Insieme ad Arcaplanet, la Dog Run cresce ancora ed entusiasma il pubblico della Milano Marathon
Nel weekend della Milano Marathon, tra migliaia di runner impegnati nelle staffette o sui 42 chilometri e le famiglie che hanno affollato la Family Run, a prendersi una scena tutta sua è stata la Dog Run. Un evento che, alla sua terza edizione, conferma un trend in costante crescita: la corsa-passeggiata pensata per cani e pet parent non è più un contorno, ma una parte integrante del weekend sportivo.

Sabato 5 aprile, dalla Terrazza del MiCo (City Life), sono stati oltre 500 i partecipanti alla corsa a sei zampe di 1,5 km. Accanto a loro, quest’anno, anche i cuccioli: per la prima volta ha preso il via la Puppy Run, un mini-percorso parallelo pensato appositamente per i più piccoli, a quattro e a due zampe.
La Dog Run non è solo sport, ma un’occasione per vivere il movimento in compagnia del proprio animale e condividere momenti di qualità all’aria aperta. Un format che unisce la socialità, il divertimento e il benessere fisico – per tutti, umani e animali.
A credere fin dall’inizio in questa formula è Arcaplanet, brand leader nel Pet Care, che ha rinnovato anche quest’anno la sua presenza come sponsor ufficiale. All’interno dell’evento, Arcaplanet ha curato l’esperienza dei partecipanti con gadget, materiali informativi e una sacca gara personalizzata. Con loro anche Kippy, specializzata in dispositivi GPS per animali, e Natural Trainer, marchio storico nell’alimentazione naturale per cani e gatti.
Non sono mancati momenti educativi e dimostrativi, come quelli proposti dal progetto Cani Eroi, promosso da oltre dieci anni da Natural Trainer in collaborazione con Roberto Gasbarri (SICS – Sezione Centro Meridionale). Le attività, aperte anche ai passanti, hanno offerto uno spaccato del ruolo attivo che i cani possono assumere nella società, tra salvataggio e supporto nelle emergenze.

In un contesto dove il legame tra persone e animali è sempre più forte e visibile anche nello sport, eventi come la Dog Run aprono la strada a nuove forme di partecipazione e condivisione. E, a giudicare dall’entusiasmo visto a Milano, siamo solo all’inizio.