ZONA MISTA / Golden Gala: arriva Gimbo Tamberi!

Il Golden Gala senza Tamberi, potrebbe essere una sorta di piatto di portata sopraffino, dove però lo chef stellato si è scordato di aggiungere il sale. Gimbo Tamberi, che aveva addirittura estasiato il pubblico dell’Olimpico un anno fa agli Europei, ha sondato per bene i suoi follower, ponendoli davanti a un interrogativo: salto all’Olimpico (dove, tra l’altro al Golden Gala non ha mai vinto) oppure no? Più che ovvia la risposta dei suoi seguaci: salta!

Così la tappa romana del circuito diamantifero, già ricca dei nostri tantissimi talenti potrà contare sul capitano degli azzurri. Gimbo non salta da 265 giorni, così recitano i quotidiani sportivi, dall’ultimo successo nella finale della Diamond League. Il nostro capitano lo abbiamo rivisto sul palco del Festival di Sanremo annunciare la sua decisione di continuare a saltare dopo aver sfogliato la margherita, indeciso se continuare o meno sino a Los Angeles 2028. Il giorno successivo in un hotel della cittadina del Ponente Ligure, informò i presenti che avrebbe dovuto rigenerarsi, ovvero curare tutti i malanni che non gli permettevano di allenarsi. Erano i primi giorni di febbraio, ora pare che le condizioni del campione Europeo, Mondiale e Olimpico siano da considerarsi buone, allora perché, deve essersi detto, non esserci ad infiammare la “Curva Sud” che durante gli Europei lo ha addirittura idolatrato.

Non possiamo pretendere da lui grandi balzi, ma conoscendolo, non appena, entrerà in pedana saprà farsi valere. La mitica serata dell’11 giugno nessuno si attendeva che Tamberi, prima uscita stagionale si sarebbe arrampicato sino a 2,37, lasciando sbalorditi tutti. Venerdì si troverà a fianco atleti che hanno preso parte alla stagione sotto tetto, altri che avranno già iniziato le prove generali verso i Mondiali. Entrerà in pedana alle 21,11 con l’azzurro Matteo Sioli, Manuel Lando e Stefano Sottile, quarto a Parigi, poi il campione olimpico di Parigi Hamish Kerr (Nuova Zelanda), 2,36 in carriera, il campione del mondo indoor e vincitore della passata edizione del Golden Gala Woo Sang-hyeok (Corea del Sud), l’argento mondiale in carica JuVaughn Harrison (Usa), l’ucraino leader mondiale stagionale Oleh Doroshchuk (2,34 ad Apeldoorn in marzo).

Tutti rivali di altissimo livello che incontrerà ai Mondiali di Tokyo a settembre, come pure i giamaicani Raymond Richards e Romaine Beckford, e il ceco Jan Stefela. Non solo alto, ovviamente, ma anche molte gare di mezzofondo, come i 1500 sia uomini che donne, i 5000 dove c’è grande attesa per la sfida tra Nadia Battocletti e Beatrice Chebet, una sorta di rivincita dopo il 3000 di Rabat. Poi tanti altri azzurri. In totale sono 20 un numero considerevole a dimostrazione del buono stato di salute della nazionale.

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