Tra 10 giorni si corre a S. Vittore Olona la classica delle classiche, la “Cinque Mulini”, che anticipa di una settimana la gara triestina “La Carsolina”, dopodiché il responsabile del cross Chicco Leporati potrà rendere noti i nomi della spedizione azzurra in quel di Lagoa (Portogallo) dove si allestiscono gli Europei di specialità.
Le prime due prove: Valsugana e Osimo non hanno fornito dati incoraggianti, ovvero pochi atleti di interesse nazionale hanno preso parte alle gare, specie in campo maschile. L’eccezione arriva da Sebastiano Parolini (Valsugana) e Yassin Bouih (Osimo/Valmusone) ai quali si possono aggiungere nella gara disputata domenica nelle Marche Abderrazzak Gasmi, di nuovo secondo come una settimana fa nella gara di apertura a Levico Terme, mentre la terza piazza è di Enrico Vecchi. Esiste una sorta di indicazione arrivata dalla Federazione che invita gli atleti a partecipare almeno a una gara in Italia ed eventualmente una all’estero, per aspirare alla maglia azzurra per gli Europei. Chicco Leporati responsabile del mezzofondo e della corsa campestre, spera ovviamente che in pareccchi possano prender parte alla classica lombarda, in programma domenica 23 novembre, oppure ancora alla “Carsolina” di fine mese, visto le poche presenze nelle prime due gare.
Nel frattempo, possiamo confermare che Nadia Battocletti sarà la punta di diamante della squadra azzurra in Portogallo, per oliare il suo prezioso motore sarà in gara in Spagna il 23 novembre ad Atapuerca, la settimana successiva ad Alcobendas. Valentina Gemetto si schiera invece tra le partenti al cross di Soria fra tre giorni.
Tutto sommato la matassa da sbrogliare non è semplice. A S. Vittore Olona in attesa di conoscere i nomi nella presentazione ufficiale, si sa che tra i protagonisti ci sarà Iliass Aouani. Il tracciato in accordo con i tecnici federali è ora poco più di 8 km. Il tutto per avvicinarsi agli standard della Federazione Europa che parifica le distanze tra uomo e donne nel cross di poco più di 7 km. Ad ogni buon conto la squadra femminile andrà in Portogallo con parecchie possibilità di succedere a sé stessa, nel cross lungo. Nella staffetta mista siamo campioni uscenti (Antalya/Turchia) dobbiamo farci valere. Nubi, molto spesse tra i maschi, come lo è stato nel corso dell’anno, l’assenza di un atleta azzurro ai mondiali di Tokyo nei 5 e 10 mila è la cartina di tornasole dello stato di salute del mezzofondo prolungato.