Al Nardò Ring il sudafricano Sibusiso Kubheka abbatte il muro delle sei ore sui 100 km: un risultato storico, non omologabile come record ufficiale ma destinato a segnare l’ultrarunning.
Sibusiso Kubheka ha scritto una nuova pagina nella storia della corsa su lunga distanza: con il tempo di 5:59′20″, è diventato il primo atleta al mondo a completare 100 km sotto il muro delle sei ore.
L’impresa si è svolta in un evento esclusivo ideato da adidas “Chasing 100” mirato a testare i limiti della performance unendo talento atletico e innovazione tecnologica. Teatro della sfida è stato il famoso autodromo Nardò Ring, in Puglia, trasformato per una notte in un laboratorio della velocità sostenuta.

La sfida e i protagonisti
Al via, insieme a Kubheka, sono scesi in pista quattro atleti di altissimo profilo: Aleksandr Sorokin (Lituania, ex detentore del record mondiale), Jo Fukuda (Giappone), Charlie Lawrence (USA) e Ketema Negasa (Etiopia). Tutti hanno indossato calzature e abbigliamento tecnicamente avanzati e personalizzati ad hoc, sviluppati da adidas combinando innovazione e dati biomeccanici individuali.
Il nuovo tempo di Kubheka rappresenta un miglioramento straordinario: ben 6 minuti e 15 secondi in meno rispetto al precedente limite di 6:05′35″ stabilito da Sorokin nel 2023.
Tecnologia e regolamenti: un futuro (non ancora ufficiale)
L’evento ha messo in luce le ultime innovazioni adidas: la scarpa Adizero Evo Prime X, frutto di ingegneria di precisione, sviluppata “per e insieme” agli atleti, con materiali ultrareattivi e assetti biomeccanici su misura, affiancata da un sistema di raffreddamento Climacool in grado di ottimizzare la temperatura corporea.
Tuttavia, al di là del risultato storico, il tempo non potrà essere ratificato come record mondiale ufficiale: il circuito non era certificato, sono stati utilizzati pacers intermittenti, e le scarpe, con un’altezza di suola stimata superiore al limite previsto dai regolamenti (circa 50–60 mm versus massimo 40 mm consentito), non sono omologate da World Athletics.

Reazioni
Al termine della prova, Kubheka ha dichiarato di essere “estremamente orgoglioso della mia prestazione di oggi… grazie alla collaborazione, alla fiducia e alle tecnologie su misura messe a disposizione da adidas, ci siamo riusciti. Quando si uniscono i migliori atleti, una preparazione accurata e l’innovazione sportiva, tutto diventa possibile”
Alasdhair Willis, Chief Creative Officer di adidas, ha aggiunto: “Chasing 100 è la storia della nostra determinazione più profonda: andare sempre più veloci. È stata un’occasione per scoprire fin dove possiamo arrivare quando lavoriamo con rapidità, superiamo nuovi confini nel design e sperimentiamo soluzioni innovative in termini di calzature e abbigliamento. La prestazione storica di Kubheka, un risultato mai nemmeno sfiorato da nessun altro, è un traguardo straordinario di cui siamo immensamente orgogliosi. È la dimostrazione concreta di quanto possa essere potente la combinazione tra l’innovazione di adidas e il talento atletico ai massimi livelli, capace di spingere sempre più avanti i limiti delle capacità umane.”