Su Correre di aprile Orlando Pizzolato analizza e spiega le dinamiche che intervengono durante una seduta di Progressione di ritmo, un lavoro che in pochi sappiamo fare davvero, ma che rivela all’allenatore quali siano i punti forti e deboli di ogni corridore.
«Tra gli allenamenti che più mi piace osservare, e che amo proporre, c’è la progressione di ritmo, perché è un tipo di sollecitazione che evidenzia le capacità e i limiti fisiologici di un corridore.» Basterebbe questa prima frase a sintetizzare il contenuto che Orlando Pizzolato propone su Correre di aprile: la progressione di ritmo è vista infatti da Pizzolato come un “termometro” o una radiografia, una verifica, cioè, dalla quale l’allenatore attento individua la condizione dell’atleta.
Progressione di ritmo: istruzioni per l’uso
«Come indica il termine – prosegue Pizzolato -, la progressione prevede che si aumenti gradualmente il ritmo e questo incremento può avvenire in varie modalità.»
Quello che Pizzolato propone è di organizzare la progressione in base all’obiettivo-gara per il quale si deve verificare la condizione: “2+2+2+2 km”, per esempio, oppure “3+3+3 km” sono “blocchi” adeguati «ad allenare più la velocità della resistenza e sono progressioni utili per preparare gare di 8-12 km, mentre se si vuole agire sulla resistenza, bisogna adottare sezioni più lunghe.»
Tra “blocchi fissi” (ad esempio: 2+2+2+2 km) e “misti” (ad esempio 5+4+3+2+1 km) nel corso dell’articolo Pizzolato elenca e spiega in dettaglio più di venti progressioni e relativi indici di verifica.
«Sia chiaro – conclude il coach -: non è una colpa se il corridore non riesce a completare la proposta, sono io che devo capire come porre rimedio a questa difficoltà, per permettergli di superarla e farlo arrivare alla soddisfazione di raggiungere un livello superiore di qualità di corsa.»
Una radiografia della condizione, quindi, ma anche il vero “passo successivo” per il runner che da poco ha cominciato a correre.
Nota: Questo testo rappresenta una sintesi del servizio “Le progressioni di ritmo non mentono”, di Orlando Pizzolato, pubblicato su Correre n. 486 (aprile 2025) alle pagine 28-30.
