Il campione azzurro Yeman Crippa ha affidato a Instagram le sue riflessioni dopo la delusione mondiale: “Ho imparato che anch’io posso essere vulnerabile. Ed è da lì che passa la crescita”.
Era atteso protagonista azzurro nella maratona dei Mondiali di Tokyo, ma la gara di Yeman Crippa non è andata come previsto. Il mezzofondista trentino, al debutto iridato sulla distanza, ha affidato a un lungo post su Instagram le sue riflessioni, trasformando la delusione per il ritiro poco dopo il 31° km in un’occasione di crescita.
“Entrare in gara con la giusta mentalità può fare la differenza tra chiudere con una medaglia o fermarsi sul più bello”, ha scritto Crippa. Poi l’analisi del suo ritiro: “A Tokyo non è stato un problema fisico. Non sono riuscito a stare dentro la fatica, e quando la testa cede, anche il corpo si ferma. Ho provato a ripartire, ma la gara era ormai andata”.

Un’ammissione di vulnerabilità che, come sottolinea l’azzurro, è parte integrante del percorso di un atleta: “Dagli allenamenti e dai risultati può sembrare che io sia sempre sicuro e senza dubbi. In realtà queste due gare mi hanno insegnato che anch’io posso essere vulnerabile. Ed è proprio da lì che passa la crescita”.
Nonostante la delusione, Crippa guarda avanti senza rimpianti: “So quanto ho lavorato in questi mesi e per questo non lascio spazio ai rimpianti. Ogni errore diventa esperienza, ogni stop diventa un punto di partenza. La maratona rimane il mio obiettivo, con ancora più convinzione di prima”.
Infine, un pensiero per i compagni di squadra che hanno portato in alto i colori azzurri a Tokyo: “Complimenti a Iliass e Yoghi per aver onorato al meglio il tricolore”.
Tante le dimostrazioni di affetto e comprensione di tifosi e addetti ai lavori, fra i primi a incoraggiare Yeman in questo difficile momento è stato il campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini che ha scritto: “Forza Yeman, hai tanto da dire e da dare“.