ZONA MISTA / Nonostante il ritiro alla Maratona di Londra, Yeman Crippa conferma la scelta della 42 km: correrà a Tokyo insieme a Chiappinelli e Aouani.
Indietro non si torna. Questo sia ben chiaro. La scelta di Yeman Crippa di dedicarsi anima e corpo alla maratona non cambia. La decisione presa ormai da tempo insieme al suo tecnico Massimo Pegoretti e al suo staff non muta di una virgola. L’approccio alla distanza classica dei km 42, 195 non è stata per ora facile da interpretare. Nonostante ciò, l’azzurro ha un record personale di 2:06’06″, tempo che è stato anche primato italiano sulla distanza sino alla performance dell’amico Johanes Chiappinelli a Valencia quando in dicembre ha stampato 2:05’24”.
Crippa, con Chiappinelli e Iliass Auoani rappresenterà l’Italia ai mondiali di Tokyo in maratona. La scelta è caduta ovviamente sul ragazzo trentino che a ottobre compirà 29 anni, nonostante la controprestazione della maratona di Londra, chiusa anzitempo con un ritiro nei pressi del 34º chilometro. A quel punto ormai i giochi erano fatti e il nazionale azzurro, detentore dei primati italiani dei 5 e 10 mila, nonché di mezza maratona era già in notevole affanno.
Un’estate di ripartenza tra Madrid e Sankt Moritz
Lo abbiamo rivisto in occasione del Palio della Quercia a Rovereto in qualità di testimonial dell’azienda che sponsorizzava il meeting. Forse per la prima volta lo si è visto meno spumeggiante del solito, meno guascone, forse compreso nella qualità di testimonial, in compenso ha dichiarato che rappresenterà l’Italia a fine giugno sulla distanza dei 5000 nei Campionati Europei a squadre (Ex Coppa Europa) a Madrid. Poi si trasferirà in quota a S. Moritz (luglio) dove si allenerà molto probabilmente con Chiappinelli.
Agosto da definire e rotta verso Tokyo
Ancora tutto da decidere il mese di agosto che anticipa i Mondiali di Tokyo (13-21 settembre). Le opzioni sul tavolo più di una. Yeman dovrebbe allenarsi in compagnia, dato che le sedute quotidiane in solitario sono difficili da digerire, come è stato difficile accettare il ritiro londinese.
Per capirci meglio: se un mezzofondista “buca” con un ritiro un 5000 in un meeting, l’occasione per rifarsi la trova in tempi brevi, un maratoneta deve attendere 3 o 4 mesi per un’altra prova sulla distanza dei 42 km e rotti. Capite che nel frattempo si possano anche nutrire dei dubbi, dei problemi psicologici da affrontare. Yeman, nel frattempo, dopo Londra ha deciso di staccare e prendersi qualche giorno di vacanza, la ripresa degli allenamenti dal 19 maggio, dapprima solo “un giorno sì e uno no” come lui stesso scriveva sui “social”. Ci si chiede se lo si potrà vedere in gara prima dei Mondiali. La decisione non è stata ancora presa, resta la probabilità di vederlo all’opera in qualche kermesse su strada di fine agosto. Staremo a vedere.