Jacobs delude a Turku, Furlani incanta nel lungo

Il campione olimpico chiude ultimo nei 100 metri al rientro dopo nove mesi. Mattia Furlani vola a 8.11 e trionfa nel salto in lungo.

Il meeting di Turku, in Finlandia, si è rivelato un banco di prova agrodolce per l’atletica azzurra. Da una parte l’amarezza per il ritorno in pista di Marcell Jacobs, che non è riuscito a lasciare il segno nei 100 metri. Dall’altra, la conferma del talento cristallino di Mattia Furlani, che si prende la scena nel salto in lungo con un convincente 8,11 metri.

Il rientro di Jacobs dopo nove mesi era tra i momenti più attesi della serata. Ma la prova dell’azzurro, oro olimpico a Tokyo, ha lasciato l’amaro in bocca. In batteria, il suo 10″30 (vento +0.7) è bastato appena per un ripescaggio in finale. Nella gara decisiva, il tempo è addirittura peggiorato: 10″44 e ultimo posto, lontano dai fasti di un tempo. A vincere la sfida è stato il britannico Romell Glave in 10″08, davanti al canadese Jerome Blake (10″09) e al ghanese Benjamin Azamati (10″10).

Jacobs ha mostrato un buon avvio, con un eccellente tempo di reazione (0.100), ma il resto della gara ha evidenziato una condizione fisica ancora lontana dal top. Nella fase lanciata, infatti, l’azzurro è apparso fuori ritmo, incapace di tenere il passo con gli altri sprinter.

Per Jacobs niente Roma Sprint Festival

La controprestazione ha suggerito all’azzurro di evitare l’impegno nei 100 metri del Roma Sprint Festival. “La gara ha evidenziato la necessità per Jacobs di rimodulare il programma di questo inizio di stagione – si legge nella nota ufficiale diramata dal suo staff – dopo avere pienamente recuperato l’infortunio accusato alla fine di marzo, occorre completare il lavoro in allenamento per affrontare al massimo della preparazione atletica i prossimi appuntamenti”.

Furlani vince e convince

Sorrisi e applausi invece per Mattia Furlani, che a Turku ha confermato di essere ormai una certezza nel salto in lungo. Il giovane azzurro ha vinto con 8,11 metri (+0.9), prestazione che gli è valsa il primo posto nella tappa Gold del Continental Tour. Già leader sin dal primo salto (8,02), Furlani ha allungato alla quinta prova, chiudendo davanti all’australiano Liam Adcock (8,05) e al giamaicano Tajay Gayle (7,97), frenato da un infortunio nell’ultima rotazione.

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