Scintille sulla pista di Eugene: Beatrice Chebet prima donna a scendere sotto i 14 minuti nei 5000, mentre Faith Kipyegon migliora il proprio primato mondiale nei 1500 con un clamoroso 3:48.68
Beatrice Chebet nella storia. Al Prefontaine Classic di Eugene – nona tappa della Wanda Diamond League – la due volte campionessa olimpica ha firmato un’impresa senza precedenti: è la prima donna al mondo a completare i 5000 metri in meno di 14 minuti, stabilendo il nuovo record mondiale con il crono straordinario di 13:58.06.
Chebet è tornata sul luogo della sua impresa del 2023, quando sempre a Eugene aveva stabilito il primato mondiale dei 10.000 metri. In questa nuova occasione, ha trovato sulla sua strada rivali d’altissimo livello come Gudaf Tsegay – detentrice del precedente record – e Agnes Jebet Ngetich. Le tre atlete hanno imposto fin da subito un ritmo da primato: il primo chilometro è stato coperto in 2:47.07, il secondo in 5:35.37, con le tre battistrada già nettamente avanti rispetto al resto del gruppo.
Al passaggio ai 3000 metri (8:22.96), Chebet era in perfetta tabella per infrangere il muro dei 14 minuti. Nonostante un leggero calo nel chilometro successivo (11:14.12 ai 4000 metri), la keniota ha saputo gestire al meglio le energie, lanciando lo sprint decisivo negli ultimi 200 metri.
Tsegay, inizialmente all’inseguimento, ha ceduto nel finale, superata anche da Ngetich, che ha chiuso seconda in 14:01.29, il terzo tempo più veloce della storia. Terzo posto proprio per Tsegay, con 14:04.41.
Chebet, con il suo 13:58.06, ha abbattuto il precedente primato di 2″15, entrando di diritto nella leggenda.
Faith Kipyegon record del mondo nei 1500
Ma le emozioni della nona tappa di Diamond League non finiscono qui. Appena 80 minuti dopo la gara da record di Chebet, la connazionale keniota e campionessa olimpica Faith Kipyegon scrive un’altra pagina memorabile, migliorando il suo stesso record mondiale dei 1500 metri con uno straordinario 3:48.68.
Solo una settimana fa, Kipyegon aveva sfiorato l’impresa nel progetto #breaking4, il tentativo di abbattere il muro dei 4 minuti nel miglio. A Eugene, invece, l’obiettivo è stato centrato: la keniota ha seguito da vicino la lepre passando ai 400 metri in 1:01.61 e agli 800 metri in 2:03.17, con l’australiana Jessica Hull, argento olimpico, incollata alle sue spalle.
Hull è rimasta agganciata anche all’inizio dell’ultimo giro, ma sul rettilineo opposto Kipyegon ha cambiato marcia, staccandosi con decisione.
Nessuna ha potuto rispondere al suo attacco nel finale: Kipyegon ha tagliato il traguardo in 3:48.68, vincendo con quasi tre secondi di margine.
Secondo posto per l’etiope Diribe Welteji (3:51.44), terza Hull (3:52.67), seguita dalla medaglia di bronzo olimpica Georgia Hunter Bell, quarta in 3:54.76.