Va in archivio il Campionato Europeo indoor che si è disputato nell’ultimo week end ad Apeldoorn nei Paesi Bassi. Il trend positivo dell’Italia prosegue. Sei medaglie di cui tre d’oro sono un bottino di cui andare assai fieri.
Una nazionale giovane, ricca di talento, che si è premessa il lusso di lasciare a casa, ad esempio, due “senatori” come Marcell Jacobs e Gimbo Tamberi (a presto papà, auguri!) tanto per citare i più medagliati ancora in circolazione e che non hanno alcuna intenzione di abdicare.
Sbarbatelli con il saltatore in alto Matteo Sioli (argento il suo tutt’altro che atteso), oppure quello che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca a Mattia Furlani che ha strapazzato più volte con le dita i suoi riccioli, non capendo il motivo per cui non riusciva a non andare oltre gli 8,10 nel lungo, misura che realizza quando è in fase di riscaldamento (parole sue). Non se ne dolga, a 20 anni ha una medaglia olimpica e una europea all’aperto, ora una in sala: “what else!” direbbe in uno spot televisivo George Clooney!
Parlando sempre di balzi Andy Diaz italo-cubano, pare non abbia avversari, fors’anche nel mondo. Vedremo tra non molto. Un ben ritrovato ad Andrea Dallavalle pure lui medagliato (bronzo). Restiamo sempre sulla pedana dei salti in estensione, ma questa volta nel lungo dove Larissa Iapichino vince e migliora la misura di mamma Fiona di una vita fa sempre sotto tetto. Ora l’attendono i sette metri. Stando a quanto dice il babbo allenatore, più prima che poi il muro dei 7 metri verrà abbattuto.
Ultimo, oro non di certo di importanza, anzi quello nella velocità pura, vinto da Zaynab Dosso “Za” per gli amici con la migliore prestazione mondiale stagionale. Prima azzurra ad imporsi in un ambito europeo con l’oro al collo. Ci si attendeva anche una doppietta del peso con Leo Fabbri e Zane Weir. Invece, il primo non ha conquistato la finale, il suo compagno di squadra ha miseramente fallito nei lanci che assegnavano i titoli. Il perché resta un mistero. Fabbri ha detto, anzi non ha detto il perché. Weir ha scritto via internet un messaggio criptico. La Federazione ha riposto con una su facebook che inquadra il presidente Stefano Mei e Leo Fabbri dove si dichiara: Ci rifaremo a Nanchino. E sì, poiché tra il 21 e il 23 marzo in Cina, si disputano i Mondiali in sala.
Si dovrebbe aprire una parentesi sul mezzofondo, ma occorrerebbe uno spazio di un paio di rubriche di “Zona Mista” per analizzarne la situazione. Troppe. Magari in una altra occasione. Nel frattempo, godiamoci il secondo posto nel medagliere dietro i padroni di casa.