Cinque gare, quasi tremila atleti. Dopo 4 vittorie nella distanza classica (TOR330), Franco Collé si cimenta per la prima volta con la più tecnica delle prove in programma. TOR330: tra i favoriti Bosatelli, Corsini e Lisa Borzani. TOR130: al via c’è Victor Richard, vincitore 2025 e primatista del Tor des Géants. TOR30: Davide Cheraz tenta il poker.
Il primo “via” è previsto alle ore 20 di venerdì 11 settembre, quando dalla Piazza Abbé Henry di Courmayeur entreranno in azione gli atleti della più dura delle gare in cui si articola il TORX with Kailas 2026: il “Tor450 – Tor des Glaciers”, che con i suoi 450 chilometri, molti dei quali in alta quota, e i 32.000 metri di dislivello positivo rappresenta la sfida tecnica più impegnativa di tutta la settimana.

TORX with Kailas 2026: il programma
Le cinque gare in programma vedranno impegnati quasi tremila atleti con tanti nomi di spicco pronti a lasciare il segno sui sentieri della Valle d’Aosta.
Ecco il fitto programma delle partenze, da venerdì 11 a sabato 19 settembre:
- 11.09, ore 20:00, TOR450 – Tor des Glaciers, 450 km, 32.000 m D+;
- 13.09, ore 10:00, TOR330 – Tor des Géants – 1ª partenza, 330-350 km, 24-25.000 m D+;
- 13.09, ore 12:00, TOR330 – Tor des Géants – 2ª partenza;
- 15.09, ore 21:00, TOR130 – Tot Dret (partenza da Gressoney), 136 km, 12.000 m D+;
- 16.09, ore 21:00, TOR100 – Cervino-Montebianco, (partenza da Brueil Cervinia), 100 km, 8.000 m D+;
- 19.09, ore 10:00, TOR30 – Passage au Malatrà (partenza da Saint-Rhémy-en-Bosses), 30 km, 2.000 m D+.
Col supporto dell’ITRA Performance Index e della storia della manifestazione cerchiamo di capire quali potranno essere i protagonisti della grande settimana valdostana dell’ultra trail.
TOR450 – Tor des Glaciers: il debutto di Franco Collé
Con il primo “via”, alle ore 20 di venerdì 11 settembre, il “Tor” 2026 si gioca subito la carta col maggior “carico” mediatico: il debutto di Franco Collé.
Considerando le sue quattro vittorie al TOR330 – Tor des Géants (2014, 2018, 2021 e 2023), l’atleta valdostano è l’indiscusso “Re del Tor”, ma non ha mai partecipato alla gara più lunga. Con Collé sono da seguire anche Peter Kienzl (Itra: 801, terzo nel 2023), Lorenzo Zani (794), Alessandro Roncato (785, terzo nel 2024) e Brian Mullins (760, secondo nel 2025).
Con un punteggio Itra più basso, tra i 210 atleti al via ce ne sono alcuni che hanno però espresso il proprio valore con i fatti: parliamo soprattutto del tedesco Volker Fohrmeister (Itra 605), secondo sia nel 2024 dietro a Tiaan Erwee sia nel 2022, quando aveva chiuso PTL (Petit Trotte à Leon, UTMB), SwissPeaks 360 e Tor des Glaciers nel giro di poche settimane, ma anche del “veterano”, il giapponese Masahiro Ono (656), che ha il curriculum più lungo: terzo alla sua prima partecipazione nel 2019 e quattro TOR330 al suo attivo, con un quinto posto assoluto nel 2014.

La sfida al femminile
Sono 18 le donne al via: in chiave ITRA vanno segnalate Kaitlin Allen (Itra 690), settima al TOR330 nel 2024, davanti ad Annie Hughes (667) e Hafdís Guðrún Hilmarsdóttir (615), ma anche Isabelle Ost (Itra 613) che ha già vinto il TOR450 nel 2022, mentre Sarah Hansel (592) si è imposta nel 2024 dopo il terzo posto del 2023.
Anche in campo femminile, però, è doveroso segnalare le atlete che hanno espresso il proprio valore soprattutto con i fatti: Amy Sproston, ad esempio, è stata campionessa del mondo IAU dei 100 chilometri nel 2012, seconda alla Western States nel 2016 e autrice nel 2020 del tempo di riferimento sul Jordan Trail, 662 chilometri attraverso la Giordania, e al TOR330 del 2019 aveva chiuso dodicesima fra le donne.
Tracciato modificato
L’organizzazione (VDA Trailers) ha reso noto che a seguito di alcuni crolli nella zona del Grand Neyron, che hanno danneggiato anche parte della ferrata in discesa, il percorso del TOR450 – Tor des Glaciers sarà modificato nel tratto tra il Rifugio Chabod e Cogne.
Dal Rifugio Chabod gli atleti scenderanno verso Valsavarenche dal sentiero 5A, andando poi in direzione Plan de la Pesse ed Eau Rousse (sarà allestito un punto di ristoro e controllo all’Hostellerie du Paradis), per poi seguire l’Alta Via 2 – sul percorso del TOR330 – Tor des Géants – verso Col Loson e Rifugio Sella e scendere infine a Cogne attraverso la variante B3 Sella/Valnontey, senza passare dal Col de la Rousse. La modifica comporta circa 4 km in più, con dislivello complessivo sostanzialmente invariato e nessuna variazione delle barriere orarie.

TOR330 – Tor des Géants: italiane e italiani tra i top runner
È la gara simbolo del TORX with Kailas 2026, quella da cui la storia cominciò più di 25 anni fa: il TOR330 – Tor des Géants. Tra i favoriti ritroviamo alcuni italiani esperti e già protagonisti dell’immenso tracciato.
Oliviero Bosatelli, vincitore nel 2016 e nel 2019, secondo nel 2017 e ancora al via per aggiungere un nuovo capitolo alla sua lunga storia con il TOR330 – Tor des Géants.
Simone Corsini, col secondo miglior punteggio Itra al via (866 punti contro i 927 di Jiaju Zhao), il reggiano di Toano, insegnate di elettronica ed elettrotecnica a Castelnovo ne’ Monti, ha in curriculum i due secondi posti nelle edizioni del “Tor” 2022 e 2025.
Tra i concorrenti di cui il sistema di punteggio Itra non riesce a fotografare in pieno il valore ritroviamo Michele Graglia, ex modello vincitore nel 2018 della massacrante Badwater 135, Martin Perrier, che arriva da quattro edizioni consecutive nelle prime sette posizioni, culminate con il secondo posto del 2025, Galen Reynolds, che si è classificato due volte secondo e una volta terzo, senza dimenticare Gianluca Galeati: il quarantatreenne imolese è al dodicesimo Tor des Géants, nel quale ha collezionalo numerosi piazzamenti di vertice. Nel 2025 ha concluso al tredicesimo posto nonostante un infortunio.
Tre, infine, le donne al via che hanno già vinto il TOR330: Katharina Hartmuth nel 2024, Sabrina Verjee nel 2022 e Lisa Borzani nel 2016 e 2017. Quest’ultima è stata anche seconda nel 2025, mentre Natalie Taylor arriva dal terzo posto dello scorso anno e Melissa Paganelli vanta quattro piazzamenti nelle prime sette, mentre Cristina Vecco è la campionessa in carica del TOR130.
Primi arrivi
L’arrivo del vincitore è previsto a livello indicativo verso le 4 del mattino di mercoledì 16 settembre. Nel 2025, infatti, il francese Victor Richard ha vinto in 66 ore, 8 minuti e 22 secondi, record del percorso. Le variabili, però, sono tante, a partire dalle condizioni metereologiche.

Italiani al top nelle altre gare
TOR130 – Tot Dret
A compiere il percorso contrario a quello effettuato da Cristina Paganelli sarà il già ricordato Victor Richard (Itra 858, vincitore dell’ultimo TOR330 – Tor des Géants). Inevitabile che venga considerato l’uomo da battere, punto di riferimento per gli altri favoriti, compresi gli italiani Francesco Cucco (Itra 822), Giulio Vettori (787), Enrico Scanavin (780), Andrea Dameno (755) e Mattia Negro (755), settimo proprio al TOR130 nel 2021.
Davvero aperta la gara femminile: Stephanie Howe (Itra 708), Olga Łyjak (689), Marine Charnet (676) e Lara Emmrich (664) seguite da Carol Morgan (654), settima al TOR330 nel 2023. Tra le italiane si punta su Valeria Carusi (632, con tre arrivi al TOR330) e sulla valdostana Alexa Borettaz (620).

TOR100 – Cervino-Monte Bianco
Qui l’uomo da battere è un italiano: Luca Arrigoni (Itra 887) torna per difendere la vittoria conquistata nel 2025 e dovrà misurarsi soprattutto con Alessandro Simoncelli (848), Davide Busuito (845) e Alessio Donati (834), ma grande attenzione sarà rivolta anche a Danilo Lantermino (825), terzo al TOR330 nel 2019 e quarto nel 2025. Completano il gruppo dei più attesi Joel Janin (818), Sébastien Guichardaz (813), Fabien Guichardaz (808) e Daniele Mainardi (786).
Tra le donne la favorita è Kinga Kwiatkowska (Itra 728, vincitrice del TOR30 – Passage au Malatrà nel 2025), alla quale si opporranno soprattutto Biborka Krisztina Fazakas (711), Sara Lagomarsino (707, due volte quarta al TOR30), Rebecca Hormann (682), Nicoletta Gossa (678), Ekaterina Fetisova (667), Chiara Zenato (610, terza al TOR30 nel 2024) e Caterina Corti (604, terza nella prima edizione del TOR100 – Cervino-Monte Bianco).
TOR30 – Passage au Malatrà
Con 3 vittorie in cinque edizioni Davide Cheraz (Itra 884) è l’uomo da battere. Ha trionfato nel 2019, 2023 e 2025 e detiene anche il record della gara. Alle sue spalle dovrà fare attenzione a Bertie Houghton (858), Luigi Pietrini (856), Marco Zanga (854) e Gabriele Del Longo (851).
Tra le donne apre la graduatoria Margherita De Giuli (Itra 696, seconda al GTC30 del 2022) seguita da Tania Rosa (681), Nicole Ruggeri (664) e Federica Meier De Vecchi (662, seconda nel 2024 e terza nel 2023 e 2025).