Non è uno che si da per vinto. Questo è poco ma sicuro. Si parla di Yeman Crippa che ha già scelto il palcoscenico dove riproporsi, dopo il ritiro nella maratona mondiale Tokyo. Non deve fare molta strada, sabato, infatti, si corre a Trento (dove abita) il Giro al Sas, che arriva al traguardo delle 78 edizioni e per la gioia di chi guida il prestigioso sodalizio trentino la World Athletics ha insignito la manifestazione della “Heritage Plaque”, riconoscimento assegnato per ora solo alla Cinque Mulini, Campaccio, Stramilano e Giro di Castelbuono.
Sarà un fine settimana intenso nel capoluogo trentino: sabato la classica preceduta dalle gare giovanili e master e domenica la Half Marathon e la 10km del Concilio, tutte le manifestazioni comprese nel “Trento Running Festival”.
Si apre, sabato alle prime luci della sera, nel salotto buono di Trento, con la gara internazionale (km 10) dove Yeman (tra l’altro notizie in attesa di conferma) lo danno partente in una maratona di dicembre (Valencia?) con conseguente non partecipazione all’Europeo di cross portoghese. Questo dimostra la sua convinzione a riprovare la maratona.
Intanto su di un circuito da ripetere più volte, dovrà vedersela con il keniano Charles Rotich primo un anno fa (Yeman secondo), con il fratello Nekagenet, Francesco Guerra, Luca Alfieri, Ahmed Ohuda, Osama Zoghlami e l’ugandese Hosea Chemutai. Questo il piatto forte della serata.
Ultimi vincitori italiani a Trento all’inizio del nuovo secolo Stefano Baldini, storica la sua vittoria dopo l’oro olimpico in una piazza gremitissima, prima di lui nell’Albo d’oro nel 1998 successo di Giuliano Battocletti, papà di Nadia. La kermesse su strada conta ufficialmente 78 edizioni, ma si è certi che già all’inizio del secolo scorso, a Trento ancora sotto il dominio austroungarico si correva attorno al Sas.
Il giorno successivo poco meno di 3000 partenti nella mezza maratona, con Daniele Meucci e Sofiia Yaremchuck tra i protagonisti.