Non è iniziato nel migliore dei modi il 2025 per il bi-campione olimpico di Tokyo. Marcell Lamont Jacobs, di stanza a Jacksonville, condivide spesso su Instagram immagini dei suoi allenamenti: in pista, in palestra o nella quotidianità domestica. Un modo per restare vicino ai suoi fan italiani.
Circa una settimana fa, dopo aver annunciato un test sui 200 metri e una frazione nella staffetta 4×100 con i compagni di allenamento americani, Marcell si è fermato per un infortunio. Problemi alla coscia sinistra, apparsi evidenti mentre concludeva uno degli allunghi in pista. In un primo momento sembrava qualcosa di risolvibile in pochi giorni, ma si è poi scoperto che lo stop sarà di almeno un mese, con la necessità di ricorrere ad allenamenti alternativi.
Una vera disdetta: sono saltati i due meeting della Diamond League in Cina, che avrebbero rappresentato un passaggio fondamentale prima del Mondiale di staffetta (10-11 maggio), dove si decide la qualificazione ai Mondiali di Tokyo.
Jacobs aveva intenzione di partecipare anche all’Europeo indoor in Olanda a inizio marzo, ma anche in quel caso qualcosa è andato storto: l’Europa non l’ha neppure vista. Il Mondiale al coperto di fine marzo, invece, non era nei suoi programmi. Di fatto, Marcell è partito dai blocchi solo due volte in questo 2025, entrambe a febbraio a Boston, in un meeting dove non ha certo brillato.
A livello federale si era ipotizzata la possibilità di curarlo in Italia, ma per ora Jacobs è rimasto in Florida.
La gestione della situazione ricade ora sulle spalle di Filippo Di Mulo, responsabile del settore velocità, che in questi giorni al “Paolo Rosi” di Roma sta osservando da vicino uomini e donne in lizza per le staffette 4×100 e 4×400. In campo maschile, chissà: potremmo rivedere in azione atleti che lo scorso anno non erano riusciti a conquistare la maglia azzurra per i Giochi Olimpici. Tutto è ancora possibile, nella speranza che Marcell riesca a recuperare in tempo utile. Anche se, stando alle prime valutazioni, i tempi non si preannunciano brevi.