Nella finale dei 5000 la trentina conquista il terzo posto in 14:55.42, dietro alle fuoriclasse keniane. È la prima donna italiana con due medaglie nella stessa edizione iridata.
Nadia Battocletti scrive una nuova pagina di storia dell’atletica italiana. Ai Mondiali di Tokyo, la regina del mezzofondo azzurro ha conquistato una straordinaria medaglia di bronzo nei 5000 metri (14:55.42), una settimana dopo l’argento nei 10.000. Un risultato che la consacra: è la prima donna italiana capace di vincere due medaglie nella stessa edizione dei Mondiali, impresa riuscita in passato soltanto a due icone come Pietro Mennea (1983) e Francesco Panetta (1987).
La finale dei 5000 è stata dominata dalle due stelle del Kenya. Oro alla primatista mondiale Beatrice Chebet (14:54.36), già regina dei 10.000, che completa una doppietta d’oro come alle Olimpiadi della scorsa stagione. Argento per la campionessa uscente Faith Kipyegon (14:55.07), fresca del titolo nei 1500 metri. Subito dietro l’Africa, c’è solo Battocletti: nessuna europea è riuscita a tenerle il passo.
Per l’azzurra, 24 anni, è la consacrazione definitiva dopo il quarto posto olimpico nei 5000 e l’argento ai Giochi di Parigi 2024 nei 10.000. La trentina dimostra di essere stabilmente nell’élite mondiale del mezzofondo.
Il bronzo di Battocletti contribuisce al trionfo collettivo dell’Italia con un bottino senza precedenti: sette medaglie complessive (1 oro, 3 argenti, 3 bronzi). Mai, nelle precedenti 19 edizioni, gli azzurri erano riusciti a salire così tante volte sul podio.
Staffette: 4×400 femminile in finale
Arriva il sorriso anche dalla 4×400 femminile: Anna Polinari, Virginia Troiani, Alessandra Bonora e Alice Mangione si qualificano per la finale grazie al quarto posto in 3:24.71, tempo che vale il terzo risultato italiano di sempre, a poco più di un secondo dal record nazionale (3:23.40). Per le azzurre è la terza finale mondiale consecutiva.
4×100 fuori tra sfortuna e infortuni
Niente da fare invece per la 4×100 maschile: Fausto Desalu, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Matteo Melluzzo chiudono al sesto posto in 38.52, fuori per soli 18 centesimi dall’ultimo tempo utile (38.34 della Francia). Decisivo un contatto tra Jacobs e il sudafricano Shaun Maswanganyi al primo cambio: l’azzurro è rimasto in piedi per miracolo, ma la corsa è stata compromessa. Respinto il ricorso italiano.
Sfortunata anche la 4×100 femminile: Vittoria Fontana si è fermata per un infortunio muscolare alla coscia sinistra in prima frazione. La staffetta, completata da Gloria Hooper, Dalia Kaddari e Alessia Pavese, ha comunque concluso la batteria in 49.41, lontano dalle posizioni che contavano.
Gerevini chiude tredicesima nell’eptathlon
Positivo il rientro internazionale di Sveva Gerevini, tredicesima nell’eptathlon con 6167 punti, terza prestazione in carriera a pochi mesi dall’operazione al tendine d’Achille destro. Brilla il suo nuovo personale nel giavellotto (44,16) e chiude con 2:08.89 negli 800. Oro per l’americana Anna Hall (6888), davanti all’irlandese Kate O’Connor (6714). Bronzo a pari merito per Taliyah Brooks (Usa) e Katarina Johnson-Thompson (Gran Bretagna), entrambe a 6581.