ZONA MISTA / Il cross? Il solito dilemma…

In attesa dei risultati del Mondiale indoor di Nanchino che dopo ben due rinvii si disputa da venerdì a domenica in Cina, ci sembra più che doveroso tornare sui Campionati italiani e di società disputatisi a Cassino nell’ultimo week end. Grande festa tra i prati specie per le giovani leve (cadetti e allievi) e perché no, anche per i master che hanno disputato le staffette.

Purtroppo, si segnala ancora una volta, la quasi completa assenza di atleti di caratura nazionale, eccezion fatta per Nadia Battocletti che ancora una volta, non solo ha illuminato con la sua classe, la gara femminile, ma tutta la manifestazione è stata incentrata su di lei. Atleta che ha capito, anche grazie a chi la segue e l’allena papà Giuliano, l’importanza di trascorrere l’inverno tra i prati per poi ritrovarsi nella stagione estiva in pista a collezionare risultati come è stato per la scorsa stagione.

Nadia ha iniziato la stagione di cross con la Cinque Mulini, poi un salto ad Alcobendas, un titolo europeo ad Antalya, un’imbrattata di fango al Campaccio, un’altra nella ventosa Alà dei Sardi e domenica l’ultima corsa attraverso i prati a Cassino. Tra queste prove solo una corsa su strada, la BoClassic e un approdo in pista corta a Lievin nei 3000 in sala.

Questo sta a significare, ancora una volta, l’importanza della corsa che attraversa i prati e, dopo Cassino, si spera possa essere rivista totalmente in sede di calendario. Tecnicamente la Festa del Cross non ha nulla da dire. La stagione è finita tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. La manifestazione è anacronistica, come si si organizzassero degli Assoluti in pista dopo i Mondiali di Tokyo. La rivisitazione potrebbe, magari, riportare qualche azzurro di primo piano sui prati. Rivedere da capo il tutto, visto che ormai i Mondiali nel 2026 si svolgeranno a gennaio gli Europei un mese prima (a dicembre 2025). Per quale motivo poi non tornare all’antico allestendo, societari e assoluti in due date ben distinte. Non è bello vedere trionfare Celestin Ndikundimana, mentre il nostro campione italiano Luca Alfieri giunge distante. A Cassino, tra l’altro, si è registrata la quasi totale mancanza di dirigenti responsabili della Fidal. C’era solo il presidente Stefano Mei che li rappresentava tutti….

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