Sarà la capacità di cambiare ritmo che farà di voi un runner di spessore o che renderà comunque vivace la vostra corsa. Raggiunta una minima base di autonomia, si comincia già a prendere confidenza con progressioni, ripetute, lavori in salita. Per aumentare l’efficienza, ma anche il divertimento. È questo il tema della nuova puntata della rubrica fissa “Da zero a runner”, su Correre di maggio.
“Per molti, ma non per tutti” recitava la pubblicità di un noto spumante. È un po’ così anche la nuova puntata della rubrica “Da zero a Runner” dedicata a quegli aspiranti runner che dispongono già di una buona condizione di forma in generale, o per efficienza fisica maturata in una pratica sportiva precedente o per giovane età.
No “runner addormentato”
Per chi comincia a correre da zero, uno degli ostacoli da superare, oltre alla percezione della fatica, è quello della monotonia. In molti vi pongono rimedio rifugiandosi nell’ascolto di musica o podcast.
La soluzione che Correre propone sul numero di giugno è invece quella di prendere quasi subito confidenza con l’aspetto più vivace del running: le variazioni del ritmo di corsa.
I primi due mesi (8 settimane) metteranno in condizione di correre per mezz’ora senza fermarsi. Nel periodo successivo ci si dedicherà non ad aumentare i minuti di corsa, ma a variare la qualità della stessa.
In questo modo sia il corpo sia la mente dovranno ogni volta affrontare una condizione nuova, costringendo il neo runner a uscire dalla zona di comfort, perché dietro a quei 30 minuti della seconda tabella si nascondono gambe pesanti, prime “inondazioni” di acido lattico sui muscoli e tanto lavoro per il cuore.
Ma è proprio questo l’obiettivo tecnico del programma: evitare che un inizio troppo “solo lento” trasformi il principiante in un runner addormentato. È importante costruire subito un’abitudine alle diverse velocità di corsa. Corpo e cervello, se abituati a cambiare, vivranno le successive sfide con meno stress.
Nota: Questo testo rappresenta una sintesi della nuova puntata della rubrica fissa “Da zero a runner”: “Trenta minuti per cominciare e subito accelerare”, a cura della redazione, pubblicata su Correre n. 487 (maggio 2025) alle pagine 46-49, con le tabelle per quattro mesi di preparazione e il “Vocabolario dell’allenamento” con la spiegazione delle velocità utilizzate.