Connect 4 Long Way

Connect 4 Long Way: un viaggio da oltre 800 km nell’Appennino

Valorizzare il territorio è uno degli obiettivi che sta alla base del progetto Connect 4 Long Way che prenderà il via da Piazza Maggiore (Bologna) tra meno di 24 ore (partenza giovedì 8 ottobre). Nato dalla mente di Andrea Accorsi, questo percorso concatena le 4 Grandi Vie che attraversano l’Appennino tosco-emiliano: nell’ordine di percorrenza, la Via degli Dei, la Via della Lana e della Seta, la Via Francigena e la Via Vandelli.

Più di 800 chilometri (815 per la precisione) e 25.000 metri di dislivello da percorrere a piedi e in bicicletta. Accorsi si sposterà su un mezzo pensato per il gravel nei tratti di concatenamento tra le 4 Vie, percorrendo così circa un quarto della distanza totale. Pur non essendo una gara, Accorsi ha stabilito un ambizioso e personale obiettivo cronometrico. Concludere questa avventura entro 11 giorni.

Il percorso della Connect 4 Long Way
© Andrea Accorsi

Il percorso della Connect 4 Long Way

Entrando più nello specifico nei dettagli, ecco gli snodi principali. Partenza e arrivo saranno in Piazza Maggiore, a Bologna, la città d’origine del runner. Prima la traccia volgerà verso sud per raggiungere Firenze percorrendo a piedi la Via degli Dei (134 km, 3.750 metri di dislivello positivo). Dopo il primo tratto in bicicletta, tra Firenze e Prato, Accorsi ritornerà alla volta del capoluogo emiliano attraverso la Via della Lana e della Seta (130 km e 3.800 D+).

Il trasferimento sulle due ruote fino a Fidenza permetterà di raggiungere il punto più a nord dell’intero percorso. Il viaggio proseguirà con la Via Francigena per toccare il punto più a sud (la tratta appenninica tra Fidenza e Massa, 174 km e 5.205 D+) per terminare con la Via Vandelli (da Massa a Modena, 169 km e 5.020 metri di dislivello). Da qui le ultime fatiche Accorsi saranno in bicicletta, per raggiungere Bologna.

Accorsi si muoverà in semi-autosufficienza supportato da una crew di quattro persone che forniranno assistenza in alcuni punti strategici del percorso. Il gruppo utilizzerà un piccolo camper per fornire un luogo sicuro per brevi pause di riposo e stoccare il materiale tecnico e il cibo necessario.

L’azione di supporto permetterà anche di realizzare un docufilm che racconterà l’intero viaggio con la regia di Luca Mariani.

L’avventura darà vita, inoltre, a un libro scritto dallo stesso Accorsi. Il runner bolognese non è nuovo al mondo della scrittura, molti di voi lo ricorderanno per i numerosi articoli scritti sulle pagine di Correre, e nel corso degli anni ha già pubblicato diversi libri, alcuni dei quali inerenti alle sue imprese sportive.

Gli obiettivi della Connect 4 Long Way

Questa però non è un’avventura fine a se stessa. In questo progetto transappenninico, Accorsi correrà infatti per raccogliere fondi per l’associazione “CDKL5 – Insieme per la ricerca”, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Malattie Rare per supportare la ricerca nello studio della sindrome CDKL5, una rara malattia neurologica di origine genetica che colpisce i bambini fin dai primi mesi di vita.

Questo progetto unisce due delle grandi passioni di Accorsi, lo sport e la natura, a una spinta sociale e culturale: portare visibilità ai comuni attraversati ai loro territori, (poco meno di una cinquantina), perché la corsa non sia fine a se stessa ma vettore di conoscenza e valorizzazione delle realtà e delle persone incontrate: un territorio non solo da attraversare ma da conoscerlo per renderlo parte di sè, come avvenuto in questi mesi di preparazione e studio..

Pur essendo un’avventura pensata in solitaria, nel corso delle tappe sarà possibile percorrere un tratto di strada insieme ad Andrea, oltre a seguire in diretta il suo percorso attraverso il tracking GPS e sui social.

Andrea Accorsi
© Andrea Accorsi

Chi è Andrea Accorsi

Andrea Accorsi (Bologna, 1967) è un atleta di ultra endurance. Dopo essersi appassionato al mondo della corsa ed essersi dedicato con successo alle ultradistanze su strada (conquistando 8 titoli italiani), si è avvicinato al mondo del ultracycling (completando tra le altre il Giro d’Italia No Stop, la North Cape 4000 e la RAS, Race Across Spain) e del trail, dedicandosi sempre alle lunghissime distanze. Ha poi unito queste passioni nel triathlon, completando due IRONMAN. L’atleta bolognese ha vestito la maglia della Nazionale italiana di ultramaratona, nella specialità della 24 ore tra il 2012 e il 2014, partecipando ai Mondiali del 2012 a Katowice in Polonia.

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