Rimandato. Sia nella prova scritta che in quella orale: Marcell Jacobs ha fatto quasi scena muta. Lo scritto era costituito dalla qualificazione in quel di Boston dove una pista magnificata in Tv ma con 5 misere corsie per lo sprint, ha visto il nostro sbagliare l’incipit (partenza), lo svolgimento (la progressione) e la conclusione (l’arrivo). Pareva addirittura fosse stato bocciato.
Tornare immediatamente a Jacksonville, riprendere a studiare (sgobbare in pista) e non sbagliare la sintassi (palestra). Poi si sa i professori sono buoni con uno studente modello che ha inanellato una serie di 30 e lode nel 2021 e che ha passato esami ben più difficili, che lo scorso anno applicandosi con successo sui libri (piste) ha sopportato (prove) esami ben più difficili, sia a Roma che a Parigi.
Allora per quale motivo rimandarlo in Florida? Ci ha pensato un altro allievo a ritirarsi intuendo che non era giornata. Così Marcell è ritornato davanti ai professori (giudici e starter). Aveva un’altra grinta e determinazione. La loquacità non gli manca, anzi non gli è mai mancata. Ha cominciato con la tabellina del nove (partenza), l’ha detta tutta senza problemi anche 9 x 8 non l’ha sbagliato. Poi anche nella storia antica (progressione) le sue cosette le ha dette. Non benissimo, ma sapeva di cosa stesse parlando. Purtroppo, nella storia recente (ultimi 30 metri) è stato assai carente. Non conosceva i nomi di chi avesse guidato l’Italia negli ultimi 30/40 anni. Questo è gravissimo. Così è arrivata la decisione: rimandato.
Potrà rifarsi alla grande sabato a New York su di una pista dove pare tutti possano addirittura recitare le poesie a memoria. Non il “Passero solitario”, ma le prime rime de “I Sepolcri” che è ben più tosto. Marcell dai, ti aspettiamo. Siamo certi che non ci tradirai e proseguirai negli studi con grande voglia e determinazione sino a settembre.