Come preparare una gara di 10 km

I consigli su come costruire una condizione solida guidati dallo stimolo per il raggiungimento di un traguardo: una gara di 10 km da affrontare bene.

Il successo crescente delle gare di 10 km conferma che si tratta di un obiettivo alla portata di molte persone di tutte le età e condizioni fisiche.
Il nostro monitoraggio del movimento, inoltre, ci permette di confermare che, di solito, chi conclude una prova di 10 km non si ferma lì, ma con i tempi necessari si presenterà al via di una mezza maratona, perché anche per la corsa, come per la tavola, vale il detto “l’appetito vien mangiando”.

L’insegnamento di un maestro

Il Prof. Enrico Arcelli, fisiologo dello sport che fu tra i primi a intuire i benefici della corsa per la salute e a divulgarne la pratica, anche attraverso la nostra rivista, di cui fu una delle colonne fin dal primo numero. Nell’archivio della nostra testata sono presenti numerosi articoli di Arcelli dedicati al cosiddetto “passo successivo”, quando cioè un principiante, forte di una iniziale, minima autonomia di corsa, si pone l’obiettivo di partecipare alla propria prima gara, generalmente, appunto, sulla distanza dei 10 km.

Nel proporre una panoramica dei programmi di allenamento calibrati su diversi tipi di runner, ci è sembrato giusto e al tempo stesso opportuno ricominciare dalla “tabella base Arcelli” su come preparare una gara di 10 km convinti che quegli insegnamenti possano ancora essere utili a tanti nuovi appassionati.

Per chi comincia. Ma non da zero

Una precisazione è necessaria anche se un po’ antipatica: questo programma non è adatto a chi parte (o riparte) completamente da zero. È destinato a chi ha una seppur minima confidenza con la corsa e l’attività fisica generale e – dopo l’iniziale innamoramento – si è prefisso un obiettivo: preparare una gara di 10 km.

Il lavoro viene suddiviso in due fasi: periodo fondamentale e periodo specifico.

Il periodo fondamentale o fase di costruzione (vedi tabella 1) può durare circa otto settimane. il programma settimanale è di tre sedute settimanali. Chi vorrà eseguirne quattro, potrà aggiungere una seduta di un’ora di corsa lenta.

Le tre sessioni avranno le seguenti caratteristiche:

  1. una seduta di corsa lunga e lenta, fino a un massimo di 16 km;
  2. una serie di ripetute in salita, lunghe alcune decine di metri. Questo lavoro prevede una fase iniziale di corsa lenta e continua di circa 20’, che funziona come riscaldamento, due o tre blocchi di salite intervallati da 5’ di corsa blanda, un’ultima fase di nuovo di corsa lenta (20’) con cui concludere l’allenamento;
  3. ripetute sui 1.000 m, con recupero di 5’, intervallo che poi, in base alle sensazioni, nelle successive sedute di questo lavoro po- trà ridursi a 4’ o anche a 3’, il tutto prece- duto come per le salite da 20’ di riscalda- mento e, in questo caso, 10’ finali di defa- ticamento.

Il periodo specifico (vedi tabella 2) è a sua volta articolato in altre otto settimane e sempre al ritmo di tre sedute settimanali.

Anche in questa seconda fase di lavoro chi vorrà aggiungere una quarta o quinta uscita eseguirà una o due ulteriori sedute di un’ora di corsa lenta.

I tre lavori fondamentali avranno le seguenti caratteristiche:

  1. una seduta di corsa lunga e lenta fino a un massimo di 14 km;
  2. un corto veloce, preceduto da almeno 20’ di corsa lenta e seguito da 15-20’ di al- tra corsa lenta;
  3. ripetute per la cosiddetta potenza aerobica in cui si cercherà di tenere il ritmo che si pensa si potrà sostenere nella gara di 10 km. La distanza su cui effettuare queste ripetute inizialmente aumenterà fino a 2.000 m, per poi ridursi in prossimità della gara.

Tabelle per preparare una gara di 10 km

Tabella 1: periodo fondamentale o fase di costruzione

Settimana 1 seduta 2 seduta 3 seduta
1 12 km corsa lenta salite: 2 serie da 3×50 m 3×1.000 m
2 14 km corsa lenta salite: 3 serie da 3×60 m 4×1.000 m
3 16 km corsa lenta salite: 3 serie da 4×60 m 4×1.000 m
4 12 km corsa lenta salite: 3 serie da 4×60 m 5×1.000 m
5 14 km corsa lenta salite: 3 serie da 4×60 m 5×1.000 m
6 16 km corsa lenta salite: 3 serie da 4×60 m 6×1.000 m
7 12 km corsa lenta salite: 3 serie da 4×60 m 6×1.000 m
8 14 km corsa lenta salite: 3 serie da 4×60 m 8×1.000 m

 

Tabella 2: periodo specifico

Settimana 1 seduta 2 seduta 3 seduta
1 10 km corsa lenta 20’ di corto veloce 3×1.500 m
2 12 km corsa lenta 24’ di corto veloce 4×2.000 m
3 14 km corsa lenta 28’ di corto veloce 5×2.000 m
4 10 km corsa lenta 20’ di corto veloce 5×2.000 m
5 12 km corsa lenta 25’ di corto veloce 500 m + 500 m + 2.000 +
2.000 m + 500 m + 500 m
6 14 km corsa lenta 30’ di corto veloce 6×1.000 m
7 12 km corsa lenta 24’ di corto veloce 500 m + 500 m + 2.000 m
2.000 m + 500 m + 500
8
10 km corsa lenta

20’ di corto veloce

4×1.000 m

 

CORRERE 10 E 21 KM: IL MANUALE PER MIGLIORARE LA CORSA

Articoli correlati

Cinque gare, quasi tremila atleti. Dopo 4 vittorie nella distanza classica (TOR330), Franco Collé si cimenta per la prima volta ...

Come ormai da tradizione, il mondo del trail running si prepara a vivere il grande appuntamento di fine estate con ...

Ha ancora senso avere un paio di cuffie per correre e un altro per il resto della giornata? A questa ...

Si può migliorare il suono delle cuffie a conduzione ossea senza rinunciare a tutti quei vantaggi che le hanno rese ...

Più leggera di oltre 20 grammi, la nuova ASICS GEL-NIMBUS 28 resta fedele al suo DNA: ammortizzazione morbida, comfort elevato ...

Riportiamo alcune proposte di sedute di allenamento curate da Orlando Pizzolato, da svolgere in una sequenza logica. Lo scopo è ...

Anche nel 2026 saranno molti gli appuntamenti in cui i runner potranno correre per conquistare la maglia e il titolo ...

Il programma proposto da Orlando Pizzolato su come aumentare la velocità di corsa in 8 settimane. Una proposta stimolante e ...