correre il lungo

Come correre il lungo (non solo per maratoneti)

Credo che la corsa, per un podista, sia come il maiale per i contadini di una volta: non si butta via niente.
Sono convinto, cioè, che non ci sia nulla, nell’ambito dell’allenamento, che non serva
. Specialmente per un amatore, visto che per problemi di tempo non è in grado di usare tutti gli elementi tecnici utili a esprimere il proprio potenziale.


Eppure quando si discute delle sedute di corsa lunga lenta, il cosiddetto “lunghissimo”, i pareri sono tanti e molti
sono i runner che pensano che la corsa lenta non sia allenante.
In effetti, percorrere un singolo chilometro non determina adattamenti rilevanti, specialmente per i “ricconi” della corsa, quei podisti che superano il centinaio di chilometri la settimana. Ma nella realtà sono rari gli amatori che percorrono una quindicina di chilometri al giorno, tutti i giorni. Sono invece una moltitudine quelli che totalizzano, nella settimana, la metà di quei 100 km. Per questi, le sedute di corsa lenta e il lunghissimo rappresentano il “pane quotidiano” e non ci si deve comportare da schizzinosi snobbando l’importanza di un elemento tecnico basilare.

Il tesoro del correre il lungo lento

Allenarsi a un ritmo lento non fa in effetti correre forte. Per progredire nel ritmo della corsa servono altri tipi di sedute, come un efficace allenamento intervallato, un buon medio o un corto veloce. Per sostenere questi lavori abbiamo bisogno di una buona tenuta e un valido recupero. I muscoli lavorano con particolare efficacia se ricevono ossigeno ed elementi energetici trasportati dal sangue. Così come una fabbrica, per produrre con profitto un manufatto, deve ricevere gli elementi da assemblare, trasportati dai camion.

Senza strade, però, i camion non possono raggiungere le fabbriche (fibre muscolari), che potenzialmente possono lavorare. A noi servono tante vie di comunicazione, vale a dire una vasta rete capillare, in modo che il sangue (camion), trasporti con efficacia ossigeno e calorie.
Correndo a impegno aerobico, come deve essere lo sforzo delle sedute di corsa lenta, aumenta considerevolmente la rete di capillari, che è tanto più ampia quanti più chilometri si percorrono.

Se i professionisti si allenano due volte al giorno una ragione c’è. E non è quella espressa in maniera colorita da un amico romano che resta convinto che i top runner corrano 2-3 volte al giorno perché non hanno niente da fare!
Inoltre, correndo tranquillamente si aumenta il volume del cuore, con l’effetto di un maggior flusso di sangue espulso a ogni battito. Il vantaggio di un maggior afflusso di sangue ai muscoli, comporta anche un più efficace
allontanamento degli elementi di scarto prodotti dagli stessi. Basta pensare all’accumulo di acido lattico, che viene allontanato più in fretta e con maggior efficacia se il trasporto è efficiente.

Articoli correlati

Ha ancora senso avere un paio di cuffie per correre e un altro per il resto della giornata? A questa ...

Si può migliorare il suono delle cuffie a conduzione ossea senza rinunciare a tutti quei vantaggi che le hanno rese ...

Quali sono gli strumenti utilizzati dai runner professionisti per allenarsi? La domanda, all’apparenza semplice, in realtà è una di quelle ...

È tempo di ultra trail. È tempo di grandi sfide. Manca pochissimo alla mitica Chianti Ultra Trail by UTMB® in ...

Ventinove prelievi di sangue e urine hanno caratterizzato gli ultimi due mesi di preparazione di Sabastian Sawe in vista della ...

Siamo in pieno inverno ed ecco che inevitabilmente ci troviamo a dover correre con il freddo. Alle prese con le ...

Si corre lunedì 6 gennaio il Campaccio 2025, uno dei cross più attesi del panorama delle campestri internazionali. Una manifestazione ...

La corsa è uno degli sport più amati e praticati al mondo, ma è anche un’attività che può mettere a ...

«Migliorare il modo di respirare può cambiare in meglio la qualità delle nostre giornate e delle nostre performance» inizia con ...

Il neo primatista italiano di maratona Yohanes Chiappinelli si racconta ai microfoni della CorrereTV insieme al suo allenatore Giuseppe Giambrone. ...

Alla Maratòn de Valencia Trinidad Alfonso Yohanes Chiappinelli stabilisce il record italiano con 2:05’24”. Ilias Aouani eguaglia Yeman Crippa (2:06’06”). ...

In attesa di vedere gli azzurri sgambettare in quel di Antalya (Turchia) nell’Europeo di cross, ci si interroga su come ...

Scopri perché l’allenamento fondo lento è fondamentale per migliorare la tua performance, i suoi benefici fisiologici e come eseguirlo al ...

Vince con distacco, Nadia Battocletti, nella seconda uscita stagionale di cross, dopo il terzo posto alla Cinque Mulini, con obiettivo ...

Una vera e propria pausa invernale ormai non c’è più nemmeno nel trail running. In molti appassionati di corsa in ...

A novembre? E perché mai si chiedevano da più parti. Questo era il commento circolato già quando s’era cominciato ventilare ...

La 92ª edizione della Cinque Mulini di San Vittore Olona, tappa Gold del World Athletics Cross Country Tour, ha offerto ...

Camminare fa dimagrire… Dimagrire camminando ecco tutto quello che devi sapere. Camminare fa dimagrire. Ce lo dicono un po’ in ...

Mancano poche ore al via della maratona, di una 42km particolare a cui ti sei dedicato anima e cuore nella ...

Durante un allenamento, cambiare non solo il ritmo al chilometro, ma anche il fondo su cui si corre aggiunge valore ...

Eccoci in autunno, la stagione si fa più umida. Noi però continuiamo ad allenarci anche nelle giornate uggiose e a ...

Nella seconda edizione del Monte Rosa Walserwaeg by UTMB vittorie di Martina Valmassoi (82K), Lisa Borzani (120K), Fabiola Conti (50K), ...

Da oggi il “lungo” non sarà più lo stesso: HOKA® lancia Clifton PRO, una scarpa da allenamento di nuova generazione ...

Quando Francoforte corre, tutta la città festeggia. La Mainova Frankfurt Marathon unisce prestazioni di alto livello, un’atmosfera indimenticabile e un ...

Ha ancora senso avere un paio di cuffie per correre e un altro per il resto della giornata? A questa ...