Una serata memorabile allo Stade Charléty, dove la Diamond League di Parigi 2025 ha regalato spettacolo puro, soprattutto nelle gare di mezzofondo, con una pioggia di record, primati personali e sfide all’ultimo metro. Protagonisti assoluti Azzedine Habz nei 1500, Faith Cherotich nei 3000 siepi e Yomif Kejelcha nei 5000.
1500 metri: Habz re di Parigi, record storico cancellato
Il boato del pubblico è arrivato puntuale quando Azzedine Habz ha tagliato il traguardo in 3’27”49, migliorando un record francese che durava dal 2003. Ma non solo: ha cancellato anche il primato del meeting appartenente a El Guerrouj, che resisteva dal 2001.
Alle sue spalle, un cast stellare ha trasformato la gara in una delle più veloci della storia: il keniano Phanuel Koech ha siglato il nuovo primato mondiale U20 con 3’27”72, mentre il britannico George Mills è sceso per la prima volta sotto i 3’30” con 3’28”86. In tutto, 13 su 14 atleti al via hanno realizzato il proprio primato personale, inclusi i record nazionali di Belgio, Olanda e Sudafrica.
3000 siepi donne: Faith Cherotich entra nella storia
Giovane ma già dominante, la keniana Faith Cherotich ha vinto in 8’53”37, miglior crono mondiale dell’anno e sesta prestazione di sempre sulla distanza. A inseguirla, l’olimpionica Peruth Chemutai (8’54”41) e l’etiope Sembo Almayew (9’01”22), in una gara tiratissima e di altissimo livello tecnico.
5000 metri maschili: Kejelcha imperiale, Gressier da record
Il campione etiope Yomif Kejelcha ha condotto la gara fin dai primi metri, chiudendo in 12’47”84 e centrando la sua undicesima vittoria in Diamond League. Subito dietro, Birhanu Balew ha riscritto il primato asiatico con 12’48”67.
Serata da incorniciare anche per il francese Jimmy Gressier, che ha abbattuto il proprio record nazionale portandolo a 12’51”59. In totale, dieci atleti sotto i 13 minuti, con ben sette primati personali, inclusi quelli di Tefera, El Bakkali, Nico Young e Yann Schrub.
800 metri: Attaoui brucia tutti sul traguardo
Una gara da fotofinish negli 800 metri, dove lo spagnolo Mohamed Attaoui ha avuto la meglio in 1’42”73, precedendo di un soffio l’americano Josh Hoey e il nordamericano Bryce Hoppel. Gara tattica ma molto veloce, con sei atleti sotto l’1’44”.
1500 metri femminili: Chepchirchir ancora al top
La keniana Nelly Chepchirchir ha confermato lo stato di forma vincendo in 3’57”02, bissando il successo di Rabat. A ruota, l’irlandese Sarah Healy (3’57”15) ha ritoccato il personale, precedendo la promettente Birke Haylom e l’australiana Linden Hall. Undici atlete sotto i 4 minuti: qualità da finale mondiale.
3000 siepi maschili: il ritorno di Lamecha Girma
Torna a vincere Lamecha Girma, primatista mondiale, che ha chiuso in 8’07”01 dopo dieci mesi dall’infortunio olimpico. Il marocchino Ben Yazide e l’etiope Wale completano il podio in una gara controllata ma densa di significato.
I RISULTATI PIÙ RILEVANTI DELLE ALTRE GARE
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400 metri femminili: Marileidy Paulino scende sotto i 49” con 48”81, battendo Selwa Naser (48”85). Cinque atlete sotto i 50”.
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100 hs femminili: Grace Stark vince in 12”21, record del meeting. Amusan seconda con 12”24.
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400 hs maschili: Raj Benjamin ancora imbattuto, 46”93 davanti a Samba (47”09).
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110 hs maschili: Trey Cunningham vince in 13”00 davanti a Dylan Beard (13”02) e Jason Joseph (13”07).
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Alto femminile: Olyslagers si conferma a 2.00m, Mahuchik seconda con 1.97m.
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Giavellotto: Neeraj Chopra domina con 88.16m.
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Disco femminile: Valarie Allman prima con 67.56m.
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Asta femminile: Katie Moon salta 4.73m, battendo Sandi Morris.
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200 femminili: Anavia Battle vince con 22”27.
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Triplo maschile: Jordan Scott vola a 17.27m all’ultimo salto.