ZONA MISTA / Cosa ne pensano i tecnici del mezzofondo Massimo Magnani e Giorgio Rondelli delle recenti prestazioni da record del mondo di Beatrice Chebet e Faith Kipyegon?
A bocca aperta. Più o meno anche i più incalliti aficionados avranno provato la stessa sensazione durante il meeting diamantifero di Eugene (Usa) di domenica scorsa, durante la gara dei 5000 (13’58”06 record del mondo) e dei 1500 donne (3’48”68 record del mondo). Non che le altre prove siano state meno interessanti, anzi, di spettacolo e di risultati di spessore ce ne sono stati a iosa nella manifestazione intitolata a Steve Prefontaine.
Massimo Magnani: il divario tra uomo e donna si assottiglia
“Dopo il 5000 del Golden Gala, il record della keniana era nell’aria, o meglio pareva che i 14’ fossero ormai alla sua portata. Tra l’altro quello che più mi ha stupito sono stati i 200 metri finali cronometrati in 28”6, a volte neppure gli uomini sono in grado di concludere con uno sprint di quella portata. Ad ogni buon conto ormai le differenze nelle gare lunghe tra uomini e donne si sta sempre di più assottigliando. In campo femminile si corre sotto i 29’ nei 10 mila e le 2h10’ in maratona e questo ormai è significativo.
Per quanto riguarda la Kipyegon, al di là del tentativo velleitario di scendere sotto i 4’ nel miglio avvenuto qualche giorno prima (il passaggio ai 1500 dovrebbe avvenire in 3’45”…) a parer mio potrebbe avvicinare anche il primato nei 5000″.

Giorgio Rondelli e gli ultimi rumors
Il merito di tutti questi miglioramenti, vanno ricercati anche nella novità delle calzature, ora però pare ci sia l’aggiunta del bicarbonato che unito alla maltodestrine possono aumentare del 10% le prestazione. Almeno questi sono gli ultimi “rumors” nel mondo del mezzofondo e fondo.
Tra le due nuove primatiste del mondo ritengo che Chebet abbia qualcosa in più della connazionale. Aggiungerei che mi ha molto stupito la gara dei 3000 siepi sempre in campo femminile. Le africane quando saltano le barriere lo fanno in un modo assai singolare da “olio cuore” poi, come ad esempio, la Yavi nell’ultimo giro non appoggia neppure il piede sulla barriera. Qualcosa di incredibile ma che forse, permette loro, di guadagnare nei confronti delle avversarie”.

Giorgio Rondelli
Poi non poteva mancare la telefonata a babbo Giuliano Battocletti: “Mi aspettavo ancora meno dalla Chebet, se a Roma nei 3000 ha fatto segnare 8’11”…. Mi ha impressionato di più la seconda Agnes Ngetich con 14’01”29″.
