Inutile negarlo: fino alla vigilia della London Marathon del 26 aprile scorso i pronostici su chi sarebbe potuto diventare il primo maratoneta a scendere sotto le due ore erano in prevalenza a favore di Jacob Kiplimo.
Il fenomeno ugandese scoperto nel 2014 da Giuseppe Giambrone, ora allenato da Iacopo Brasi per il Nike Team di Federico Rosa, a Chicago 2025 vinse in 2:02’23” dopo aver sfiancato John Korir (vincitore 2024), Timothy Kiplagat, Philemon Kiplimo e Amos Kipruto rimanendo fino al 35° chilometro in tabella per l’allora record del mondo, stabilito proprio a Chicago dal compianto Kelvin Kiptum nel 2023 con 2:00’35”. La proiezione per Kiplimo indicava a quel punto 2:00’16”.
Si tratterà di capire se avrà digerito la sconfitta in quella sfida della maratona di Londra dello scorso 26 aprile: terzo in 2:00’28” (meglio, quindi, del record di Kiptum), ha visto da lontano il suo sogno realizzato sia da Sabastian Sawe (allenato da Claudio Berardelli) sia da Yomif Kejelcha, rispettivamente primo con 1:59’30” e secondo con 1:59’41”.
Jacob Kiplimo: un magnifico 2026
Il sogno sfumato di abbattere per primo il muro delle due ore, però, non deve fare passare in secondo piano il magnifico 2026 di Jacob Kiplimo: dopo aver vinto la Chicago Marathon 2025 in 2:02’23”, arrivando con più di un minuto di vantaggio sul keniano Amos Kipruto, Kiplimo ha conquistato il terzo titolo consecutivo ai Campionati mondiali di corsa campestre a Tallahassee (10 gennaio) e ha migliorato il record mondiale della mezza maratona con 57’20” a Lisbona (8 marzo), primato che da allora è stato ulteriormente migliorato da Yomif Kejelcha (Buenos Aires, 23 agosto) con 56’51”.
Il tempo di 2:00’28” in maratona ottenuto da Kiplimo a Londra, infine, rappresenta la terza miglior prestazione all time. «La preparazione mi ha dato molta fiducia e aver già gareggiato su questo percorso è un vero vantaggio», ha detto Kiplimo in occasione della presentazione della Chicago Marathon 2026.
Chicago Marathon 2026: Kiplimo vs Korir
“Rivincita” è la parola d’ordine anche per il principale avversario di Kiplimo, il keniano John Korir: secondo lo scorso anno con più di un minuto di distacco da Kiplimo, è arrivato quarto a Londra 2026, anche in quel caso dietro l’ugandese, ma con il primato personale di 2:01’39” (lo stesso tempo del primo dei due record del mondo di Eliud Kipchoge, a Berlino).
Lontani gli altri top runner, anche se a Chicago c’è un campo partenti con sei atleti che sono già scesi sotto le due ore e quattro minuti. Tra questi va segnalato l’etiope Tadese Takele, perché ha vinto in marzo, per la seconda volta, la Tokyo Marathon, correndo in 2:03’37”. Ironia della sorte: è lo stesso tempo con cui Kiplimo debuttò in maratona a Londra 2025.

Chicago Marathon 2026: tra le donne Hawi Feysa cerca il bis
Come Kiplimo, anche l’etiope Hawi Feysa ha già vinto a Chicago nel 2025 (2:14’57”, personal best), ma a differenza del collega ugandese, Hawy non è l’atleta col miglior tempo al via tra le donne.
Torna a Chicago, infatti, Brigid Kosgei, che proprio in questa maratona, nel 2019, stabilì il primato del mondo con 2:14’04”, migliorando il mitico 2:15’25” di Paula Radcliffe (Londra, 13 aprile 2003), che aveva resistito per sedici anni e mezzo.
In gara a Chicago, domenica 11 ottobre, ci saranno dodici atlete con un primato personale al di sotto delle due ore e venti minuti.
Top list: i migliori e le migliori al via
Uomini
- Jacob Kiplimo (Uganda) 2:00’28” (Londra 2026)
- Amos Kipruto (Kenya) 2:01’39” (Londra 2026)
- Milkesa Mengesha (Etiopia) 2:03’17” (Berlino 2024)
- Tadese Takele (Etiopia) 2:03’23” (Tokyo 2023)
- Daniel Mateiko (Kenya) 2:03’44” (Tokyo 2026)
- Asrar Hiyrden (Etiopia) 2:03’59” (Siviglia 2026)
- Charles Hicks (Stati Uniti) 2:04’35” (Boston 2026)
- Alex Masai (Kenya) 2:04’37” (Chicago 2025)
- Suguru Osako (Giappone) 2:04’55” (Valencia 2025)
- Mohamed Reda El Aaraby (Marocco) 2:05’18” (Amburgo 2026)
Donne
- Brigid Kosgei (Kenya) 2:14’04” (Chicago, 2019)
- Hawi Feysa (Etiopia) 2:14’57” (Chicago, 2025)
- Sutume Kebede (Etiopia) 2:15’55” (Tokyo, 2024)
- Megertu Alemu (Etiopia) 2:16’34” (Londra 2024)
- Brillian Kipkoech (Kenya) 2:17’05” (Amburgo 2026)
- Sharon Lokedi (Kenya) 2:17’22” (Boston, 2025)
- Degitu Azimeraw (Etiopia) 2:17’58” (London, 2021)
- Loice Chemnung (Kenya) 2:18’24” (Chicago, 2025)
- Joan Kilimo (Kenya) 2:18’40” (Barcellona 2026)
- Magdalyne Masai (Kenya) 2:18’58” (Francoforte 2024)
- Fantu Worku (Etiopia) 2:19’08” (Dubai 2026)
- Mary Ngugi Cooper (Kenya) 2:19’26” (Chicago 2025)
- Sara Hall (Stati Uniti) 2:20’32” (Chandler 2020)