Con un 22,31 metri ottenuto al terzo lancio, Leonardo Fabbri chiude la gara del getto del peso ai Campionati europei di Birmingham 2026 doppiando il titolo europeo conquistato a Roma nel 2024: «Me la sono goduta: sono andato in progressione, avevo fatto 22 metri tutto l’anno e volevo farlo anche qui. Sono contento anche per Paolo (Dal Soglio, l’allenatore, ndr), che se lo merita».
Sul podio con Fabbri sale anche Zane Weir, 2° con 21,12 metri ottenuto al primo lancio di finale. Terzo lo svedese Victror Peterson con 20,97 metri al sesto lancio. Nick Ponzio è 6° con 20,76 metri al primo lancio in pedana.

Chi è Leonardo Fabbri
Fiorentino di Bagno a Ripoli, classe 1997 (15 aprile), è alto 2 metri per 130 chili. Tesserato per l’Aeronautica Militare, è allenato da Paolo Dal Soglio, a sua volta protagonista del getto del peso negli anni Novanta.
Fabbri è stato Campione europeo a Roma 2024 e tre volte sul podio mondiale: argento a Budapest 2023, bronzo indoor a Glasgow 2024, bronzo a Tokyo 2025. Il papà Fabio è stato un discreto velocista (10.9 sui 100 metri) e ha portato “Leo” sui campi di atletica a sei anni. La struttura imponente lo ha indirizzato verso i lanci a cominciare dalla stagione 2011 sotto la guida di Stefania Sassi.
Primato personale: 22,98 metri (2024); primato stagionale: 22,74 metri.

Birmingham 2026, delusione Zaynab Dosso nei 100 metri piani
La strada per trasformare il titolo mondiale indoor sui 60 metri conquistato questo inverno nella leadership dei 100 metri outdoor è ancora lunga. Zaynab Dosso è 7ª nella finale dei 100 metri piani che chiude la prima giornata dei Campionati europei a Birmingham, lo stesso risultato ottenuto due anni fa agli Europei di Roma: «Non posso nascondere la delusione. Avevo delle aspettative elevate per questa serata», ha detto la Dosso nel post gara.
4×400 mista, 6° posto per l’Italia
L’Italia chiude al 6° posto (3’13″12) la finale 4×400 mista con il promettente Mohamen Soudassi, non ancora ventenne, Anna Polinari, Alice Mangione e Luca Sito. Poco si può fare in una gara in cui la Norvegia “spende” Karsten Warholm, leader mondiale sui 400 a ostacoli, ed esibisce una scatenata Henriette Jaeger (49″42) nell’ultima frazione. Risultato: 3’09″62, record europeo.

Show di Ingebrigtsen nei 5.000 metri, nessuno come lui
Una volata spettacolare incendia l’Alexander Stadium di Birmingham al termine dei 12 giri e mezzo dei 5.000 metri. Dopo un’intera estate d’attesa, Jakob Ingebrigtsen toglie nel migliore dei modi il punto interrogativo sulla sua condizione dopo l’infortunio e l’intervento al tendine: “stampa” un 13’15″29 regolando in volata il tedesco Florian Bremm (13’15″60), mentre il francese Etienne Daguinos (13’16″09) lascia fuori dal podio il più titolato connazionale Jimmy Gressier (13’16″36), campione del mondo dei 10.000 metri a Tokyo 2025.
Ingebrigtsen era al debutto stagionale, dopo un lungo periodo di lavoro in altura a St.Moritz dal quale erano uscite voci sulla difficoltà a tornare alla condizione fisica dei tempi migliori. Per il norvegese si tratta del quarto oro europeo consecutivo. Nessuno come lui: il britannico Mo Farah aveva vinto tre titoli continentali di fila.
Gli azzurri in gara: Francesco Guerra (16° in 13’33″30), Konjoneh Maggi (19° in 13’39″79) e Sebastiano Parolini (20° in 13’41″30).
Gli altri azzurri in gara nella prima giornata
Salto in lungo. I Campionati europei di Birmingham si aprono con una brutta notizia: al primo salto di qualificazione (7,73 metri, vento + 1,8 m / sec) Mattia Furlani esce dalla sabbia toccandosi la coscia destra dietro, confermando purtroppo di non essere guarito del tutto dall’infortunio patito il 23 maggio a Xiamen (Cina) durante il meeting della Wanda Diamond League in cui subì una lesione di primo grado al bicipite femorale destro durante la fase di volo del quarto salto.
Furlani, a 21 anni (è nato il 7 febbraio 2005) è già diventato campione mondiale all’aperto e indoor del salto in lungo nel 2025 dopo aver conquistato nel 2024, a 19 anni, il bronzo ai Giochi Olimpici di Parigi e le medaglie d’argento ai Mondiali indoor di Glasgow e agli Europei di Roma.
L’Italia sarà rappresentata nella finale del salto in lungo da Francesco Inzoli, che con un ultimo salto di 8,34 metri ventoso (3,1 metri al secondo) firma la miglior misura di tutta la qualificazione. Il ventunenne milanese, al debutto in Nazionale assoluta e cresciuto in questa stagione fino a 8,27 metri, sarebbe rimasto fuori con il suo precedente miglior salto di 7,89. È il fratello maggiore di Daniele Inzoli, campione mondiale U20 a Eugene (USA) il 9 agosto.
Finale del salto in lungo maschile: martedì 11 agosto, ore 21:16.

Salto triplo donne: Derkach e Saraceni in finale.
Il duello tra le due bionde della squadra azzurra infiamma da subito la qualificazione del salto triplo femminile: Daria Derkach conquista il pass automatico per la finale (14,15 metri) già al primo salto, volando a 14,50 (vento +0,9). Davvero un bel modo di voltare pagina dopo i tre interventi ai tendini del 2025!
Erika Saraceni risponde con un gran 14,50 (+0.7) al secondo salto che le vale la miglior misura di tutta la qualificazione e il record personale alla seconda gara dell’anno: altri nove centimetri di progresso rispetto al già notevole 14,41 metri degli Assoluti di Firenze per la ventenne milanese che aveva aperto la serata di Birmingham con 13,79 (+0,9). Prima e seconda, dunque, le due azzurre. Cresce l’attesa per la finale del salto triplo femminile di giovedì 13 agosto, ore 20:40.

Lancio del martello donne: Sara Fantini in finale. Con 70,51 metri, Sara Fantini è 4ª nelle qualificazioni del lancio del martello e si assicura un posto in finale. Classe 1997, nata a Fidenza (Parma), “doppia figlia d’arte” (papà Corrado, peso, mamma Paola Iemmi, prove multiple e giavellotto), Sara deve difendere il titolo di campionessa europea del martello conquistato a Roma 2024, primo oro di sempre per una lanciatrice azzurra nella rassegna continentale all’aperto. Onore alla giovane Rachele Mori, in pedana a un mese (8 luglio) da un intervento per un carcinoma alla tiroide: il suo 60,25 in qualificazione, lontano dalla misura necessaria per passare il turno, va letto anche alla luce dei problemi che ha dovuto affrontare.
Finale del lancio del martello femminile: mercoledì 12 agosto, ore 20:45.

Gli azzurri promossi in semifinale
800 metri uomini: semaforo verde per Francesco Pernici (1° in batteria in 1’45″31) e Giovanni Lazzaro (3° in 1’47″53), mentre Catalin Tecuceanu è il primo degli esclusi con 1’46″44.
100 metri a ostacoli donne: tutte promosse in semifinale le tre azzurre impegnate nel primo turno dei 100 metri a ostacoli. Al debutto in Nazionale assoluta rompe il ghiaccio Celeste Polzonetti con il successo nella prima batteria in un probante 12″80 controvento (-1,2): la ventenne brianzola che vive negli Stati Uniti d’America cambia marcia nella seconda parte di gara con la sua azione fluida tra le barriere e coglie il secondo tempo complessivo. Avanti anche la primatista italiana Giada Carmassi, 12″94 (+0,6) trovando il ritmo dopo qualche incertezza negli appoggi iniziali, ed Elena Carraro con l’ultimo crono utile in 13″01 (+0,5), entrambe al 4° posto nella rispettiva batteria.

(Supporto editoriale: Giacomo Petruccelli)