Pavesi

Il ritorno di energia, tra mito e realtà

Il “ritorno di energia” è un concetto sempre in primo piano nei dibattiti sulle innovazioni tecnologiche legate alle scarpe da corsa. Approfondiamolo esaminando caratteristiche e peculiarità di alcuni “super modelli”.

Per capire cosa significhi e quale importanza possa avere il ritorno di energia per i runner è utile riprendere qualche elemento di base. Il nostro esperto Filippo Pavesi apre, così, il suo articolo su Correre di dicembre spiegando nei dettagli i concetti di ammortizzazione e portanza.

Ammortizzazione e portanza

“A ogni singolo impatto la pressione del piede (integrata da forze addizionali, come le risultanti della reazione al suolo) comprime il materiale viscoelastico dell’intersuola”, prosegue poi Pavesi.

“Quando il carico viene rimosso, tale materiale riacquista le dimensioni originali grazie al suo ritorno elastico. Una parte dell’energia accumulata durante la compressione può essere così restituita sotto forma di energia sotto il piede. In ogni caso una buona percentuale viene dissipata come calore”, aggiunge il nostro esperto. “Fra l’altro questo calore, che si accumula nell’intersuola durante l’attività, porta in maniera graduale a una riduzione della sua efficienza e della sua capacità di ammortizzazione”, specifica ancora.

I nuovi co-polimeri elastomerici 

Successivamente Pavesi passa a descrivere il passaggio dall’EVA (acronimo di Etil Vinil Acetato, che abbina una buona ammortizzazione e un ritorno di energia che può arrivare al 55-60%) ai nuovi co-polimeri elastomerici utilizzati nella produzione delle intersuole, con nomenclature e caratteristiche differenti a seconda della casa produttrice e del marchio che le impiega.

In conclusione di articolo, Pavesi si sofferma poi sulla sinergia fra i super-materiali espansi e specifici plate in fibra di carbonio, che possono migliorare ulteriormente l’accumulo e la restituzione dell’energia elastica.

Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Il ritorno di energia, tra mito e realtà”, di Filippo Pavesi, pubblicato su Correre n. 434, dicembre 2020 (in edicola a inizio mese), alle pagine 74-77.

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