Kelly Doualla diventa la seconda italiana di tutti i tempi al pari di Marisa Masullo, dietro soltanto a Zaynab Dosso
Continua a stupire Kelly Doualla. Ai Campionati italiani indoor di Ancona, la 15enne della CUS Pro Patria Milano ha fermato il cronometro a 7.19 nei 60 metri, abbassando di altri quattro centesimi il suo primato europeo U18 e avvicinandosi sempre più al record mondiale di categoria.
Un risultato eccezionale che la proietta tra le migliori velociste italiane di sempre: con questo tempo, Doualla diventa la seconda italiana all-time, raggiungendo Marisa Masullo e piazzandosi alle spalle della sola Zaynab Dosso. Inoltre, centra anche lo standard per gli Europei indoor di Apeldoorn, confermando il suo straordinario momento di forma.
“Sono molto felice per essere scesa sotto i 7.20 che era il mio obiettivo di questa stagione indoor. Ci sono riuscita alla fine di una giornata lunga e stressante, con tre gare ravvicinate un po’ di ansietta c’è sempre e per questo sono ancora più contenta”.

Chi è Kelly Doualla? Il nuovo talento dell’atletica italiana
A soli 15 anni, Kelly Doualla (nome completo Kelly Ann Maevane Doualla Edimo) sta facendo parlare di sé nel mondo dell’atletica italiana grazie a prestazioni che lasciano intravedere un futuro da protagonista. Nata a Pavia il 20 novembre 2009 da genitori camerunesi, entrambi operatori sanitari, Kelly vive a Sant’Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi, e frequenta il liceo scientifico a curvatura sportiva dell’istituto Pandini.
Il suo percorso nell’atletica è iniziato con la maglia della Nuova Atletica Fanfulla, società con cui ha mosso i primi passi nelle competizioni giovanili e ha affinato il suo talento nella velocità. Già nel 2022, ai Giochi Studenteschi, ha fatto registrare un tempo straordinario negli 80 metri (9”79), migliore persino del vincitore maschile della sua categoria, lasciando dietro le avversarie di oltre 30 metri.
Nel 2024 è passata al Cus Pro Patria Milano, allenandosi sotto la guida esperta di Walter Monti, tecnico che ha creduto fin da subito nel suo talento e ha scelto di farla gareggiare anche contro ragazzi più grandi di lei, per stimolarne la crescita agonistica.