Chicago Marathon 2026 partenza

Chicago Marathon 2026 senza record: vincono Amos Kipruto e Hawi Feysa

Due maratoneti velocissimi, Amos Kipruto (Kenya) e Jacob Kiplimo (Uganda), domenica 11 ottobre, a Chicago, hanno provato a migliorare il record del mondo della maratona (1:59’30”, Sabastian Sawe, Londra, 26 aprile 2026).

Fino a metà gara la coppia ha mantenuto un ritmo di corsa che li proiettava a un tempo finale di 1:59’22” (otto secondi più veloce del record) e che aveva permesso loro di disgregare il gruppo di testa. Pur calando, rimaneva a quel punto nel mirino del tandem al comando il record della corsa (2:00’35”, Kelvin Kiptum / Kenya, 2023, ex record mondiale).

Al 34° chilometro Kiplimo ha rallentato e Kipruto è transitato da solo dal 35° chilometro alla fine vincendo in 2:01’09” con qualche patimento di troppo nel finale. Si tratta del quinto miglior tempo all time (ex aequo con Eliud Kipchoge), della seconda prestazione di tutti i tempi nella storia della gara e del primato personale.

Kipruto Amos Chicago Marathon 2026
Kipruto Amos © Bank of America Chicago Marathon/Kevin Morris

«Conoscere il percorso è un grande vantaggio», aveva dichiarato Kiplimo alla vigilia di questa 48ª Chicago Marathon, ma questo è stato utile anche ad Amos Kipruto, che nella 42 chilometri sul lago Michigan si era classificato terzo nel 2024 e secondo nel 2025. Agonista molto solido, Kipruto ha vinto maratone anche a Roma, Seoul, Londra e Amburgo.

Kiplimo è giunto quarto, preceduto dagli etiopi Tadese Bikila (2:02’56”) e Milkesa Mengesha (2:03’56”).

Nella top ten maschile della gara spicca la presenza di quattro americani dal settimo al decimo posto: si tratta di Clayton Young, settimo in 2:05’23”, Charles Hicks, ottavo in 2:05’35”, dello stacanovista Vincent Mauri (2:06’46”) e del veterano Galen Rupp (2:06’55”).

Primo europeo è il tedesco Hendrik Pfeiffer, 21° in 2:10’17”.

Tempi intermedi

Questi i mostruosi tempi intermedi: 14’18” (5 km); 28’37” (10 km); 42’55” (15 km); 57’13” (20 km); 1:00’21” (mezza maratona); 1:11’19” (25 km); 1:25’28” (30 km), 1:39’58” (35 km); 1:54’31” (40 km).

Chicago Marathon, la gara femminile

A differenza di Kiplimo, l’etiope Hawi Feysa è riuscita a replicare la vittoria del 2025 in un tempo ancora più veloce del 2:14’57” dell’anno scorso: 2:13’33” (quarta performer di sempre e quinto tempo all time, nonché primato personale), dopo aver respinto l’attacco della keniana Sharon Lokedi, seconda in 2:14’07” (ottava prestazione all time).

Una sfida altrettanto spettacolare e incerta di quella maschile, visto che nel curriculum di Sharon Lokedi ci sono una vittoria a New York e due a Boston. Terza Brigid Kosgei (Kenya) in 2:14’55”. Si tratta della maratoneta keniana che nel 2019, sempre a Chicago, portò il record femminile a 2:14’04”.

La 48ª Chicago Marathon diventa così la prima maratona della storia con tre atlete che concludono la gara in meno di 2:15’.

Tra le piazzate, record d’Oceania per l’australiana Isobel Batt-Doyle, sesta in 2:20’38”, ed esordio notevole per la statunitense Emma Grace Hurley, settima in 2:20’47”. La prima europea è la britannica Jessica Warner-Judd, 16ª in 2:30’07”.

Chicago Marathon 2026 Feysa Hawi
Feysa Hawi © Jane Monti /RRW

Le altre maratone nel mondo

Melbourne, intramontabile Kipchoge

La “puntura dello scorpione” (suo segno zodiacale, perché è nato il 5 novembre 1984) avviene nella notte fra sabato 10 e domenica 11 ottobre, quando Eliud Kipchoge vince a Melbourne in 2:09’10”.

Quando meno te lo aspetti, quando gli ultimi riscontri cronometrici (Porto Alegre, Brasile) sembravano far scivolare il più grande maratoneta di tutti i tempi verso il viale del tramonto, ecco il colpo di scena.

Appendice master di un grandissimo, che aveva iniziato a fare cose mirabolanti già da junior, con il titolo mondiale Under 20 sui 5.000 metri, il grande debutto sui 10.000 con 26’49″02 (Hengelo, Olanda, 2007), poi il titolo mondiale assoluto sui 5.000 nel 2003. Vittorie nelle maratone di Amburgo, Londra, Berlino, Chicago, Enschede e nelle gare olimpiche di Tokyo e Rio de Janeiro. Due volte primatista mondiale in quel di Berlino con 2:01’39” (2018) e 2:01’09” (2022).

A Melbourne si è classificato secondo l’australiano Thomas Do Canto in 2:10’35”. E pensare che Eliud ha gareggiato nella categoria master…

Zagabria, Campionati mondiali Master

… e, a proposito di Master, più che per le vittorie del keniano Nahashon Gathingi (2:20’56”) e della tedesca Tea Faber (2:46’33”), la 34ª Zagrebacki Maraton, considerata la gara di corsa su strada più importante della Croazia, è stata per noi interessante perché ha ospitato i Campionati mondiali Master di maratona.

Primo assoluto lo spagnolo Manuel Garcia (SM 45) in 2:27’03”. Cinque medaglie per l’Italia: ecco gli italiani e il team sul podio di categoria: M 35, Gianfilippo Grillo, 2° in 2:33’58”; M45, Carlo Cangiano, 2° in 2:34’38”; M60, Mauro Gagliardini, 3° in 2:46’40”; M80, Francesco Diana, 1° in 3:58’13”,

Nel Mondiale a squadre, l’Italia ha vinto nella categoria M60 con Mauro Gagliardini, Francesco Berardi, Giovanni Bivona.

Corse in Italia

Domenica il Giro Podistico di Rovereto ha spento 78 candeline. Sul circuito nel centro cittadino si è imposto il burundiano Thierry Irakoze in 27’34” (9,6 i chilometri), due secondi in meno del connazionale Jean Marie Niyomukiza. Primo italiano Nicolò Bedini (27’45”, Parco Alpi Apuane), quinto, poi Samuel Medolago (28’08”, settimo, Valle Brembana) e Giuseppe Gravante (28’12”, ottavo, Corradini Rubiera).

In quanto a classiche, ecco la 56ª Maratona al Monte Faudo, una durissima scalata dal mare di Imperia fino ai 1.100 metri delle Alpi Marittime. Spiccano l’ex azzurro Alex Baldaccini (1:44’51”, Orobie) e l’inossidabile Emma Quaglia (2:01’45”, Team 42,195), alla seconda vittoria in una settimana.

Sui 10 km della Verona Fast Run, il keniano Stephen Njeri vince in 29’24”, davanti a Riccardo Martellato (29’40”, Assindustria). Domina l’eritrea Rachel Daniel (32’52”) davanti all’eterna ruandese Clementine Mukandanga (34’33”) e ad Agnese Carcano (34’42”).

La partenza della Pisa Half Marathon
La partenza della Pisa Half Marathon © Piero Giacomelli

Pisa Half Marathon: una festa per 4.200 runner

Ugo Boggi, maratoneta, ma soprattutto chirurgo di fama internazionale nel difficile settore dei trapianti di fegato, ha celebrato la ventesima edizione della gara da lui ideata per promuovere la donazione degli organi, attraverso l’associazione per Donare la Vita Onlus.

Arrivo con vista sulla Torre pendente a Pisa, dove il keniano Bryan Kemboi è primo in 1:03’28” e standing ovation per l’idolo locale Daniele Meucci (da sempre al fianco di Boggi come testimonial di “Per donare la vita Onlus”), all’ennesima impresa da over 40 con il terzo posto assoluto in 1:07’31”. Quinto Samuele Cassi (1:09’55”, Alpi Apuane).

Kenya in auge anche fra le donne grazie al primo posto di Mercy Jebichii in 1:19’57”, che regola nell’ordine Ilaria Catelli (1:23’19”, Lucchese) e Marta Micchi (1:25’17”, Apuane), 1:25’17”.

Pisa Half Marathon 2026 Daniele Meucci
Daniele Meucci al traguardo © Piero Giacomelli

Tranincorsa

L’azzurro Pasquale Selvarolo fa bis e il record della corsa con 1:03’52” nella mezza maratona Tranincorsa, mentre l’argento va allo scalatore Nadir Cavagna (1:06’52”, Fiamme Azzurre). Anita Martinelli (Imperiali Atletica) è prima in 1:21’03.

Io21zero97

Nicola Morosini (US Rogno) stupisce aggiudicandosi la vittoria (1:03’:52”) nella Mezza maratona disputata in Valcamonica, tra Breno e Darfo Boario Terme. Al femminile successo per Sara Bottarelli (Free-Zone) che ha confermato il proprio dominio sulla gara. Il tempo di 1:11’49” vale il nuovo record del percorso e il quarto successo consecutivo, l’ottavo nella storia della manifestazione.

Cento Chilometri delle Alpi

L’antica Cento chilometri da Torino a St. Vincent in Val d’Aosta aveva fatto la storia delle ultra in Italia insieme con il Passatore.

Sabato 10 ottobre il 40enne Pasquale Nicolas ha vinto la Cento Chilometri delle Alpi, erede della Torino-St.Vincent che ha fatto la storia delle ultra in Italia insieme con il Passatore, in 8:24’52” davanti a Marcelin Enascut (8:42’49”) e Marco Girolami (8:55’09”).

Prima anche Paola Leardi (Bushido Tri) in 10:36’16” davanti a Marta Doko (11:08’07”, Lamone) e Simona Oggero (11:22’36”, Club).

Colpo grosso di un personaggio come Lisa Borzani (Bergamo Stars Atletica) nei 50 chilometri: una delle madri dell’ultra trail in Italia ha colto il primo posto assoluto in 4:20’58”. Fra gli uomini vittoria di Flavio Novarina (Ferrari) in 4:26’14”.

 

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