Il 4 luglio non è solo lo statunitense “Independence Day”, ma anche un sentiero CAI percorso da trail runner particolarmente abili che si sviluppa sulle Orobie orientali, a sud di Santicolo di Corteno Golgi (Brescia). Bilancio della 29° edizione del Sentiero 4 luglio: nella Skymarathon poker di successi per il piemontese Christian Minoggio e ingresso nella storia della “Local” Corinna Ghirardi (nella foto) che vince per la seconda volta la gara di casa, ma soprattutto abbassa uno storico record che sembrava imbattibile.

A Santicolo, frazione di Corteno Golgi, il primato cronometrico del 2005, griffato Emanuela Brizio (5:10’43”) è finalmente caduto. Ghirardi, sospinta dal suo pubblico e incalzata dalla bellunese Martina Valmassoi, è riuscita dove avevano fallito diverse campionesse. Dal 2027 il nuovo record da battere nella gara in rosa sarà il suo: 5:10’34”. Sulla mezza maratona sigillo del ragazzo di casa Marco Salvadori e della campionessa bormina Elisa Desco. 237 i corridori del cielo al via sulle 2 distanze previste: 42 km (3.000 m D+) e 23 km (1.500 m D+).
Campionato Italiano Trail Corto
Festival del trail nella cornice magnifica delle Dolomiti a Fiera di Primiero (Trento), località sede quarant’anni fa di molte edizioni del Trofeo delle regioni di cross. Luogo cult dell’atletica in senso generale, verrebbe da dire. Un grande esponente della corsa in montagna come Cesare Maestri, più volte azzurro, si cuce lo scudetto di campione italiano assoluto di trail corto vincendo la Primiero Dolomiti Marathon.
Tutto si decide nelle ultime battute, quando il portacolori della Valli Bergamasche vince in 2:49’05” davanti al piemontese Riccardo Borgialli (Sport Project), 2:49’26” e a Luca Cagnati (Valli Bergamasche), 2:49’54”.
Azzurre scatenate: la mitica Alice Gaggi (La Recastello) ferma il cronometro su 3:20’48” anticipando di soli dieci secondi Martina Bilora dell’Orecchiella Garfagnana, altra scuola di grande tradizione, e la ruandese Adeline Musabyeyezu 3:22’14”.
Primi al traguardo dei 26 chilometri Roberto Giacomotti (Sport Project), 1:33’03” e la ceca Eliska Sibravova, 1:58’43”. Dopo sedici chilometri, invece, applausi per Nikolas Loss (Sicilia Running), 57’12”, e l’ultramaratoneta Luna Giovanetti (Valchiese), 1:04’36”.
Mezza maratona del Mont Ventoux
L’ascesa al Monte Calvo, il Mont Ventoux francese famigerato per la morte del ciclista inglese Simpson, ha avuto domenica 5 luglio due grandi protagonisti come Julien Navarro e Jeanne Garreau, più forti del caldo e della fatica, rispettivamente con 1:33’19” e 1:44’52”. Chissà quanti “allez vous” sul percorso…

Gold Coast Marathon
Gold Coast in Australia è considerata il Paradiso dei surfisti. Da anni si tiene la maratona internazionale, Gold Coast Marathon, che domenica 5 luglio, nonostante il caldo asfissiante (e là sarebbe inverno!) ha regalato il record della corsa al maschile.
Il primo posto è andato al Carneade, di chiare origini africane, Haftu Strintzos, un nome nuovo del mezzofondo “Aussie”. Strintzos è uscito dall’anonimato cogliendo il primo posto in 2:06’20”, impresa mai riuscita in passato al vincitore di questa gara nata nel Queensland nel 1979. Secondo il giapponese Hidekazu Hijikata, 2:07’20”, terzo il connazionale Jinya Ozaki, 2:07’28”. Il paese del Sol Levante ha sempre un certo feeling con la corsa…
Record sfiorato fra le donne dall’etiope Almaz Kebede, prima in 2:24’53”, che ha preceduto di circa un minuto la keniana Angelina Kwambai, 2:25’40”, e la nipponica Kaede Kawamura, 2:27’59”.
Grandi cose nella mezza maratona, vinta dal giapponese Shumpei Tomita in 1:00’52” davanti all’australiano Edward Marks, 1:00’56”, e a Kazuto Kawabata, 1:01’18”. Fra le donne affermazione in fondo prevedibile per Isobel Batt Doyle in 1:07’29” davanti a Rino Goshima, 1:08’42”, e a Caitlin Scott, 1:09’09”.
Indipendence… run!
Il 4 luglio, festa nazionale dell’Indipendenza Usa (quest’anno si sono celebrati i 250 anni), in Georgia è da sempre festeggiato con la Peachtree Run di Atlanta, dal nome delle gustose pesche che sono specialità locale dello Stato e della città in cui si disputò l’Olimpiade 1996.
Fora letteralmente la cappa di afa il keniano Patrick Kiprop, che conquista il primo posto nel crono pregevole di 27’37”, quattro secondi in meno di Nicholas Kipkorir (27’41”) e sette in meno di Raphael Dapash (27’43”).
Fra le donne emozionante volata per la forte etiope Tsige Gebreselama, avanti di un secondo rispetto a Melknat Wudu (31’03”) e di nove rispetto alla keniana Irine Cheptai.
Buon livello tecnico dalla corsa di nove chilometri con molti tratti sterrati di Chukudum, in quel Sud Sudan dove lo sport sembra un lusso. Primo posto di James Longeria in 26’51” davanti all’ugandese Thomas Ayeku, 27’02”, e a Peter Kotinno, 27’06”.
Classiche caldissime
Casaglia-San Luca
Una Bologna verticale è quella proposta dalla Casaglia-San Luca, giunta venerdì 3 luglio all’edizione numero 42: dieci chilometri sempre più su, dove furono Gelindo Bordin, il belga Alex Hagelsteems (uomo da 27’22” sui diecimila) a dire la loro in un albo d’oro prestigioso.
Questa volta a vincere ci ha pensato M’Barek Ourras (Atletica Blizzard), primo in 33’28” davanti all’ultramaratoneta Enrico Bartolotti (Liferunner), 35’36” e a Daniele Colonello (Pontevecchio), 36’11”. In campo femminile terzo successo di fila per l’emiliana del Cus Parma Marika Accorsi, 37’18”, capace di prevalere nei confronti di Giorgia Venturi (Ozzanese, 42’12”) e di Joly Mathilde Luna (Cus Bologna, 42’13”).
Perugia Jazz Half Marathon
Umbria jazz purtroppo non esiste più, ma la rassegna famosa per nomi come Herbie Hancock, Charlie Mingus e altri, domenica 5 luglio è stata sostituita dalla Perugia Jazz Half Marathon. Fra gli uomini si è assistito al primo posto di Alessio Ursitti (Go Running, 1:16’00”) davanti a Nicola Pirilli (Tx Fitness, 1:16’49”) e a Nicola Bianco (Filippide Runner, 1:19’02”).
In campo femminile Giulia Giorgi della Corradini ancora una volta fa parlare di sé in territorio umbro con 1:22’08” che le vale la prima posizione davanti a Chiara Camporesi (Dinamo, 1:28’16”) e a Marzia Keller (Purosangue, 1:30’32”).
Gir du Mont di Montesampolo
Nel 19° Gir du Mont di Montesampolo (Ascoli Piceno) si impone Nicolò De Gaetano (Cologna Spiaggia, 36’07”) imitato in campo femminile da Sara Carducci (Ascoli Marathon, 42’17”).
Baroque Race
A Ragusa, nella 15° Baroque Race è Sebastiano Foti (Carania Running Club) a cogliere il primo posto sui 24 chilometri in 1:28’14”. Carolina Piazza Laneri è la regina in 1:49’06”. Sui 10,2 chilometri prevalgono Simone Adamo (Running Modica, 34’18”) e Sara Micicchè (43’21”).
Sei ore de’ Conti
Il Medioevo ben si adatta alle lunghissime distanze: sabato 5 luglio a Serra de’ Conti, interno di Ancona, si è disputata la “Sei ore” che ha visto i successi di Matteo Zucchini (Grottini Team, 81,290 km) e della ceca Petra Pastorova (68,917 km). Il tutto nella cornice del centro storico, fra antiche mura e guglie.
Reggello-Vallombrosa
La Reggello-Vallombrosa, giunta alla 50° edizione, ha il marchio Doc di salita storica della Toscana. La Corsa dell’olio, così è chiamata, vede il successo, domenica 5 luglio, di Abdelouhaed Lablaida (Maiano) in 53’11” dopo un’ascesa mistica di 13,2 chilometri. In campo femminile Martina Mantelli dell’Atletica Toscana doma l’aspra pendenza in 1:04’22”.
Podistica Pausolana
A Corridonia di Macerata grande confronto fra Stefano Massimi e Patrick Francia, recente vincitore della Mezza di Sanremo. In occasione della 36° Podistica Pausolana è Massimi a prevalere in 31’02” dopo dieci chilometri torridi nei confronti dell’alfiere della Podistica Reggio, argento per diciotto secondi. Terzo conclude Sirad Ghorbanalirad (Prima Società di atletica, 34’25”).
Fra le donne sale sul gradino più alto del podio Benedetta Pompei dell’Atletica Marche in 37’41”, che mette in fila, nell’ordine, Francesca Bravi (Grottini Team), 39’00”, e Tania Marcacci (Atletica Civitanova), 40’55”.