Gara dopo gara Marcell Jacobs manda segnali sempre più importanti della ritrovata condizione. Dopo il 9”99 del Golden Gala (4 giugno) e il 9”96 di domenica scorsa a Parigi (5 luglio), nel meeting austriaco di Eisenstadt, tappa Silver del Continental Tour, Jacobs corre la batteria dei 100 metri in 9”84 (vento oltre la norma: 2,3 metri al secondo).
In finale, complice un ulteriore incremento del vento (+ 4,1 m/sec), si spinge a vincere con un tempo incredibile: 9”67. Si tratta del miglior crono ventoso di sempre e del terzo in assoluto, dopo i due migliori tempi all time entrambi firmati da Usain Bolt: il record del mondo di 9”58 (vento +0,9 m/sec, 16 agosto 2009, finale dei Campionati mondiali) e il 9”63 (vento + 1,5 m/sec, 5 agosto 2012, finale dei Giochi olimpici) ottenuti con vento nella norma, cioè entro i 2 metri al secondo.

Jacobs: «Solo Bolt ha corso più velocemente»
Il bi-campione olimpico di Tokyo 2021 ha preceduto il britannico Romell Glave, secondo in 9”76, mentre con 9”83 è terzo il sudafricano Wayde van Niekerk, primatista mondiale dei 400 metri.
«Sono molto felice perché sto migliorando a ogni gara – ha dichiarato Jacobs, tornato quest’anno ad allenarsi con Paolo Camossi -. Certo, qui c’era tanto vento, ma solo Bolt nella storia è andato più forte di questo crono e sono davvero contento di aver ottenuto un tempo del genere».
Ai Campionati europei di Birmingham (Gran Bretagna) la finale dei 100 piani maschili è in programma per martedì 11 agosto alle ore 22:47 e quella della 4×100 maschile è prevista per sabato 15 agosto alle ore 22:48.
Il record europeo dei 100 metri appartiene proprio a Marcell Jacobs: 9”80, stabilito nell’indimenticabile finale dei Giochi olimpici di Tokyo 2021.

Il rientro di Filippo Tortu
La stagione all’aperto di Filippo Tortu inizia con il secondo posto in 20”68 ventoso (+3.3) sui 200 metri, a cinque mesi dall’infortunio, in una gara influenzata dal meteo non ideale e vinta dal tedesco Joshua Hartmann con 20”33.
Il velocista delle Fiamme Gialle, argento europeo in carica e campione olimpico in staffetta 4×100 a Tokyo 2021, disegna una discreta curva senza poi brillare nel finale, ma si lascia dietro due avversari quotati come il canadese Brendon Rodney, oro nella 4×100 ai Giochi di Parigi 2024, terzo in 20”71, e il britannico Nethaneel Mitchell-Blake, che chiude in 20”75.
«Nei prossimi giorni conto di mettere subito un altro “duecento” in calendario – racconta Tortu – così da costruire una base di tenuta in vista degli Europei. Correre dopo quattro mesi di riabilitazione non era semplice, l’importante era tornare in pista. Ho lavorato tanto e lavorerò ancora di più per raddrizzare una stagione partita in salita.»
Sulla pista di Eisenstadt, cittadina austriaca di 15mila abitanti, capoluogo del Burgenland, una cinquantina di chilometri a sud di Vienna, capita spesso di correre col vento a favore: l’anno scorso il giamaicano Bryan Levell riuscì a sbalordire in 9”82 con +1,3 m/sec.