Walking, allenarsi al buio

Cambi pratici

Ma come è possibile inserire questo cambio percorso nelle nostre uscite? Prima di tutto, non va fatto abitualmente, altrimenti cessa lo scopo di rompere i meccanismi di memorizzazione. Pertanto è meglio metterlo in atto, ad esempio, ogni due settimane, la giusta frequenza su cui puntare per ottenere buoni riscontri. 

Altra buona pratica sarebbe di svolgere, nei propri allenamenti, anche un po’ di scouting di nuovi percorsi. Questo per far sì che uscendo in situazioni il più possibile differenti e alternando il senso di cammino degli stessi, la variabilità offra l’opportunità di modificare con maggior frequenza i cambi di intensità di tutti gli allenamenti.

Articoli correlati

Cinque gare, quasi tremila atleti. Dopo 4 vittorie nella distanza classica (TOR330), Franco Collé si cimenta per la prima volta ...

Come ormai da tradizione, il mondo del trail running si prepara a vivere il grande appuntamento di fine estate con ...

Ha ancora senso avere un paio di cuffie per correre e un altro per il resto della giornata? A questa ...

Si può migliorare il suono delle cuffie a conduzione ossea senza rinunciare a tutti quei vantaggi che le hanno rese ...

Il periodo tra fine dicembre e inizio gennaio può mettere alla prova la tua motivazione per la corsa. Ecco 5 ...

Più leggera di oltre 20 grammi, la nuova ASICS GEL-NIMBUS 28 resta fedele al suo DNA: ammortizzazione morbida, comfort elevato ...

Riportiamo alcune proposte di sedute di allenamento curate da Orlando Pizzolato, da svolgere in una sequenza logica. Lo scopo è ...

Qual è l’allenamento invernale del trail runner? L’inverno è per lui come il mattino: ha l’oro in bocca. Un periodo ...