Ci sono gare che entrano nella storia, come la Lavaredo Ultra Trail 120 K by UTMB®. La prova regina de La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB® ha regalato una notte e un giorno destinati a rimanere impressi nella memoria di atleti e appassionati, con oltre 1.500 trail runners partiti ieri, venerdì 26 giugno alle 23:00, da Cortina d’Ampezzo, accompagnati due ali di folla che hanno salutato la partenza della gara simbolo di Cortina sulle note de L’estasi dell’Oro di Ennio Morricone.
Un colpo d’occhio senza precedenti in quella che probabilmente è stata la cornice di pubblico più imponente mai vista per la LUT 120 K: quasi tre maratone in poco meno di 6.000 metri di dislivello positivo correndo tra le Dolomiti Patrimonio UNESCO, scenario che ha incoronato due protagonisti assoluti e riscritto entrambi i record della gara.

Tra gli uomini è stato ancora Hannes Namberger (Dynafit) il dominatore incontrastato della gara: quattro partecipazioni e quattro vittorie, l’ultima in 11:45:31, un tempo migliore di oltre 4′ rispetto al primato stabilito da Ben Dhiman un anno fa. Un dominio che conferma il profondo legame tra il l’atleta tedesco e questa gara, diventata ormai il suo terreno di conquista.
La sua, però, non è stata una vittoria costruita in solitaria. La prima parte della gara ha vissuto su un equilibrio straordinario, con Andreas Reiterer (La Sportiva), Tobias Geiser (Dynafit) e Namberger a correre praticamente insieme, scandendo lo stesso ritmo lungo le prime ore della notte e dell’alba dolomitica. Il terzetto stellare ha regalato uno degli spettacoli più belli di questa edizione, restando compatto fino al passaggio di Misurina, quando Namberger ha deciso di cambiare passo. Il tedesco, amatissimo dal pubblico di Cortina, ha trovato l’allungo decisivo trasformando gli ultimi chilometri in una cavalcata verso il suo quarto trionfo.

Alle sue spalle, però, è andata in scena una delle immagini più emozionanti dell’intera manifestazione: Andreas Reiterer e Tobias Geiser, amici cresciuti insieme nel mondo del trail running, hanno scelto di vivere gli ultimi chilometri condividendo fatica ed emozioni attraversando insieme il traguardo di Corso Italia e dividendo così il 2° posto in 11:55:26. Un un gesto di sportività destinato a diventare una delle fotografie simbolo di questa Lavaredo Ultra Trail.

Anche la gara femminile ha regalato un confronto di altissimo livello, trasformandosi in un appassionante testa a testa tra l’australiana Lucy Bartholomew (Salomon) e la nepalese Sunmaya Budha (Kailas Fuga Team). Per ore è stata Bartholomew a dettare il ritmo, ma dopo il passaggio a Passo Giau la gara ha cambiato volto. Budha ha iniziato una rimonta impressionante, chilometro dopo chilometro, riducendo progressivamente il distacco fino a raggiungere l’australiana nei pressi del Rifugio Croda da Lago. Da quel momento la nepalese ha trovato energie incredibili, operando il sorpasso decisivo e involandosi verso Cortina e fermando il cronometro a 13:33:18, un tempo che le è valso non solo la vittoria ma anche il nuovo record della LUT 120 K dopo lo storico primato di Caroline Chaverot che resisteva dal 2015 (13:40:34).
Al 2° posto, una strordinaria Lucy Bartholomew, con meno di 3′ di ritardo dalla vincitrice; mentre il 3° posto è andato all’irlandese Emma Stuart (La Sportiva), protagonista di una gara solida e regolare chiusa in 14:47:42.

Con la 120 K si è consumato uno dei capitoli più belli della storia della Lavaredo Ultra Trail, una gara capace ancora una volta di unire prestazioni sportive eccezionali, emozioni autentiche e una partecipazione di pubblico senza precedenti. A conferma di essere uno degli appuntamenti più iconici del trail running mondiale. L’edizione 2026 de La Sportiva Lavaredo Ultra Trail by UTMB® (la numero 19), si concluderà oggi con gli arrivi della Lavaredo 80 K, partita sabato 27 giguno alle 7:00 da Val Marzon, ad Auronzo di Cadore, ultimo atto di un weekend che ha già scritto pagine indimenticabili nella storia della manifestazione.