Half Marathon del Piceno di Fermo
Continua l’imbattibilità marchigiana on the road di Stefano Massimi (Atletica Vomano), primo nella 43a Half Marathon del Piceno di Fermo in 1:08’52”. Secondo il consocio Lorenzo Dell’Orefice (1:10’14”), terzo Luca Antonelli (Cus Camerino), 1:10’50”. Fra le donne si impone Valeria Carnevali (Stamura Ancona), 1:23’11”, che stacca nell’ordine Francesca Bravi (Grottini Team), 1:25’25”, e Giulia Parisi (Foggia Atletica), 1:25’34”.
Mezza Maratona di Udine
Il nome di Mezza Maratona di Udine è da sempre sinonimo di andature elevate. Non ci si sbaglia neppure domenica 20 settembre, perché il keniano Simon Waithira coglie il primo posto in 1:02’51” con un allungo che sorprende il connazionale Vincent Momanyi, 1:03’18”. Settimo Daniele Farronato della TrevisAtletica in 1:05’58”.
Africa vincente anche fra le donne grazie alla ruandese Adeline Musabyeyezu, capace di 1:14’02”. Seconda la sorprendente Anna Frigerio (Assindustria), 1:14’34”, terza la keniana Ronah Nyabocha, 1:20’05”.
Mezza maratona di Cremona
L’emiliano Patrick Francia (Atletica Reggio) vede premiate costanza e abnegazione dal primo posto nella Mezza maratona di Cremona, facendo fermare il cronometro su 1:08’00”. Argento per Luca Cantoni (Valli Bergamasche), 1:08’50”, bronzo per Geremia Taino (Alpi Apuane), 1:12’32”.
Si rivede in gara Giovanna Epis (Carabinieri), vincente in 1:13’36”. Il podio è completato nell’ordine dalla F40 Sarah Zerbini (Camisano Running), 1:18’22”, e da Cristina Garcia Conde dell’Atletica Palermo, 1:22’56”.
Salomon Running Milano
Nella mezza maratona meneghina Salomon Running è primo Roberto Giacomotti (Sport Project) in 1:09’21”, che trionfa davanti a Manuel Molteni (Villa Guardia), 1:13’40”, e a Davide Ingrillì (Runaway Milano), 1:14’28”.
L’ucraina Sofiia Porokhnavets si mette sulla testa la corona di regina con 1:24’13”, con circa due chilometri di vantaggio nei confronti di Manuela De Cesare, del mitico Road Runners Club, 1:30’32”, e di Francesca Boselli (San Bernardo), 1:31’02”.

Lupatotissima
Una formula che ha trent’anni, ma che riporta all’atmosfera vintage di quelle staffette 24 per un’ora che fecero la fortuna del mezzofondo e della maratona italiani a cavallo fra anni Settanta e Ottanta, quando, ad esempio, sul tartan dell’Arena di Milano capitava di vedere all’opera grandissimi come Magnani, Fava e Panetta impegnati nell’ora di corsa.
Resiste ancora la Lupatotissima di San Giovanni Lupatoto (Verona) in un’atmosfera goliardica e agonistica, che, nel giorno di corsa fa sabato 19 e domenica 20 settembre, ha assegnato i titoli nazionali di 24 ore su pista a Alberto Furlan (Magredi Trail, 235,805 km) e a Elsie Bergamasco Carniel (Bergamo Stars, 183,192 km).
Vivaci le altre gare: il lituano Tadas Scegauskas in 12 ore ha percorso 151,413 chilometri, e fra le donne è svettata Elisa Cesetti (Porto San Giorgio, 110.097).
Nella sei ore primi al traguardo Ivan Marek (Croazia, 79,612 km), e Fabiola Giudici (Atletica 2000).
La staffetta 24xun’ora maschile ha visto il successo del Team Igp staffetta 17 con 373,678 chilometri percorsi.
Tra Monza e Milazzo
“Liberi di correre” (tale il titolo della corsa) e primi al traguardo a Monza, dopo dieci chilometri, Michele Belluschi (Naviglio Running Team), 32’58”, e Antonella Cantoni (Atletica Vigevano), 39’14”.
Il decimo Trofeo Città di Milazzo (Messina) vede le affermazioni di Francesco Billone (Atletica Bagheria), 34’25”, e di Valentina Bartolotta (Atletica Capo d’Orlando), 42’21”.