Atletica: Sioli (alto) prenota il futuro, Zenoni al top nel miglio

Europei Under 23: nove medaglie per l’Italia con un unico bronzo nel mezzofondo (Lazzaro / 800 m). Nel miglio di Londra (Diamond League) primato italiano di Marta Zenoni (4’17”16), con passaggio ai 1.500 in 3’59”2. Bene anche Gaia Sabbatini (4’19”83). Nel lungo Larissa Iapichino è seconda a 6,92 a un centimetro dalla tedesca Mihambo, e Mattia Furlani è quarto con 8,05 m.

 

Capolavoro di Matteo Sioli, oro e primato personale (2,30, precedente: 2,29, bronzo europeo indoor di Apeldoorn 2025) nel salto in alto. È questo il lampo azzurro nell’ultima giornata dei Campionati europei Under 23 svolti a Bergen (NOR) da giovedì 17 a domenica 20 luglio con l’impressione che si sia aperta una strada per una delle successioni più difficili ai piani alti dell’eccellenza: quella di Gianmarco “Gimbo” Tamberi.

Europei Under 23: nove medaglie per l’Italia

L’Italia chiude così la quindicesima edizione degli Europei U23 di Bergen (Norvegia) conquistando nove medaglie che valgono il sesto posto nel medagliere, al pari della passata edizione di Espoo, con lo stesso numero di ori (3), uniti stavolta a 3 argenti e 3 bronzi. In testa alla ‘medal table’ c’è la Germania con 5 ori, 9 argenti e 12 bronzi davanti a Gran Bretagna (4-4-3) e Spagna (4-3-4). Nella “placing table” (classifica in base ai piazzamenti fino all’ottavo posto), gli azzurri confermano il quarto posto di due anni fa (meglio soltanto nell’edizione 2021 con i 6 ori di Tallinn) con 117,5 punti collezionati dai 27 piazzamenti nelle prime otto posizioni.

Oro (3): Matteo Sioli (alto); Simone Bertelli (asta); Alexandrina Mihai (marcia 10.000)
Argento (3): Damiano Dentato (200); Emiliano Brigante (marcia 10.000); Benedetta Benedetti (disco)
Bronzo (3): Giovanni Lazzaro (800); Federico Bruno (triplo); Giulia Gabriele (marcia 10.000)
Quarto posto (4): Francesco Pernici (800); Alex Fabbri (triplo); Nicola Lomuscio (marcia 10.000); Sofia Fiorini (marcia 10.000)
Quinto posto (2): Junior Tardioli (100); Rachele Mori (martello)
Sesto posto (6): Andrea Bernardi (100); Filippo Cappelletti (200); Federico Celebrin (alto); Damiano Dentato, Tommaso Boninti, Federico Falsetti, Luca Sito (4×400 metri, in batteria anche Dario Bressanello); Gloria Kabangu (800); Greta Settino (10.000)
Settimo posto (3): Simone Valduga (1500); Vittorio Ghedina (400 ostacoli); Francesco Inzoli (lungo)
Ottavo posto (3): Gaya Bertello (100); Greta Brugnolo (triplo); Clarissa Vianelli, Zoe Tessarolo, Camilla Rossi, Alessia Seramondi (4×400 metri)

Il bronzo di Lazzaro salva il mezzofondo

Il futuro azzurro del mezzofondo gioisce grazie agli 800 metri maschili, dove Giovanni Lazzaro è terzo in 1’44”98 con una rimonta prodigiosa, dal penultimo posto all’inizio dell’ultima curva fino al terzo posto raggiunto sorpassando proprio l’altro azzurro, Francesco Pernici (1’45”01), che aveva corso in testa fino all’inizio del rettilineo conclusivo, a due giorni dall’aver siglato il record dei campionati con 1’44”06 fermato in batteria.

Vince il fuoriclasse olandese Niels Laros (1’44”36) autore dell’inedita doppietta 800-5000 metri, dopo che lo avevamo ammirato nella spettacolare vittoria in rimonta del Bowerman Mile di Eugene (USA), la settimana scorsa

Diamond League: nel miglio di Londra la miglior Marta Zenoni di sempre

Attesa da dieci anni, dall’immagine di quell’allieva che bruciava tappe a suon di record, prima di arenarsi tra infortuni e crisi personali.

Il miglio del “London Athetics Meet”, tappa britannica della Wanda Diamond League, ci restituisce la miglior Marta Zenoni di sempre, finalmente all’altezza di quelle aspettative che possono diventare uno zaino pesante per correre forte: 4’17”16 (con passaggio ai 1.500 in 3’59”2) è primato italiano sia indoor (4’21”51, Sinta Vissa) sia all’aperto (4’23”29, Gabriella Dorio, 1980).

In tema di “ritorni” ottima anche la prova di Gaia Sabbatini (undicesima), a sua volta sotto il precedente record italiano del miglio con 4’19”83.

Nella pedana del lungo Larissa Iapichino è ancora una volta protagonista: seconda con 6,92 m all’ultimo salto vento (-0.5) a un soffio dal 6,93 (-0.6) della tedesca Malaika Mihambo. Al maschile è quarto Mattia Furlani con 8,05 (+0.4).

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