Gianmarco Tamberi a Los Angeles 2028. Il giorno dopo l’annuncio dal palco di Sanremo il campione di salto in alto spiega la genesi della decisione che lo condurrà alla prossima Olimpiade
Gimbo ci riprova. Un acuto, lanciato dal palco di Sanremo per annunciare che sarà in gara sino a Los Angeles 2028, quando avrà 36 anni. “Nessuno, ha mai vinto una medaglia nell’alto al quell’età”. Una sfida. A Gimbo piacciono molto. Il deluso di Parigi, dopo aver tentennato per mesi, tenuto sulla corda, in primis se stesso, contando i petali della margherita: salto, non salto. Poi a febbraio la decisione: “Ci sarò sino a Los Angeles 2028”. Un azzardo? Forse. Ma dal plurititolato campione e capitano azzurro ci si attende di tutto, specie dopo aver vissuto un baratro a Rio, essere risorto a Tokyo e ricaduto a Parigi. Questo solo per quanto riguarda i Giochi Olimpici. Gimbo si è presentato elegantissimo in una saletta di un hotel sanremese dove gironzolavano starlette in cerca di contratti e cantanti noti e meno noti.
Volete sapere cosa ha detto?
“Sono stati mesi difficili – ha ricordato il campione olimpico – assorbire una botta così forte, è stato arduo, solo all’inizio di gennaio (ogni giorno cambiavo idea), ho preso questa decisione. Non facile, aiutato anche da mia moglie Chiara, pure lei è stata propensa ad accettare questa scelta. Lo intuivo dai suoi sguardi, dalla felicità che traspariva dal suo modo di osservarmi. A questo vanno aggiunti i messaggi che mi arrivavano del tipo: rimettiti in gioco, riprovaci. Ora debbo pensare a ridisporre in moto tutto. Rendere un percorso fattibile, specie per un atleta di 32 anni”.
“Devo rigenerarmi. Dopo quattro anni di allenamenti, raduni, gare il mio fisico deve riprendersi, con cure conservative, cercando di evitare come ho fatto per tutto il 2024 di traumatizzare i tendini, oppure fare infiltrazioni per dolori alle ginocchia. Certo questa estate vorrò gareggiare. Ma prima di tutto insieme al mio team sanitario sto cercando con quattro, cinque, sei ore di terapia al giorno di rimettere il mio corpo in condizione di affrontare altri quattro anni”.
L’emozione dell’Ariston?
“Ero tranquillo prima di entrare davanti agli spettatori, poi qualcuno mi ha chiesto se volessi dell’acqua. Ho riposto: no. Ma mi sono accorto che avevo un groppo alla gola. Il Palco di Sanremo fa questi scherzi”