Capodanno di corsa in tutto il mondo

Corse brevi o allenamenti autogestiti, tra anno vecchio e nuovo. Tra le corse in ogni parte del mondo spicca la Corrida di San Silvestro (San Paulo del Brasile), che compie 100 edizioni. Su Correre il ricordo di Franco Fava, che in quella gara conobbe Miguel Sanchez, poeta-maratoneta argentino desaparecido.

Battocletti e Crippa stelle azzurre della BoClassic. Attesi in 10.000 alla We Run Rome.

Capodanno di corsa in ogni parte del mondo. Ormai è planetaria la mania di salutare correndo sia l’anno che sta per finire sia quello che sta per cominciare.

Dalla mattina del 31 dicembre a quella del primo gennaio si partecipa a gare organizzate in ogni angolo del Pianeta, di solito su distanze brevi, massimo 10 chilometri, oppure ci si ritrova nei parchi teatro degli abituali allenamenti per una corsa collettiva autogestita, al termine della quale sbucano dai bauli delle auto dei runner calici e bollicine per un primo brindisi che precede il cenone o per un ultimo cin-cin di fine nottata all’alba dell’anno nuovo.

Foto Sportmedia.es

Brasile: le 100 edizioni della Corrida di San Silvestro

Alcune di queste corse riescono ormai a coinvolgere migliaia di appassionati, come nel caso della madrilena San Silvestre Vallecana.

La più antica di queste corse è la brasiliana “Corrida di San Silvestro”, che, sulle strade di San Paolo, mercoledì sera 31 dicembre, vivrà la propria centesima edizione.

Negli anni Settanta uno dei protagonisti fu il maratoneta azzurro Franco Fava, che sulle pagine di Correre di dicembre ha raccontato aneddoti e retroscena di questa corsa leggendaria.

«Correva l’anno 1972 e avevo compiuto vent’anni all’indomani del mio esordio nelle batterie dei 3.000 siepi ai Giochi olimpici di Monaco di Baviera, quando ricevo un telegramma dalla Fidal in cui mi si annuncia di essere l’atleta italiano prescelto per rappresentare il nostro Paese alla 47ª edizione della suggestiva corsa paulista. Rispetto alla gara odierna, che si sviluppa sui 15 chilometri e vede impegnati migliaia di runner da tutto il mondo nel pomeriggio del 31 dicembre e nel cuore della metropoli paulista, a quei tempi la corsa si sviluppava su poco meno di 9 km e il via veniva dato alle 23:45, così che la mezzanotte del nuovo anno ci sorprendeva con botti e fuochi d’artificio in cima a Rua da Consolaçao prima di imboccare Avenida Paulista dove era posizionato il traguardo proprio adiacente alla sede del quotidiano la “Gazeta Esportiva”, ancora oggi titolare della manifestazione.»

«L’aria di festa del numeroso pubblico finiva per contagiare anche noi atleti che, dopo il fastoso rituale delle premiazioni, finivamo per fare l’alba sulle piste delle scuole di samba più in voga.»

Nel lungo articolo pubblicato su Correre di dicembre, Fava ricorda anche che fu proprio in quella corsa che conobbe Miguel Sanchez, il poeta e maratoneta argentino “Desaparecido” a cui è dedicata la “Corsa di Miguel”, la cui prossima edizione è in programma a Roma per domenica 18gennaio.

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«Dopo la Corrida era abitudine partecipare ad altre corse su strada in Uruguay e in Argentina. Ci si spostava con un aereo militare, prima tappa a Punta de l’Este per la Corrida di San Fernando, poi una 10 km sulle strade di Buenos Aires. Nel 1977 vinsi entrambe le corse. Tra i concorrenti molti dei reduci della San Silvestro di San Paolo del Brasile. Tra questi anche un certo Miguel Sanchez,il poeta argentino scomparso solo pochi giorni dopo quel trittico di gare mentre faceva ritorno a casa. Una delle decine di migliaia di desaparecidos vittime della feroce dittatura dei generali di Videla.»    

Fu Valerio Piccioni, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, a ideare e organizzare “La corsa di Miguel”:

«Valerio – ricorda Fava – fece un viaggio in Argentina alla ricerca dei fantasmi della dittatura e incontrò Evelina Sanchez, la sorella maggiore di Miguel, che in quel di Rosario gli aveva mostrato i diari del fratello. In uno di questi, ben custodita, c’era una foto in cui comparivamo assieme, seduti sul cofano di un maggiolino rosso in una strada di San Paolo.

Sotto la foto Miguel aveva scritto: «È la vigilia della Corrida di San Silvestro e stamane mi sono allenato al Parco di Ibirapueracon Franco Fava …»

«Quando la vidi mi tornarono in mente le sue domande su come si viveva in Europa, come ci si allenava, e quella curiosità contagiosa, tipica di due mondi che si incontrano e si confrontano.»

Capodanno di corsa in tutto il mondo

(A cura di Diego Sampaolo)

Delle tante corse di fine-inizio anno previste in Italia le più famose sono la “BoClassic”, che si corre a Bolzano, al mattino del 31 dicembre, in un circuito ricavato tra i mercatini di Natale, e la WeRun Rome, che si snoda sulle strade centrali della Capitale nel pomeriggio dell’ultimo dell’anno.

Giunta alla tredicesima edizione, la dieci chilometri romana fu vinta nel 2024 da Sofiia Yaremchuk (33’01”), al terzo successo consecutivo, e da Daniele Meucci (29’38”, quarta vittoria). Una festa per diecimila runner.

A Bolzano saranno soprattutto Nadia Battocletti e YemanCrippa le stelle azzurre della 51ª BOclassic San Silvestrorispettivamente sui 5 e 10 chilometri.

Le stelle della BOclassic di Bolzano 2025

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