Avete presente gli acquazzoni d’aprile? Quelli che annunciano una primavera che non vuole arrivare? Nulla a che vedere con la prova offerta da due azzurri in quel di Lovanio (Belgio) lo scorso weekend. Non era un acquazzone è stato un uragano! Vedere vincere, anzi stravincere, Nadia Battocletti nei 10 km su strada e Iliass Aouani nella maratona è stata una sorta riconferma dello stato di salute dell’atletica italiana, specie in campo europeo. Entrambi gli avvenimenti nello spazio di un mattino, quello di domenica 13 aprile.
Partiamo dalla stupenda Nadia, che proprio nella cittadina nei pressi di Bruxelles ha festeggiato il suo 25° compleanno. Nadia aveva sostenuto l’ennesimo esame di ingegneria (ne manca ancora uno…), era la favorita. Ormai quando corre in Europa, sia su strada che attraverso i campi, gioco forza l’atleta da battere è lei, è la preda da agguantare, l’oggetto del desiderio delle avversarie. Percorso netto, senza sbavature, della trentina da Antalya a Lovanio.
La gara. C’era qualche goccia di pioggia all’avvio, notata più che altro nella fase di riscaldamento. Dopo lo sparo si è assistito al solito assolo di violino, della ragazza di Cavareno (TN), allenata “cum grano salis” da babbo Giuliano. Al settimo chilometro su invito dello stesso coach già più volte azzurro, Nadia ha preso il largo. Non c’è stata più partita, anche perché la figlia d’arte si diverte moltissimo nel gareggiare, lo considera alla stregua di un piacere, inanellare chilometri, specie nelle condizioni di forma attuali. Le altre? Delle damigelle d’onore. L’inizio della mattinata era di buon auspicio.
Maratona uomini.
L’Italia presentava Iliass Aouani, un altro atleta laureato in ingegneria. Ventinove anni, milanese, ora riallenato da Massimo Magnani, ha corso non pensando minimamente a migliorare il suo primato, tra l’altro la seconda migliore prestazione italiana di sempre: 2h06’06 realizzato a dicembre scorso a Valencia. Superiorità assoluta del maratoneta con la bandana nera, come copricapo, le stessa, dicono i bene informati, di come si presenta agli allenamenti. Iliass non ha mai dato la sensazione di forzare, aspettando l’ipotetico rettilineo d’arrivo per mettersi al collo l’oro nella maratona. Rispettata la tradizione ha visto personaggi del calibro di Gelindo Bordin vincere due volte (Stoccarda ’86, Spalato ’90), Stefano Baldini (Budapest ’98 e Göteborg ’06), Daniele Meucci (Zurigo ’14). Per Aouani il primo importante successo e visto come è stato realizzato….
Bravi più o meno tutti gli azzurri in ogni disciplina visto che le medaglie incassate sono state: 3 ori (oltre a Nadia e Iliass) le ragazze a squadre, poi un argento a squadre (donne) nella mezza maratona e due bronzi (Sara Nestola) e il team azzurro nella mezza.
Marcell Jacobs a “Belve”
Alla fine del mese riparte la trasmissione “Belve” condotta da Francesca Fagnani su Raidue. Annunciati gli ospiti. Tra questi anche Marcell Lamont Jacobs (che mostra su Instagram di aver ripreso ad allenarsi…), si accomoderà sullo scomodo sgabello della trasmissione incalzato dalle domande della compagna di Enrico Mentana.
La rubrica Zona Mista riprenderà le pubblicazioni mercoledì 30 aprile. Buona Pasqua a tutti!