Dopo le World Relays in Cina, Filippo Tortu torna in pista in Qatar: “Il focus della stagione restano i 200 e la staffetta 4×100”
Filippo Tortu, reduce dal doppio impegno alle World Relays di Guangzhou, è pronto a spiccare il volo verso Doha. Venerdì sarà in pista nei 200 metri per la terza tappa della Diamond League. Un circuito internazionale che cerca di difendere la sua centralità anche di fronte all’ascesa del progetto parallelo, ideato da Michael Johnson negli Stati Uniti, basato esclusivamente sulle gare di corsa.
L’“ex bimbo con le ali” si è detto completamente estraneo al caso di spionaggio che ha coinvolto il fratello Giacomo nei confronti di Marcell Jacobs (Equalize). Una vicenda che resta ancora lontana da una conclusione.
A Guangzhou Tortu ha mostrato già un buon stato di forma: ha corso da ultimo frazionista nella 4×100, contribuendo alla qualificazione diretta dell’Italia ai Mondiali di Tokyo, ottenuta già nel corso della prima giornata. In finale, gli azzurri hanno chiuso al quinto posto. Il tempo: 38”12 in batteria, 38”20 in finale. Crono che, senza la presenza di Jacobs, ancora assente ma in ripresa, – come testimoniano i suoi post dagli USA – non riesce ad abbattere il muro dei 38 secondi, traguardo mai raggiunto dalla staffetta azzurra in sua assenza.
“In Qatar proverò i 200 metri – aveva dichiarato Pippo prima di partire per la Cina – poi vedremo il da farsi. Quest’anno scenderò in pista più spesso anche nei 100. Ma il focus della stagione restano i 200 metri e la staffetta 4×100, dove siamo stati campioni olimpici a Tokyo nel 2021.”
La delusione agli Europei e la voglia di riscatto
Facciamo un passo indietro. La finale dei 200 metri agli Europei di Roma? In molti avrebbero scommesso sulla sua vittoria.
“Agli Europei dello scorso giugno ho peccato di presunzione – ammette oggi –. Me ne rimprovererò finché campo. Dopo aver vinto la batteria in 20”14 ero sicuro non solo dell’oro, ma anche di scendere sotto i 20”. Purtroppo ho commesso due errori prima di entrare nel rettilineo d’arrivo. Ho voluto strafare. Sono arrivato secondo. Con più sangue freddo avrei vinto tranquillamente.”
Il 15 giugno Tortu compirà 27 anni. Nel mirino c’è Los Angeles 2028?
“Certamente. Un pensiero lo faccio anche a Brisbane 2032. Ma se mi rendessi conto di non essere più competitivo, alzerò bandiera bianca anche prima.”
Tra Sardegna, Giussano e… Juventus
Durante la stagione estiva, Tortu trascorre spesso lunghi periodi in Sardegna. Anche quest’anno sarà così.
“Sì, da luglio mi trasferirò nella nostra casa a Golfo Aranci. Potrò allenarmi sulla pista di Olbia. Pare che stiano costruendo anche un impianto indoor. Se sarà pronto, lo userò anche d’inverno.”
E ora dove si allena quotidianamente?
“Vicino a casa, a Giussano (MI). Questo inverno mi sono allenato spesso al Giuriati, a Milano.”
Non manca uno sguardo al calcio e alla sua squadra del cuore, la Juventus.
“Una stagione complicatissima. Vedremo se riuscirà a qualificarsi per la Champions. Thiago Motta? Non mi aveva mai convinto…”
Doha, primo test del 2025
A Doha, Tortu troverà avversari di livello: dallo sprinter del Botswana Letsile Tebogo – attuale campione olimpico dei 200 – agli statunitensi Lindsay e King. Per l’azzurro sarà il primo vero test stagionale, utile per misurare il proprio stato di forma nei 200 metri.