Oltre 20.000 domenica al via della 39^ Wizz Air Venicemarathon, una maratona nel segno dei record e di Giacomo Casanova.
La leggenda di Giacomo Casanova conquista anche i runner. La 39ª Wizz Air Venicemarathon, in programma domenica 26 ottobre 2025, si ispira quest’anno alla figura dell’avventuriero veneziano, nel trecentesimo anniversario della sua nascita, e registra il numero più alto di iscritti nella storia dell’evento: oltre 20.000 partecipanti tra maratona, mezza maratona e 10 km, con più del 40% di atleti stranieri.
Un successo che conferma la Venicemarathon come una delle manifestazioni più amate d’Italia, capace di unire sport, cultura e promozione del territorio, generando un indotto economico che lo scorso anno aveva già superato i 10 milioni di euro.
Una vetrina internazionale per Venezia
L’edizione 2025 sarà trasmessa in diretta su RaiPlay e RaiSport, e raggiungerà oltre 90 Paesi in tutto il mondo. Inoltre, grazie al live tracking Evodata disponibile sul sito ufficiale venicemarathon.it, amici e familiari potranno seguire ogni atleta passo dopo passo.
Il via sarà dato alle 8.00 con la VM10K dal Parco San Giuliano (Mestre), seguita alle 8.45 dalla Venice Half Marathon da Piazza Ferretto, e infine dalla Maratona di Venezia, che partirà alle 9.40 dal suggestivo scenario di Villa Pisani a Stra, aperta eccezionalmente agli atleti anche quest’anno.
Un percorso unico al mondo
La magia della Venicemarathon resta nel suo tracciato: un itinerario spettacolare lungo la Riviera del Brenta, tra le maestose ville venete e i paesaggi d’acqua che conducono fino al cuore di Venezia.
Gli atleti correranno lungo il Canale della Giudecca, attraverseranno il Canal Grande grazie al ponte galleggiante di barche allestito per l’occasione, e vivranno il momento più emozionante con il giro d’onore in Piazza San Marco e l’arrivo in Riva Sette Martiri, tra due ali di folla.
I percorsi della 10K e della mezza maratona confluiranno nel tracciato principale, trasformando la città in un colorato serpentone di runner e appassionati.

Exposport e un weekend di eventi
Da venerdì 24 ottobre si entrerà nel vivo con il 34° Exposport Venicemarathon Village, al Parco San Giuliano di Mestre, con oltre 100 espositori, aziende e charities, incontri e approfondimenti.
Novità dell’anno: il nuovo quartier generale della Venicemarathon si sposta in Laguna, al Tronchetto, nel moderno Hampton by Hilton Venice Isola Nuova, inaugurando un nuovo Running District veneziano.
Dal convegno sulla nutrizione alla Breakfast Run
Il programma collaterale è ricchissimo.
Venerdì 24 ottobre, a Forte Marghera (ore 15.30), si terrà il convegno “Energia in Movimento – nutrizione per correre bene e vivere meglio”, con esperti di alimentazione sportiva.
Sabato 25 ottobre, alle 7.30, appuntamento con la tradizionale Breakfast Run, riscaldamento collettivo lungo tratti del percorso, con la partecipazione di Migidio Bourifa, del Venicemarathon Running Team e del San Benedetto Pacing Team by Joma.
Nel pomeriggio, alle 16, a Stra torna l’evento gastronomico “STRAmorde e via! 42,195 metri di panino”, seguito alle 17.30 dalla Messa del Maratoneta nella chiesa di San Salvador, officiata da don Roberto Donadoni e don Marco Carletto di Athletica Vaticana.
Solidarietà e progetti per le scuole
La Venicemarathon è anche solidarietà: il Charity Program 2025 coinvolge 22 associazioni e ha già raccolto oltre 110.000 euro per cause benefiche.
Intanto, il territorio è in festa con le Alì Family Run, le corse non competitive di 4 km che hanno toccato Chioggia, Portogruaro, Dolo-Riviera del Brenta e si chiuderanno venerdì 24 ottobre al Parco San Giuliano.
Eventi che uniscono famiglie e scuole, promuovendo lo sport e sostenendo il progetto End Polio Now del Rotary International. A Mestre sarà presente anche la madrina Giusy Versace.
Una maratona certificata e sempre più internazionale
La Wizz Air Venicemarathon è riconosciuta dalla World Athletics, certificata Gold Label FIDAL e inserita nel circuito Abbott World Marathon Majors Wanda Age Group World Ranking: un riconoscimento che ne sancisce la qualità organizzativa e l’alto livello tecnico.
Il 26 ottobre Venezia si trasformerà in un palcoscenico unico al mondo, dove sport, arte e storia si incontrano lungo 42 chilometri di pura emozione.
I top runner pronti a infiammare la 39 Venicemarathon
Sotto la guida dell’ex mezzofondista azzurro Andrea Giocondi, da anni responsabile del settore élite della manifestazione, la Venicemarathon 2025 si prepara a offrire uno spettacolo tecnico di alto livello. Grazie alla collaborazione con manager e federazioni internazionali, gli organizzatori hanno infatti allestito un cast di atleti africani in grado di puntare ai tempi del record della gara maschile – il 2h07’41” siglato nel 2023 da Solomon Mutai.
Tra i protagonisti più attesi figura il keniano Kipsambu Kimakal, 25 anni, terzo lo scorso anno in laguna al debutto sui 42 km, e l’ugandese Ben Chelimo Somikwo, 29 anni, autore di un personale di 2h08’03” realizzato nel 2024 alla Maratona di Daegu. Da seguire con interesse anche l’esordio del keniano Moses Koech, che nella mezza maratona di Roma-Ostia 2022 aveva fermato il cronometro a 59’31”, e il ritorno dell’eritreo Solomon Asmerom Shumay, sesto classificato nell’edizione 2024.
In campo femminile, riflettori puntati sulla campionessa uscente, l’etiope Birkutan Abera (31 anni), vincitrice lo scorso anno in 2h32’40”. A contenderle il titolo saranno le keniane Ludwina Chepngetich (27 anni), al debutto sulla distanza ma già autrice di un eccellente 1h07’ sulla mezza, Janet Kiptoo e Mercy Kibor, oltre alle etiopi Tefera, Tegegn e Thitu, pronte a dare battaglia lungo i 42 chilometri veneziani.
Gli orari e luoghi di partenza
La prima gara a partire sarà la VM10K che scatterà alle ore 8 dal Parco San Giuliano a Mestre, seguita dalla 4^ Venice Half Marathon che partirà alle ore 8.45 dal ‘salotto’ di Mestre, Piazza Ferretto e infine la Maratona di Venezia che si avvierà da Villa Pisani a Stra, alle ore 9.40 circa. Anche quest’anno la Villa aprirà, in via del tutto eccezionale, i suoi cancelli per ospitare tutti i servizi pre-gara fino al momento di entrare nelle griglie di partenza.
Percorso: dove passa la Venicemarathon?
La partenza della maratona avviene a Stra, da Villa Pisani, capolavoro dell’architetto Andrea Palladio, che apre in via del tutto eccezionale i cancelli del suo parco per accogliere tutti i maratoneti prima dello start.
La prima parte del percorso, lungo la Riviera del Brenta, si sviluppa in un ambiente ricco di suggestioni storiche, culturali e paesaggistiche, caratterizzato dalle numerose ville venete affacciate sulle acque del fiume.
La maratona di Venezia attraversa quindi il centro di Marghera e Mestre, con il passaggio attraverso il nuovissimo museo del Novecento multimediale M9, correndo tra i coloratissimi edifici a mattonelle policrome che ospitano le sale del museo. Corre poi per oltre 2 km all’interno del Parco San Giuliano e raggiunge Venezia tramite il Ponte della Libertà (un rettilineo pianeggiante lungo quasi 4 km).
La gara entra quindi nella rinnovata area portuale e raggiunge il centro storico dove si vive la parte più speciale ed indimenticabile della corsa. Gli atleti corrono a fianco del Canale della Giudecca fino a Punta della Dogana, dove attraversano il Canal Grande su un ponte galleggiante, costruito appositamente per la gara.
Transitando per Piazza San Marco (acqua alta permettendo…), vicino al Campanile e al Palazzo Ducale, il percorso raggiunge la linea di arrivo situata in Riva Sette Martiri.
Le difficoltà sul percorso della Venicemarathon
Il percorso della maratona di Venezia è sostanzialmente piatto e veloce. Le uniche difficoltà si incontrano tra il 25° e il 35° chilometro, con 3-4 brevi tratti in salita lunghi 100 m o poco più.
Negli ultimi 3 chilometri i runner affrontano 14 piccoli ponti sopra i tipici canali di Venezia. I ponti sono attrezzati con rampe di legno che consentono di non dover affrontare gli scalini.
Sul percorso non sono presenti tratti in pavé (con l’eccezione degli ultimi 100 m prima del traguardo). Nel tratto all’interno del centro storico di Venezia la pavimentazione è costituita da grandi lastre rettangolari in pietra (i cosiddetti “masegni”).
Particolarità lungo il percorso della Venicemarathon
Il percorso della maratona di Venezia è un tuffo nell’arte italiana:
- La Riviera del Brenta e le sue tipiche ville settecentesche con in particolare Villa Pisani che fa da sfondo alla partenza della gara.
- Le zattere, che costeggiano per 2 km il Canale della Giudecca, dove gli atleti corrono accanto all’acqua.
Il ponte realizzato ad hoc sul Canal Grande, una struttura galleggiante lunga quasi 170 metri che viene allestita appositamente per l’evento. - Piazza San Marco e il Palazzo Ducale, celeberrimi monumenti di Venezia.
- Il traguardo in Riva Sette Martiri, in posizione splendidamente affacciata sul Bacino di San Marco.

Dove vedere la maratona di Venezia
La 39ª Wizz Air Venicemarathon sarà un grande evento sportivo non solo per chi correrà sulle strade veneziane, ma anche per chi la seguirà da casa. La gara verrà trasmessa in diretta su RaiPlay e RaiSport (digitale terrestre canale 58, satellite canale 227), garantendo la copertura di una delle maratone più affascinanti al mondo.
La manifestazione avrà inoltre una vasta diffusione internazionale: in Israele sarà trasmessa da Sports 5, in tutto il Sud America da ESPN, mentre gli highlights verranno distribuiti da Eurovision a oltre 60 televisioni associate.
La produzione televisiva sarà curata da Rodella 2000, official broadcaster della Venicemarathon, che metterà in campo oltre dieci telecamere per offrire immagini spettacolari del percorso.
La trasmissione sarà arricchita dai contributi della sede regionale Rai, mentre la regia mobile principale sarà collocata su un pontone galleggiante ormeggiato in Riva Sette Martiri, soluzione logistica unica nel suo genere.
Al seguito anche le telecamere di “Icarus Ultra”, storico format di Sky Sport e Cielo dedicato allo sport outdoor. Sulle strade veneziane saranno inoltre presenti anche le telecamere della televisione svizzera SRF, impegnate nel documentare il debutto in maratona della keniana Daizy Jemutai Rutto, protagonista di un reportage realizzato insieme ai giornalisti del Neue Zürcher Zeitung.
La maglia ufficiale Joma per la Wizz Air Venice Marathon 2025
Tutti i runners delle tre distanze riceveranno e potranno indossare per l’occasione le t-shirt ufficiali dell’evento: progettate e prodotte da Joma, celebrano il leggendario avventuriero Giacomo Casanova, simbolo di seduzione e mistero. Il design esclusivo e le più innovative tecnologie rendono queste maglie un capolavoro che accompagnerà i runner fino al traguardo della 39° Wizz Air Venice Marathon il 26 ottobre.
Ogni dettaglio cattura l’audacia e il fascino di Casanova, invitando a inseguirlo tra le strade di Venezia. Un pezzo da collezione che celebra i 300 anni dalla sua nascita.

Grazie al suo tessuto tecnico garantisce una combinazione ottimale di resistenza, comfort e traspirabilità. La sua leggerezza ed elasticità consentono una vestibilità comoda e senza restrizioni, favorendo la libertà di movimento. Le maniche raglan, infatti, offrono un migliore fit, mentre le cuciture termosaldate prevengono possibili sfregamenti. Incorpora la tecnologia MICRO-MESH SYSTEM sotto le ascelle, la zona dove si accumula maggiormente il sudore. Questo sistema controlla l’umidità e garantisce un comfort superiore.
Edizione speciale R-1000 x Venice Marathon
La nuova edizione speciale di scarpe R-1000 per la Venice Marathon rappresenta una fusione tra la cultura e l’artigianato della città e la tecnologia propria dei prodotti Joma.
Questo modello di alta gamma incorpora una piastra in carbonio e un design esclusivo ispirato all’eleganza di Casanova e ai vetri di Murano.
Le scarpe R-1000 x Wizz Air Venice Marathon sono state sviluppate per far sì che i corridori vivano Venezia a ogni passo. Una città che ispira arte e passione meritava una calzatura all’altezza. Per questo, la nuova edizione esclusiva cattura l’essenza veneziana fondendo tradizione e modernità in un design indimenticabile.
Il Charity Program della Venicemarathon
La Maratona di Venezia non è soltanto sport e spettacolo, ma anche un grande appuntamento di solidarietà. Da anni, infatti, associazioni no profit e onlus approfittano di questo prestigioso palcoscenico internazionale per sensibilizzare atleti e pubblico su temi sociali e raccogliere fondi destinati a progetti di utilità concreta.
Il Venicemarathon Charity Program, promosso per il decimo anno consecutivo in collaborazione con la piattaforma di crowdfunding Rete del Dono, rappresenta il cuore solidale della manifestazione. Grazie a questa iniziativa, negli anni sono stati raccolti oltre un milione di euro.
Nel 2024 il programma ha raggiunto la cifra record di 175.570 euro, mentre per l’edizione 2025 la raccolta ha già superato i 110.000 euro, segno che anche quest’anno si punta a un nuovo traguardo di generosità.
Sono 22 le associazioni che partecipano all’edizione 2025, portando avanti progetti di natura sociale, sanitaria e ambientale. Tra queste: Aclicoop, Africa Mission, Afro Med, Aido, Airc, Associazione Piccoli Punti, Atletica Amatori Chirignago, Avapo Mestre, Care to Action Onlus, Disabili No Limits, Fondazione Città della Speranza, Iside Cooperativa Sociale, ENPA, Fondazione Banca degli Occhi, Fondazione Italiana Diabete, Fondazione Salus Pueri, Il Granello di Senape, Lions Riviera del Brenta, Raccontiamo con Francesca, Rotary International, Sport Senza Frontiere e Global Human Rights.

Venicemarathon Village
Il quartier generale di Venicemarathon è l’Exposport Venicemarathon Village, che accoglierà il pubblico e partecipanti venerdì e sabato dalle ore 9 alle ore 20 al Parco San Giuliano di Mestre.
L’Exposport sarà quest’anno ancora di più vetrina espositiva internazionale e polo culturale, con oltre 100 espositori tra aziende e charities e un ricco cartellone di incontri, dibattiti e approfondimenti che si susseguiranno sul palco principale, nell’area esterna, nelle due giornate.
Il programma degli eventi
Venerdì 24 ottobre
10:00 Alì Family Run quinta e ultima tappa del tour di
promozione sportiva nelle scuole.
12:00 “Cerimonia di Inaugurazione
12:30 Presentazione nuovi prodotti Joma
14.00 Pres. dei libri ‘Cammino e Penso’ e ‘Il muso del lupo’ a
cura di Ermes ‘Lupo’ Luppi.
15.00 I percorsi con il San Benedetto Pacing Team by Joma
15:30 Integrazione e Reidratazione: a cura di ProAction
16:30 Runningzen: suggerimenti per correre la Wizz Air
Venicemarathon con Ignazio Antonacci
17: 00 I percorsi con il San Benedetto Pacing Team by Joma
17:30 – Presentazione nuovi prodotti Joma
Sabato 26 ottobre
10:00 Presentazione nuovi prodotti Joma
10:30 Integrazione e Reidratazione: a cura di ProAction
11:00 Presentazione Ufficiale Top Athletes
11:30 Presentazione Running in Italy: le maratone di Roma,
Venezia e Firenze si uniscono per promuovere l’Italia che corre’,
12:00 I percorsi con il San Benedetto Pacing Team by Joma
12:30 Charity Program e Premiazioni Top Fundraiser
14:30 Integrazione e Reidratazione: a cura di ProAction
15:00 Present. San Benedetto Pacing Team by Joma
15:30 Runningzen: suggerimenti per correre la Wizz Air
Venicemarathon con Ignazio Antonacci
16:00: Correre al Naturale a cura di Daniele Vecchioni,
16.30 I percorsi con il San Benedetto Pacing Team by Joma
17:00 Presentazione nuovi prodotti Joma.

Succede solo alla maratona di Venezia
Organizzare una maratona è una sfida sempre più complessa e difficile. A Venezia lo è ancora di più, poiché si tratta di una città sull’acqua. Ecco alcune delle peculiarità organizzative che ne caratterizzano lo svolgimento.
Innanzitutto la maratona di Venezia è una gara in linea, dove partenza e arrivo non sono ubicate nello stesso luogo, bensì a 42.195 metri di distanza (Villa Pisani a Stra e Riva Sette Martiri in Venezia). Questo complica il trasporto delle 8.000 sacche che contengono gli indumenti degli atleti e che devono essere velocemente caricate in un preciso ordine su tir, che anticipano la partenza degli atleti e a tutta velocità raggiungono la porta d’acqua del Tronchetto.
Qui, devono essere velocemente caricate su grandi barconi che attraversano la laguna e raggiungono Riva Sette Martiri per poi essere scaricate a mano e riposte in modo ordinato sotto le tensostrutture protettive appositamente predisposte. Il tutto deve essere fatto in circa due ore, prima dell’arrivo del vincitore della gara, e solo per questo servizio sono coinvolte circa 100 persone. La cosa si complica quando il moto ondoso è molto forte.
Infine, anche il trasporto degli atleti da Riva Sette Martiri alla terraferma e viceversa è più complicato quando si tratta di una gara in linea e sull’acqua.
A differenza delle grosse città, dove la metropolitana è di solito uno dei mezzi più usati per il rientro, a Venezia gli organizzatori prevedono e assicurano il trasporto in andata e ritorno di tutti i partecipanti. Ecco allora una flotta di vaporetti e autobus gratuiti, dedicati solo agli atleti, che prima e dopo la gara fa la spola tra gli hotel e la partenza e poi tra l’arrivo e i vari punti di ritrovo e di parcheggio.

Il ponte di barche e l’incubo acqua alta
Non solo le complessità legate al trasporto borse e indumenti degli atleti dalla partenza all’arrivo e al sistema di trasporti delle persone. Una città sull’acqua presenta altri problemi organizzativi unici.
Una caratteristica distintiva della maratona di Venezia, ad esempio, è il ponte di barche che attraversa il Canal Grande. Si tratta di una costruzione provvisoria lunga 166 m e larga 3,6, posta a un’altezza di 1,2 m dal livello dell’acqua e composta da 7 moduli e 14 galleggianti che la sorreggono. Ci vogliono diversi giorni per assemblare questo ponte, tenendo conto delle difficoltà legate al moto ondoso e al traffico della laguna, ma tutto questo viene ripagato dall’emozione che provano i maratoneti nell’attraversarlo. Questa costruzione provvisoria viene montata solo in tre occasioni nell’anno: la Venicemarathon in ottobre, la Festa del Redentore in luglio e la Festa della Madonna della Salute in novembre, ricorrenze che celebrano, in entrambi i casi, la fine della peste del 1577 e della peste bubbonica del 1632.
Per ultimo, il maggior incubo degli organizzatori: l’acqua alta. Se il bollettino ufficializza l’alta marea, viene effettuato un cambiamento di tracciato, con un percorso B già predisposto che esclude piazza San Marco e recupera i metri persi in questo cambiamento al parco San Giuliano. Una decisione che, in almeno due occasioni, ha tenuto il comitato organizzatore attorno a un tavolo tutta la notte prima della maratona di Venezia.
Camminare e correre a Venezia
Fin dalle sue origini, Venezia è suddivisa in sestieri, ossia quartieri. Vi portiamo a scoprirli di corsa o al ritmo che meglio preferite, per deliziarvi di questa incredibile città facendo del movimento. I tragitti che seguono sono stati pubblicati sulla rivista Correre.
Il Sestiere di Santa Croce
Il sestiere di Santa Croce è il più piccolo di Venezia. Tramite Piazzale Roma, collega Venezia alla terraferma e il suo nome deriva dalla Santa Croce di Gerusalemme, una parte della quale era conservata in una chiesa che fu poi demolita da Napoleone.
Il nostro itinerario a piedi o di corsa parte dalla Chiesa di San Simeone Piccolo, che si affaccia sul Canal Grande proprio di fronte alla Stazione ferroviaria di Santa Lucia. Oltrepassiamo, quindi, il Ponte degli Scalzi di fronte alla stazione e raggiungiamo, sull’altra sponda del Canal Grande, la chiesa dedicata ai santi Simeone e Giuda, dove sono conservati dipinti di Palma il Giovane e di Jacopo Tintoretto.
Imbocchiamo adesso Fondamenta Riva di Biasio e proseguiamo lungo le calli a sinistra per raggiungere la Chiesa di San Zan Degolà (S. Giovanni Decollato) alle cui spalle si trova il Fondaco dei Turchi, uno dei palazzi più antichi della città in stile veneto-bizantino, oggi sede del Museo di Storia Naturale.
Da qui, immettendosi nella calle Larga e percorrendola per qualche centinaio di metri, ci si trova in Campo San Giacomo dell’Orio dove sorge l’omonima chiesa. Non molto distante da San Giacomo dell’Orio sorge Palazzo Mocenigo, oggi Museo del Tessuto e del Costume. Oltrepassando il Rio di San Stae l’itinerario può proseguire con una visita alla piccola Chiesa di Santa Mater Domini, con la facciata incastrata tra due edifici.
Da qui percorriamo la Fondamenta Rimpetto Mocenigo fino al Canal Grande per raggiungere Cà Pesaro, oggi sede della Galleria Internazionale di Arte Moderna e dove sono raccolti i lavori dei più grandi maestri del XIX e XX secolo. La nostra ultima tappa è Cà Corner della Regina, palazzo settecentesco che si affaccia sul Canal Grande, oggi sede della Fondazione Prada.
Alla scoperta del Sestiere di San Polo
L’itinerario, a piedi o di corsa, vi porta alla scoperta del Sestiere di Campo San Polo, il sestiere di minor dimensioni della città di Venezia, che prende il nome dalla sua chiesa più importante, quella di San Paolo Apostolo, San Polo per i veneziani.
Si parte dal Ponte di Rialto, il più antico ponte (probabilmente esisteva fin dal 1172, costruito in legno) che collega le due rive del canal Grande. Nel 1557 la Serenissima bandì un concorso per il rifacimento in pietra e nel 1591 venne inaugurato.
Attraversato il ponte, sulla nostra destra, in Fondamenta Del Vin, la prima tappa è Palazzo dei Camerlenghi, luogo dove operavano i magistrati preposti alla raccolta dei fondi per le finanze della Repubblica. Accanto sorge la Chiesa di S. Giacometto, forse la più antica chiesa di Venezia e di fronte si trova il Gobbo di Rialto, opera di Pietro del Bando da dove si leggevano i Decreti della Repubblica. Era questo il cuore commerciale di Venezia; qui si radunavano i mercanti per i loro contratti.
Proseguiamo adesso verso Campo della Pescaria, dove incontriamo le Fabbriche Nuove, progettate da Jacopo Sansovino nel 1555 e sede delle magistrature preposte al commercio. Sempre lungo il Canal Grande, l’itinerario ci conduce alla Chiesa di S. Cassiano, con dipinti di Jacopo Tintoretto. Attraversiamo il Rio de la Madoneta e ci dirigiamo in Campo San Polo, che dà il nome al Sestiere. Il campo assunse le attuali proporzioni nel 1750, interrando il canale di S. Antonio. Qui si facevano le corse, la caccia al toro e le feste mascherate durane il carnevale. Giungiamo quindi alla Chiesa di S. Polo, l’edificio attuale è la conseguenza di vari interventi del XIV e XV secolo. Dipinti di Tintoretto, di Palma il giovane e del Tiepolo con le 14 tele della Via Crucis.
Prima di raggiungere la Basilica Dei Frari, facciamo una deviazione verso Ca’ Centani, meglio conosciuta come la Casa di Carlo Goldoni, palazzo del XV secolo, oggi Museo del Teatro e delle memorie goldoniane.
Arriviamo dunque alla Basilica dei Frari (Santa Maria Gloriosa dei Frari) costruita nel XIV secolo dai francescani. Ricostruita nel XV secolo, racchiude memorie storiche della Repubblica con dipinti dei più grandi pittori, come Tiziano e Bellini. Il campanile è uno dei più alti e fu iniziato nel 1361. La nostra visita prosegue ancora verso la Scuola Grande di San Rocco, che si trova nell’omonimo campo. Venne istituita nel 1478 con intenti di mutuo soccorso benefico, celebre per la serie di dipinti di Tintoretto che ornano le sale. Accanto alla scuola si trova la chiesa, anch’essa dedicata a S. Rocco, costruzione del XVI secolo e rifatta nel ‘700. Il nostro itinerario termina alla Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, fondata nel 1261, è la scuola di più antica fondazione fra quelle ancora funzionanti sul territorio della città.
Sestiere Castello
Camminata di circa 2 km lungo le rive del bacino di San Marco nel sestiere Castello, il più esteso e il secondo più popolato della città. Il percorso, che parte dalle Colonne di Marco e Todaro in piazzetta San Marco e arriva all’isola di Sant’Elena, ripercorre in gran parte gli ultimi 2 km della Venicemarathon e gli ultimi 6 ponti.
Lasciata piazza San Marco, attraversiamo il ponte della Paglia, così chiamato perché qui un tempo scaricavano e sostavano le navi cariche di paglia. Per via dell’inclinazione particolare dei suoi scalini, questo ponte è l’unico a non essere ricoperto dalle rampe di legno utilizzate in tutti gli altri ponti della maratona, ma viene attrezzato con apposite pedane. Ammirando il palazzo Ducale, il ponte dei Sospiri sulla sinistra e l’isola di San Giorgio davanti a noi, proseguiamo costeggiando tutta la lunga riva degli Schiavoni, fino a giungere a ponte del Vin.
Qui consigliamo una deviazione interessante: girare a sinistra e seguire le indicazioni fino a Campo San Zaccaria, per vedere l’omonima chiesa. Tornati sul tracciato, il prossimo da attraversare è il ponte della Pietà, che dà il nome alla chiesa risalente al 1746, nella quale Antonio Vivaldi fu maestro di coro. Proseguendo incontreremo poi il ponte del Sepolcro. Qui finisce riva degli Schiavoni e inizia riva della Ca’ di Dio (arrivo della corsa dal 1991 al 1995). Il primo ponte che incontriamo è proprio ponte Ca’ di Dio, seguito da ponte dell’Arsenale.
Si procede quindi per riva San Biagio, dove a sinistra si trova il Museo Storico Navale. Si Imbocca adesso ponte de La Veneta Marina o de le Cadene, l’ultimo ponte della maratona, superato il quale incontreremo i giardini pubblici. Siamo in Riva Sette Martiri e qui termina la Venicemarathon, ma non il nostro percorso che prosegue verso ponte San Domenego e poi su riva dei Partigiani, dove si trovano l’entrata della famosa Biennale e gli omonimi Giardini. Proseguendo per riva dei Partigiani, ecco il monumento di Venezia alla Partigiana, realizzato dallo scultore Augusto Murer, poi il ponte dei Giardini che portano nell’isola di Sant’Elena. Attraversato il ponte, procedendo su viale Vittorio Veneto e costeggiando la riva, arriviamo al grande Parco delle rimembranze al centro dell’isola, termine di questo percorso, dove si può riposare, giocare e godere del panorama sulla Laguna.
Il sito ufficiale Venicemarathon
I CONSIGLI DI CORRERE: Cosa mangiare la sera prima della maratona