Nonostante la caduta (che ha dato ancor più tensione agonistica ad una gara di per sè già mitica), Nadia Battocletti vince il 69° Campaccio Cross Country come da pronostici e bissa il successo ottenuto nel 2025. Un assolo, quella della regina del cross europeo, ottenuto nei 3 giri da 2 km tutti “al gancio”; dove l’unico momento di incertezza che poteva condizionare l’esito finale della gara, è stato nello scivolone al secondo giro su una curva particolarmente fangosa.
Per il resto, la gara femminile del Campaccio 2026 è stata una lezione di progressione da parte della Battocletti. Dopo il primo giro di ricognizione a ritmo lento e col gruppo compatto, sono “scappate via” subito in 5: Nadia Battocletti (GS Fiamme Azzurre), Elvanie Nimbona (Caivano Runners), Giulia Zanne (Atl. Brescia 1950), la burundese Francine Niyomukunzi e la britannica vice campionessa mondiale di corsa in montagna Emily Grace Collinge.

A metà del secondo giro, e dopo la caduta nel tratto più tecnico, Nadia Battocletti ha aumentato il ritmo accumulando un vantaggio di dieci secondi sulle avversarie per raggiungere il terzo e ultimo giro in testa e godersi la “sfilata” fino al traguardo raggiunto in 21’10” tra gli applausi di un pubblico giunto a San Giorgio su Legnano per rivederla: «In alcune curve c’è stato tanto fango, quasi da sprofondare, e al secondo giro sono anche caduta. Siamo partite un po’ lente all’inizio, poi nelle parti tecniche ho capito che era difficile stare in gruppo e ho preferito staccarmi, anche per sicurezza. Sono molto soddisfatta di questo risultato: vincere il Campaccio per il secondo anno consecutivo è davvero fantastico. Da questa vittoria inizia il mio 2026», ha detto la Battocletti all’arrivo.

Al 2° posto la rivale e amica Francine Niyomukunzi che ha chiuso in volata in 21’32”. Terza l’italiana Elvanie Nimbona che con 21’33” ha la meglio su Emily Collinge. Quinta assoluta la giovane Lucia Arnoldo (Atl. Dolomiti Belluno) in 21’52”.

Campaccio Cross Country 2026, spettacolo nella gara maschile
Grande spettacolo è stata anche la gara maschile del Campaccio Cross Country 2026, corsa combattuta fino all’ultimo sui 5 giri da 2 km dove ha avuto la meglio il burundese Egide Ntakarutimana dopo una lotta con il connazionale Celestin Ndikumana (vincitore del Campaccio 2025) e l’ugandese Doplhine Chelimo.

La bagarre si è accesa all’inizio del quarto giro, con 6 chilometri già nelle gambe, quando il trio africano ha spinto sull’acceleratore lasciando dietro gli altri top runner tra cui un Luca Alfieri davvero in forma. Al quinto e ultimo giro l’iniziativa a due: Ndikumana e Natakarutimana staccano Chelimo e si fronteggiano a “sportellate” (spoiler: le gomitate sono consentite) curva dopo curva, col rischio costante di scivolare e cadere.
Ntakarutimana, però, ne aveva ancora un po’. E a metà dell’ultimo giro si è esibito in una progressione micidiale che lo ha porta a tagliare il traguardo da solo in 30’38”. Il colpo per Ndikumana è stato forte a tal punto da venire raggiunto e superato di mezzo metro sul traguardo dal giovanissimo Chelimo, se pur fissando lo stesso crono (30’45”).

Figura bene anche l’Italia che piazza tre italiani in top 10: Luca Alfieri (6° in 31’06”), Yassin Bouih (Fiamme Gialle, 9° in 31’20”) ed Enrico Vecchi (Atl. Casone Noceto, 10° in 31’22”).