Kipchoge vs Bekele: ultima sfida a New York

I campioni olimpici di maratona Sifan Hassan ed Eliud Kipchoge correranno per la prima volta la maratona di New York. Ultima sfida fra Kipchoge e Kenenisa Bekele. Daniele Meucci unico italiano tra i top runner. Tra i circa 2.400 italiani anche i master M50 Stefano Baldini e Danilo Goffi. Diretta TV dalle 14:30 (ora italiana)

Saranno sette le medaglie d’oro olimpiche al via della 54ª maratona di New York, ma quello che è curioso e straordinario è che appartengono a quattro soli runner: Kenenisa Bekele, Sifan Hassan, Eliud Kipchoge e Stefano Baldini.

La gara femminile élite partirà alle 8:35 (14:35 in Italia), quella dei top runner maschili alle 9:05 (15:05 in Italia). Sarà quindi il turno delle 5 “wave”, le “ondate” di partenza degli oltre 50.000 iscritti.

In una di queste partenze, tra i circa 2.400 italiani prenderanno il via anche due master M50 d’eccezione: Stefano Baldini e Danilo Goffi.

Diretta TV a partire dalle ore italiane 14:30, su RAI Sport e su Eurosport (Canale 1).

maratona New York

Foto Terramia

Eliud Kipchoge: il più grande maratoneta di sempre

A tre giorni dal 41° compleanno (5 novembre 1984), Eliud Kipchoge sarà per la prima volta al via della maratona di New York. Due volte campione olimpico di maratona, a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021, il keniano ha migliorato per due volte il primato mondiale dei 42,195 km portandolo prima a 2:01’39” e poi a 2:01’09, in entrambi i casi sulle strade di Berlino, oltre ad aver ottenuto l’unico tempo al di sotto delle due ore, il non omologabile 1:59’40” al parco Prater di Vienna.

Il record del mondo è stato poi migliorato dal compianto Kelvin Kiptum, con 2:00’35” a Chicago 2023.

Undici vittorie nelle “Major” – Nell’ambito delle gare del circuito “World Marathon Major”, Kipchoge ha vinto 5 volte la maratona di Berlino (2015, 2017, 2018, 2022 e 2023), quattro volte la maratona di Londra (2015, 2016, 2018 e 2019), una volta a Chicago (2014) e una a Tokyo (2022).

Il suo dichiarato obiettivo di vincerle tutte e sei (Sydney, la settima “Major”, non era ancora stata inserita) trovò una prima battuta d’arresto a Boston 2023, quando per la prima volta affrontò un percorso non pianeggiante: stritolato nella morsa dei cambi di ritmo orchestrati da Evans Chebet (allenato dall’italiano Claudio Berardelli), chiuse al nono posto in 2:09’23”. Mise allora nel mirino la terza vittoria olimpica con un passaggio preliminare a Tokyo 2024, dove giunse solo decimo in 2:06’50”. Sul percorso non certo facile dei Giochi di Parigi 2024 fu costretto al ritiro e rinunciò al proposito iniziale di presentarsi poi, tre mesi dopo, a New York.

Prima volta a New York – Per la prima volta in carriera correrà tre maratone in un anno: sesto a Londra in 2:05’25” e nono in 2:08’31” alla Sydney Marathon del 31 agosto scorso (inserita per la prima volta nel circuito come settima “Major”), a New York Kipchoge potrà coronare il residuo sogno di completare le sette gare del circuito e ricevere la corona con le “Seven star”, ma solo come qualsiasi altro bravo appassionato di maratona.

Kenenisa Bekele, il più completo distance runner di sempre

L’altro maratoneta dall’immenso curriculum al via di New York 2025 è Kenenisa Bekele: in pista l’etiope ha conquistato tre titoli olimpici e cinque mondiali, che si aggiungono alle dieci vittorie nei Campionati mondiali di cross country.

Primatista mondiale master – Arrivato forse tardi alla maratona, ha ottenuto il primato personale con 2:01’41” a Berlino 2019 (quando il record del mondo era ancora il 2:01’39” di Kipchoge, cioè due soli secondi in meno!). Nato il 13 giugno 1982, Bekele nel 2024 ha migliorato il già suo primato mondiale master M40 quando ha completato la maratona di Londra in 2:04’15”.

Correrà a New York per la seconda volta, dopo quattro anni dal primo suo traguardo in Central Park (sesto nel 2021 in 2:12’52”).

Il conto dei cinque confronti diretti in maratona Bekele-Kipchoge è a favore del keniano: 4 a 1.

I favoriti

Al di là della suggestione accesa dal duello finale tra i due immensi campioni, è probabile che siano altri i top runner protagonisti della lotta per la vittoria alla New York City Marathon 2025.

Foto Jane Monti

L’immensa starting list annovera:

Abdi Nageeye (NED), vincitore a New York 2024 in 2:07’39”, medaglia d’argento ai Giochi olimpici di Tokyo 2021 dietro proprio a Kipchoge; ultimo risultato in maratona il 2:04’20” del quarto posto a Londra, nell’aprile scorso;

Albert Korir (KEN), per la quarta volta al via a New York dopo la vittoria nel 2021 e i due secondi posti nel 2019 e nel 2023;

Alphonce Simbu (TAN), campione del mondo di maratona a Tokyo, meno di due mesi fa, al termine dello sprint con il tedesco Amanal Petros, con il nostro Iliass Aouani subito dietro.

Alexander Mutiso Munyao (KEN), primo alla maratona di Londra 2024 in 2:04’01” e di nuovo terzo quest’anno nella “quarantadue” della capitale britannica in 2:04’20”, spalla a spalla con Nageeye; i personal best del keniano parlano di 57’59” nella mezza maratona e di 2:03’11” in maratona, quando giunse secondo a Valencia 2023;

Benson Kipruto (KEN), bronzo olimpico a Parigi 2024 e vincitore di tre maratone del circuito “Abbott Marathon Major”: Boston 2021 (2:09’51”), Chicago 2022 (2:04’24”) e Tokyo 2024 (2:02’16”, p.b.);

Abbabiya Simbassa (USA), di origini etiopi, è il capofila della pattuglia a stelle e strisce, numerosa come sempre: 2:06’53 il suo personal best (Valencia 2024).

Italiani – Dopo il forfait di Pasquale Selvarolo, nella lista dei top runner compare un solo italiano: Daniele Meucci.

Donne – Sifan Hassan a caccia della quarta “Major”

A differenza di quanto accade tra gli uomini, nella gara femminile l’atleta più blasonata è anche quella con più chance di vittoria: Sifan Hassan. Dopo essere sopravvissuta incolume al crollo-scandalo del progetto Nike Oregon diretto dal suo allora allenatore Alberto Salazar, caso scoppiato proprio nei giorni della sua formidabile doppia vittoria 1.500-10.000 metri ai Mondiali di Doha 2019, l’olandese si è resa protagonista di una seconda vita sportiva, da maratoneta, che ha dell’incredibile: campionessa olimpica a Parigi 2024 in 2:22’56” pochi giorni dopo aver collezionato due bronzi sui 5.000 e sui 10.000 metri, torna a correre una maratona del circuito World Marathon Major dopo il terzo posto a Londra, lo scorso aprile (2:19’00”) e la vittoria a Sydney il 31 agosto scorso (2:18’22”). Nel circuito delle “Major” Hassan ha collezionato due altri successi, entrambi nel 2023: Londra (2:18’33”) e Chicago (2:13’44”, record europeo).

Tre super avversarie

A New York, l’olandese campionessa olimpica dovrà misurarsi soprattutto con tre avversarie di grande valore, vincitrici delle tre ultime edizioni della maratona della Grande Mela:

Foto Jane Monti

Sheila Chepkirui (KEN) difenderà il titolo conquistato nell’edizione dell’anno scorso (2:24’35”). La keniana ha un personale di 2:17’35” e un miglior tempo stagionale di 2:20’40” realizzato a Nagoya. Vanta anche un secondo posto nel 2023 a Berlino in 2:17’49”.

Sharon Lokedi (KEN) si mise in luce vincendo la maratona di New York 2022 al debutto (2:23’23”) per poi vincere di nuovo una “Major” a Boston 2025 con il record del percorso (2:17’22”);

Hellen Obiri (KEN) nel 2023 ha firmato la mitica “double”, vincendo nello stesso anno Boston (2:21’38”) e New York (2:27’23”), prima di imporsi di nuovo a Boston nel 2024 (2:22’37”).

Nel suo palmares troviamo due ori mondiali sui 5.000 metri a Londra 2017 e a Doha 2019 e tre medaglie olimpiche: due argenti sui 5.000 metri a Rio de Janeiro 2016 e a Tokyo 2021 e il bronzo nella maratona a Parigi 2024;

Baldini vs Goffi: sfida master a New York

Sono passati trent’anni esatti da quando entrambi debuttarono in maratona; sul traguardo della Venicemarathon 1995, infatti, si aprì una pagina nuova per la maratona italiana:

• Danilo Goffi, primo in 2:09’26”;

• Giacomo Leone (alla quarta maratona), secondo in 2:09’34 (avrebbe vinto a New York l’anno seguente);

• Stefano Baldini, sesto in 2:11’01”.

Entrambi saranno poi protagonisti del “triplete” del Campionato europeo di maratona di Budapest 1998, vinto da Baldini proprio davanti a Goffi (terzo Vincenzo Modica). Sarà poi Danilo a tirare gli ultimi massacranti allenamenti a Rubiera di Stefano prima del “giorno dei giorni” di Baldini: la vittoria nella maratona olimpica, il 29 agosto 2004 ad Atene.

Domenica 2 novembre Baldini e Goffi partiranno dal ponte di Verrazzano assieme ad altri circa 2.400 italiani, la nazione con più concorrenti al via. Si sa che cercheranno di fare insieme i primi trenta chilometri, poi…

Come ogni runner amatoriale che si rispetti, anche i due campioni minimizzano la sfida: «Niente di impegnativo» (Baldini) e il classico «Ho ripreso da poco dopo un lungo stop» (Goffi).

Oggi campioni di ieri – I due grandi protagonisti della maratona italiana oggi sono soprattutto allenatori, eredi del patrimonio di esperienze dei rispettivi coach: Luciano Gigliotti (Baldini) e Giorgio Rondelli (Goffi).

A Rubiera (RE) Baldini allena un gruppo di top runner che comprende anche Pietro Riva, Sara Nestola, Rebecca Lonedo e Micol Majori.

Foto Grana

Al campo XXV aprile di Milano Goffi segue runner di ottimo livello come Vinicio Villa (2:25’24” a Francoforte, domenica scorsa), Tommaso Grassi (1:10’13” in mezza maratona), Ferdinando Chimenz (2:29’59” domenica scorsa a Francoforte) e Letizia Di Lisa (in questa stagione 33’54” / 10 km su strada e 1:18’57” al Campionato italiano di mezza maratona a Cremona).

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