Doha rilancia l’Italia dell’atletica con segnali importanti da Sibilio, Bruni e Tortu. Ma è anche la tappa delle conferme: Cherotich, Tebogo e Maselela firmano le migliori prestazioni mondiali dell’anno, rendendo la Diamond League 2025 già elettrizzante.
Doha sorride all’atletica italiana nella terza tappa della Wanda Diamond League. Il protagonista di giornata è Alessandro Sibilio, che conquista la sua prima vittoria nel massimo circuito mondiale con una gara in rimonta nei 400 ostacoli, chiusi in 49”32. Un successo che, oltre al valore tecnico, pesa in fiducia e proiezione futura: il vicecampione europeo di Roma 2024 conferma il suo momento di forma e si prende una vittoria prestigiosa contro un parterre internazionale.
Sul podio anche Roberta Bruni, seconda nel salto con l’asta con 4.63 metri superati alla prima prova. La primatista italiana ha poi tentato il colpo grosso a 4.75, misura della vittoria per la britannica Molly Caudery, ma ha commesso tre errori. Un risultato comunque importante, che conferma Bruni tra le protagoniste del circuito.
In crescita anche Filippo Tortu, che ha aperto la sua stagione sui 200 metri con un buon quinto posto in 20”41 (+0.7). La gara è stata vinta dal campione olimpico Letsile Tebogo, che ha fermato il cronometro a 20”10, davanti allo statunitense Courtney Lindsey (20”11) e al liberiano Joseph Fahnbulleh (20”26).
CHEROTICH DOMINA LE SIEPI: È SUA LA MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO
Sul fronte internazionale, riflettori puntati su Faith Cherotich, che vince i 3000 siepi con il miglior crono mondiale del 2025: 9’05”08. La keniana batte la campionessa olimpica Winfred Yavi (9’05”26) e la giovane etiope Sembo Almayew (9’09”27), campionessa mondiale U20 in carica. Fuori dal podio, ma comunque in evidenza, la campionessa mondiale di Eugene 2022 Nora Jeruto (9’11”78).
LE ALTRE GARE DI DOHA
800 metri uomini – Primo successo in Diamond League per il botswano Tshepiso Maselela, autore della migliore prestazione mondiale dell’anno in 1’43”11. Battuti Bryce Hoppel (1’43”26) e Wycliffe Kinyamal (1’43”37).
5000 metri uomini – Il ventunenne Reynold Cheruiyot si impone con il personale di 13’16”40 in quella che è appena la sua seconda gara sulla distanza. Lo svizzero Dominic Lobalu e il bahreinita Birhanu Balew chiudono con lo stesso tempo: 13’17”70.
1500 metri donne – Gara tattica e compatta, vinta dalla keniana Nelly Chepchirchir in 4’05”00 su Susan Ejore (4’06”27) e Jemma Reekie (4’07”33).
100 metri donne – Doppietta giamaicana firmata dalle sorelle Tia e Tina Clayton. Tia vince in 10”92, miglior tempo mondiale stagionale, davanti a Tina (11”02). Terza la britannica Amy Hunt (11”03), mentre Shelly-Ann Fraser-Pryce chiude con 11”05.
110 ostacoli uomini – Rasheed Broadbell si conferma al top con 13”14, battendo Jamal Britt (13”25) ed Enrique Llopis (13”27). Buon avvio di stagione per Lorenzo Simonelli, quinto in 13”44.
Salto triplo donne – Vittoria a Shanieka Ricketts con 14.72m, davanti a Thea Lafond (14.39m) e Ilionis Guillaume (14.20m). La campionessa olimpica Lafond sarà presto in gara anche in Italia, tra Savona e il Golden Gala.
Salto in alto uomini – Gara complicata dal vento. Vince Shelby McEwen con 2.26m. Secondo posto condiviso per Akamatsu e Hamish Kerr (2.23m). Marco Fassinotti e Matteo Sioli chiudono sesti con 2.15m, dopo tre errori a 2.20.
Giavellotto uomini – Spettacolare duello tra Julian Weber e Neeraj Chopra. Il tedesco piazza il colpo vincente all’ultimo lancio con 91.06m, superando l’indiano, autore del suo primo lancio oltre i 90m (90.23m). Terzo Anderson Peters (85.64m).
Disco uomini – Il bronzo olimpico Matthew Denny si impone al sesto turno con 68.97m, davanti a Daniel Stahl (67.06m) e Kristjan Ceh (66.92m).
400 metri donne – Salwa Eid Naser eguaglia il primato del meeting con 49”83. Seconda la polacca Bukowiecka (50”92), terza l’olandese Klaver (51”12).