Italia Finale 4x400 Campionati Europei Birmingham 2026

Birmingham 2026: Italia Campione d’Europa di atletica

Un’ultima serata da urlo consegna alla Nazionale Azzurra la vittoria del medagliere ai Campionati europei di Birmingham 2026 e alla storia l’evoluzione dell’atletica italiana: oro di Larissa Iapichino nel salto in lungo, oro della 4×400 maschile, bronzo della 4×400 femminile; medaglie che si aggiungono alle due d’argento vinte al mattino in maratonada Pietro Riva e la squadra femminile. Ma riavvogliamo il nastro ed entriamo nei dettagli.

Larissa Iapichino Finale Salto In Lungo Campionati Europei Birmingham 2026
Larissa Iapichino, Birmingham 2026 © Francesca Grana / FIDAL

Campionati europei Birmingham 2026, la classifica del medagliere

Con 22 medaglie di cui 10 d’oro, 6 d’argento e 6 di bronzo, l’Italia ha dominato il medagliere dei Campionati europei di atletica disputati a Birmingham dal 10 al 16 agosto 2026. Questa la classifica per Nazioni:

  1. Italia 22 (10 + 6 + 6)
  2. Gran Bretagna 19 (9 + 8 + 2)
  3. Germania 21 (6+10+5)
  4. Olanda 14 (5+3+6)
  5. Norvegia 6 (4+0+2)
  6. Svizzera 7 (3+3+1)
  7. Spagna 8 (2+2+4)
  8. Svezia 5 (2+1+2)
  9. Irlanda 4 (2+1+1)
  10. Finlandia 3 (2+1+0)

Identico dominio nella classifica a punti: l’IItalia chiude a quota 226 eguagliando il record di 45 finalisti, confermandosi ai vertici dell’atletica europea due anni dopo Roma 2024. Seguono Gran Bretagna con 211,5 e Germania con 196.

Italia Finale 4x400 Campionati Europei Birmingham 2026
Team Italia 4×400, Birmingham 2026 © Francesca Grana / FIDAL

Salto in lungo: i 7 metri di Larissa Iapichino

La nona medaglia d’oro per l’Italia agli Europei di Birmingham è arrivata da Larissa Iapichino che con un 7,00 metri al primo salto diventa la prima azzurra a vincere il titolo continentale all’aperto nel lungo femminile.

Adrelanina a mille: tutto il podio è racchiuso in 3 centimetri: 7 metri (vento + 2,7) per Iapichino, 6,99 m (vento +2,2) per Jazmin Sawyers (GBR) e 6,98 metri (vento +2,5) per Hillary Kpatcha (FRA).

Chiusura col botto: l’oro della 4×400 maschile…

Finale al cardiopalma nell’ultima gara dei Campionati europei Birmingham 2026, la 4×400 maschile. Per la prima volta nella storia della rassegna continentale, l’Italia vince la staffetta sul miglio battendo la Gran Bretagna di soli tre centesimi grazie a un quartetto fantastico composto da Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati: 2’59″16 per festeggiare il successo con un arrivo da batticuore che vale il sorpasso nel medagliere.

Lo stesso quartetto, nelle batterie di venerdì 14 agosto, aveva stabilito il record italiano in 2’58’10, migliorando il 2’5″81 stabilito ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021 (Davide Re, Vladimir Aceti, Edoardo Scotti e Alessandro Sibilio, 7° posto in finale). Rimanendo in tema di statistiche, il risultato di ieri è diventato il record dei Campionati europei (il precedente era il 2’58″22 della Gran Bretagna a Spalato 1990) e 5ª prestazione europea di sempre.

…dopo il bronzo della 4×400 femminile

La staffetta sul miglio femminile torna sul podio europeo dopo 10 anni: medaglia di bronzo in 3’23″57 per la 4×400 composta da Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro.

I parziali delle azzurre: Bonora 52″0 (4ª al momento del cambio) / Polinari 50″2 (3ª) / Mangione 50″8 (3ª) / Coiro 50″57 (3ª).

In batteria l’Italia aveva passato il turno con 3’25″99, terzo tempo complessivo ottenuto con Ilaria Accame e Sara Cirillo al posto di Alessandra Bonora ed Eloisa Coiro.

Ci sembra opportuno sottolineare in particolare, con ammirazione, ovvero le quattro gare in sette giorni di Eloisa Coiro: 800 metri in 1’57″56 (batteria, 11 agosto), 1’57″74 (semifinale, 13 agosto), 1’59″35 (finale, 14 agosto) e un giro di pista tutto all’attacco nell’ultima frazione della 4×400.

Italia Bronzo 4x400 Campionati Europei Birmingham 2026
Bronzo 4×400, Birmingham 2026 © Francesca Grana / FIDAL

Maratona: argento di Pietro Riva…

Doppio argento per l’Italia dalla maratona degli Europei di Birmingham: Pietro Riva nella gara maschile, le azzurre nella classifica a squadre.

A poche centinaia di metri dal traguardo Riva esce deciso dal gruppo degli inseguitori e chiude in 2:09’18”, a sette secondi dall’oro del tedesco Amanal Petros, vicecampione mondiale nel 2025, che aveva attaccato al 26° chilometro accumulando quasi un minuto di vantaggio che ha saputo gestire chiudendo (e vincendo) in 2:09’11”, record dei campionati su un percorso difficile, ricco di saliscendi e di curve nel centro cittadino.

Due anni dopo l’argento nella mezza maratona a Roma 2024 (dietro a Yeman Crippa e davanti proprio a Petros), il piemontese di Alba (Cuneo) ripete lo stesso piazzamento, ma stavolta sulla distanza più lunga, alla terza maratona della carriera: quest’anno Riva è diventato il quarto italiano di sempre con 2:06:’46 stabilito in primavera a Rotterdam, al ritorno in gara dopo un infortunio. Bronzo all’israeliano Gashau Ayale (2:09’21”), già argento un anno fa agli Europei di corsa su strada alle spalle di Iliass Aouani.

Con Riva, i maratoneti azzurri Ahmed Ouhda (18° in 2:11’45”) e Daniele Meucci (23° in 2:14’33”) si prendono un 5° posto nella classifica a squadre vinta da Israele davanti a Germania e Francia. Xavier Chevrier è 32° in 2:18’21”, mentre non conclude la gara Badr Jaafari.

Podio Maratona Maschile Campionati Europei Birmingham 2026
Podio maratona maschile, Birmingham 2026 © RFEA – Sportmedia

…e delle azzurre a squadre

Nella gara femminile due azzurre finiscono tra le prime otto: Rebecca Lonedo 6ª in 2:27’55” e Sofiia Yaremchuk 7ª in 2:28’02”. Entrambe hanno corso nel gruppo che ha inseguito la finlandese Alisa Vainio (classe 1997, PB 2:20’37”, Siviglia 2026) in testa dall’inizio e capace di chiudere in 2:22’26” con quasi cinque minuti di margine sull’ungherese Lili Anna Vindics-Toth (2ª in 2:27’21”) e sulla britannica Abbie Donnelly (2:27’33”).

Si rivela fondamentale per l’argento a squadre il 21° posto di Giovanna Epis (2:33’02”) mentre finisce 31° Alessia Tuccitto (2:39’23”). Oro alla Gran Bretagna (7:26’01”) che precede Italia (7:28’59”) e Spagna (7:30’41”).

L’Italia nelle altre finali di domenica 16 agosto

1.500 metri donne: secondo oro dell’anno per Georgia Hunter Bell che, dopo il titolo mondiale indoor, vince di fronte al pubblico di casa in 4’07″78 davanti alla polacca Klaudia Kazimierska (4’08″80) e alla portoghese Patricia Silva (4’09″22) mentre nell’ultimo giro perde terreno Ludovica Cavalli, 12ª in 4’18”91 (dopo aver raggiunto la finale con il 4’10″32 ottenuto in semifinale).

3.000 siepi uomini: quando la gara si accende nel penultimo giro, Osama Zoghlami prova a inserirsi nelle posizioni di testa, intorno al 3° posto, ma poi non trova il cambio di passo e chiude 11° con 8’33″25. Nelle retrovie anche gli altri azzurri: 13° il gemello Ala Zoghlami (8’34″65) e 16° Yassin Bouih (8’36″15). Due tedeschi sul podio, grazie al successo di Frederik Ruppert (8’25″33) e al bronzo di Karl Bebendorf (8’26″65). Argento al Lussemburgo di Ruben Querinjean (8’2″61).

Salto con l’asta uomini: al suo debutto in una finale europea, Matteo Oliveri apre con 5,55 metri alla seconda prova. La progressione è decisamente selettiva e l’azzurro a 5,70 metri sbaglia tre volte per poi concludere 13°. Nella qualificazione aveva saltato 5,60 metri alla terza e ultima prova. Copione consolidato per il podio: Armand Duplantis vince a quota 6,15 metri (record dei campionati) con un errore che fa notizia a 6 metri e dopo essere stato ancora una volta impegnato dal greco Emmanouil Karalis (6 metri). Bronzo per il francese Thiery Baptiste (5,85 metri).

Lancio del giavellotto donne: di nuovo un’italiana in una finale europea del giavellotto, cosa che non accadeva da 14 anni. È questo il valore dell’impresa di Paola Padovan, che riesce anche a entrare nelle prime otto con un notevole 58,91 metri al primo lancio (aveva lanciato 56,90 metri nella qualificazione del 14 agosto). È la seconda misura in carriera, a 34 centimetri dal personale del 2025, e il secondo miglior piazzamento di sempre agli Europei per un’italiana (al pari di Claudia Coslovich nel 1998, mentre Elisabetta Marin era stata 6ª nel 2002). Torna a vincere la croata Sara Kolak, a dieci anni dall’oro Olimpico di Rio, con 62,43 metri.

4×100 mista: un altro testimone che sfugge. Prima volta della 4×100 mista agli Europei con gli azzurri che non riescono a completare il secondo cambio tra Vittoria Fontana e Fausto Desalu dopo la prima frazione di Eduardo Longobardi (cronometrato in 10″38, secondo tempo parziale) senza quindi far arrivare il testimone ad Alice Pagliarini.

Finale 4x100 Mista Campionati Europei Birmingham 2026
Vittoria Fontana e Fausto Desalu, Birmingham 2026 © Francesca Grana / FIDAL

Per la seconda volta in questi Campionati europei, un’occasione di medaglia sfuma per la perdita del testimone: era già accaduto sabato 15 agosto nell’ultima frazione della 4×100 con Ceccarelli, protagonista sfortunato. Oro alla strafavorita Gran Bretagna con Jeremiah Azu (argento dei 100 metri), Dina Asher-Smith, Zharnel Hughes e la bicampionessa di 100 e 200 metri Amy Hunt: record europeo in 39″97 davanti a Germania (40″11) e Spagna (40″42). Per dare un riferimento, il primato italiano è 40″69 stabilito alle World Relays 2026 dello scorso maggio a Gaborone (Botswana).

 

(Supporto editoriale: Giacomo Petruccelli)

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